Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 aprile 2015
  • EAN: 9788806227180
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Descrizione
Dopo una breve infanzia agiata e felice a Sao Cristovao, la tragedia della morte del padre e i soprusi dello zio costringono il quindicenne sergipano (così chiamato perché nativo di uno stato del Nordest del Brasile, il Sergipe) a lavorare in fabbrica. Inseguendo i sogni collettivi di emigrare nelle zone del cacao, il ragazzo finisce per lasciare casa sua alla volta di Pirangi. Là, nella Fazenda Fraternidade del coronel Mané Frajelo, il mito del cacao crolla nell'impatto con la durezza della realtà e con la disperazione della miseria. Un romanzo corale, popolare, scritto con toni appassionati e vibranti da uno scrittore (appena ventenne) che vuole portare alla ribalta letteraria l'esistenza di classi sociali che soffrono.

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Recensioni dei clienti

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    Michele

    05/01/2016 18:30:48

    Breve romanzo che Amado ha scritto quando era poco più che ventenne; in esso c'è tutta la freschezza delle opere prime. Nelle pagine viene descritta con efficacia la vita(?) dei raccoglitori(e non solo) di cacao nelle fazendas brasiliane. Nel finale il protagonista troverà il coraggio...

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    LUIGIA

    10/06/2015 11:46:11

    Bellissimo davvero, l'autore, benchè usi un linguaggio semplice e stringato rende perfettamente l'idea del romanzo. Nel leggere si sentono odori, sapori, la calura, la fame e la povertà!

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    enrico

    07/08/2013 09:10:23

    E' il primo libro che ho letto di Amado e mi è piaciuto molto. Tramite le vicende del protagonista, assunto come bracciante in una grande fazenda di cacao negli anni '30, vengono raccontate la miseria, il degrado e soprattutto le ingiustizie sociali di quella realtà. Consigliato.

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    fabio

    12/12/2012 16:10:18

    Bello. Secondo me è inferiore, come potenza narrativa, rispetto ad altri suoi romanzi come "capitani della spiaggia" o "terre del finimondo", che rimangono i migliori. Le tematiche che affronta Amado sono sempre molto profonde e ci si proietta facilmente dentro la storia che racconta.

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    Anna

    06/06/2012 13:42:42

    Bisogna essere grandi scrittori per saper riportare lettarariamente la tragicità con levità e leggerezza, senza essere superficiali. Amado ci è riuscito benissimo.

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    Valter

    21/04/2012 12:16:50

    Le premesse sono ottime, ovvero la denuncia dello sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni di cacao. Alla fine è soprattutto un réportage romanzato della vita difficile nelle piantagioni. E' comunque godibile, considerando che si tratta di un'opera giovanile.

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    Tony Cats

    24/10/2008 16:45:16

    Romanzo (racconto) giovanile, gia' pregno di tematiche tipicamente care a Amado, rimane comunque da non perdere per i lettori accaniti di questo autore una volta letti i vari Gabriella, Teresa Batista etc...

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    Caroti leonardo

    25/03/2007 08:52:27

    come sempre, i libri di Jorge Amado non deludono mai anche se questo non è dei migliori ma certamente sopra la media e da leggere. Leonardo

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