La caduta dei Golden

Salman Rushdie

Traduttore: G. Pannofino
Editore: Mondadori
Collana: Oscar 451
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 25 settembre 2018
Pagine: 452 p., Brossura
  • EAN: 9788804703259
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    Andrea M.

    20/09/2018 09:54:20

    Il romanzo è notevole, seppur imperfetto e fragile, a voler essere severi: qualche sbavatura di trama, qualche approssimazione nella struttura, qualche pagina in cui si appesantisce o si esagera un po’ (penso in particolare a quelle che raccontano della parte indiana della vicenda di Nero Golden o di alcuni personaggi, troppi caricati di effetti speciali ). Il tono no e lo stile neppure: quelli sono di gran pregio e il piacere della lettura è fuori discussione. La voce narrante che Rushdie scova in questo romanzo è armonica, accattivante e anche con echi nobili. In generale sorprende la capacità con cui questo scrittore indiano si è imbevuto non solo di temi e stilemi americani, ma anche delle sue suggestioni letterarie e soprattutto cinematografiche. Quel che mi pare importante è che il libro finisce col trarre beneficio persino dai suoi difetti. Perché la causa della sua fragilità e delle sue imperfezioni è anche un pregio e cioè la sua immediatezza, la sua freschezza. La cosa veramente notevole sta nel fatto che riesce a stare sul presente riuscendo ad andare nella profondità. Spessissimo i libri che parlano del momento in cui viviamo, quello storico intendo, tendono ad essere schiacciati, a non avere prospettiva, a fotografare un pezzo della superficie della realtà. La partecipazione fa mancare la visione storica, lo sguardo lungo, l’analisi. Rushdie invece ha la capacità di andare a scovare o di intuire le radici della rabbia, della decadenza e della follia dell’occidente del benessere diffuso, della classe media, della democrazia.

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    Valeria

    24/08/2018 11:43:14

    Un libro eccellente e impegnato, che aiuta a interpretare, a tratti con ironia e sempre con grande spessore culturale e capacità di analisi, il tempo complesso che stiamo vivendo.

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    enrico.s

    26/02/2018 17:42:53

    Non mi capitava da un pezzo di leggere un romanzo di autore contemporaneo bello come quest'ultima opera di Rushdie. Non nego che la mia personale ammirazione per questo scrittore mi fa sempre partire da un pre-giudizio favorevole nei suoi confronti, da quando mi capitò di leggere "I figli della mezzanotte" (capolavoro vero). La produzione successiva, pur notevole (quasi sempre), non ha mai più raggiunto il livello estetico dei "Figli", almeno sino a questa "Caduta dei Golden", che è un romanzo meraviglioso, una sorta di tragedia shakesperiana 2.0, piena di rimandi espliciti e impliciti al bardo, alla tragedia greca, e a chissà quant'altro che mi è sfuggito. Parla del potere e delle sue derive, dell'eterna lotta del bene e del male, della loro presenza nell'anima dello stessa persona, di conflitti morali vecchi come l'umanità; e contemporaneamente illumina e dispiega, a volte in poche righe, questioni epocali per la nostra modernità (il politicamente corretto e le sue degenerazioni, il tema del gender, lo scollamento tra elitè e massa...e molto altro) il tutto reso con una cifra stilistica di rara bellezza. E a dispetto della "densità" di contenuto, mai ho avuto momenti di difficoltà nella lettura; anzi, al contrario. A tratti mi sono anche divertito, perché Rushdie è l'esatto opposto dell'intellettuale parruccone e sussiegoso ed ha il divino dono dell'ironia, il che gli consente di parlare di tutto al suo lettore come se fosse un vecchio amico saggio. Buona lettura.

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    Franco

    01/12/2017 18:06:50

    Libro da leggere su tre livelli: la trama del romanzo, il divertimento di trovare e “sapere” i riferimenti accennati: La Metamorfosi, Delitto e Castigo, Madam Bovary Trotskil, l’avvento di Trump. Eccezionale.

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    Enza

    17/10/2017 15:19:59

    Iniziato... non riesco a staccarmi dal libro la sera e mi sa che dovrò recuperare il sonno nel weekend! Molto, molto bello.

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