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Café Society (DVD)

Regia: Woody Allen
Paese: Stati Uniti
Anno: 2016
Supporto: DVD

nella classifica Bestseller di IBS Film - Commedia

Disponibile anche in altri formati:

In un’estate piena di film con effetti speciali è un piacere vedere Woody Allen lavorare con attori in carne e ossa che gestiscono le loro emozioni non generate al computer. Café Society non è Allen al massimo della forma, come lo era invece in Midnight in Paris (2011) e Blue Jasmine (2013), ma il film – che potrebbe essere sottotitolato Manhattan vs. Hollywood – è vivace, onesto e umano. Sono gli anni ’30, il decennio in cui è nato Allen. A una festa in piscina nella Mecca del cinema, girata con un glamour vecchia scuola grazie alla leggenda Vittorio Storaro, il potente agente Phil Stern (un bravissimo Steve Carell, che ha sostituito Bruce Willis all’ultimo momento) deve fare i conti con un irritante ricordo del suo passato newyorkese. La sorella Rose (Jeannie Berlin, esilarante) gli ha mandato un regalo da casa: il nipote nerd Bobby Dorfman (Jesse Eisenberg), da poco arrivato a L.A. in cerca di lavoro.

Ci sono molti giovani attori che Allen ha diretto nel tentativo di trovare qualcuno che riproducesse il suo modo incerto di parlare – il peggiore è stato Kenneth Branagh in Celebrity, nel 1998 – ma è Eisenberg, più adatto al ruolo, a centrare l’obiettivo. (Non c’è straniamento quando il voice-over narrante di Allen passa alla voce di Bobby nel film). Il ragazzo è intontito all’inizio, poi la disillusione prende il sopravvento quando si innamora della segretaria di Phil, Vonnie (una raggiante Kristen Stewart). Vonnie è uno spirito libero che rifiuta l’aura intorno al suo lavoro, tutta name-dropping e notti di fuoco con le star – o forse no? Dopo essere stato respinto da Vonnie, che ha una storia segreta con *non ve lo dico*, Bobby torna affranto a New York. Questa volta, si mette in affari con suo fratello Ben (Corey Stoll), un gangster che gli dà in gestione un nightclub che attira le celebrità e i ricchi in cerca di brivido della cosiddetta “café society”. Con il passare degli anni, Bobby ha successo, si sposa e ha un figlio con Veronica (Blake Lively), una bellissima donna in grado di sentire qualcosa del passato di Bobby che lo tormenta. Segue il ritorno di Vonnie, un incontro malinconico a Central Park con Bobby e un’aura di doloroso rimorso che Allen racconta fin dai tempi di Io & Annie.

«La vita è una commedia», dice Bobby a un certo punto, «ma del genere scritto da un comico sadico». E in Café Society, tenuto a galla dalle performance sfaccettate di Stewart e Eisenberg, l’ottantenne Woody Allen crea un’incantevole storia d’amore girata con humor e dolore. Voto 4/5

Recensione di Peter Travers

  • Produzione: Warner Home Video
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 92 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1) - Inglese (Dolby Digital 5.1) - Inglese per non vedenti
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti; Inglese per non udenti
  • Formato schermo: 2,35:1 16:9
  • Area 2
  • Contenuti: "Sul Red Carpet" - Galleria fotografica

"La vita è una commedia scritta da un sadico che fa il commediografo".

«Il trionfo dell'immagine autosufficiente in una commedia figurativamente audace, dove riemerge lo splendore di Lubitsch»Mymovies.it

«Un film luminoso e sensuale»Le Monde

«"Café Society" è un Woody Allen rétro, ma di quelli in cui il sentimento della vita è meno cinico e nero.»La Repubblica

«Con "Café Society" il grande newyorkese torna davvero alla sua forma migliore»Il Messaggero

New York, anni Trenta. Bobby Dorfman lascia la bottega del padre e la East Coast per la California, dove lo zio gestisce un'agenzia artistica e i capricci dei divi hollywoodiani. Seccato dall'irruzione del nipote e convinto della sua inettitudine, dopo averlo a lungo rinviato, lo riceve e lo assume come fattorino. Bobby, perduto a Beverly Hills e con la testa a New York, la ritrova davanti al sorriso di Vonnie, segretaria (e amante) dello zio. Per lui è subito amore, per lei no ma il tempo e il destino danno ragione al sentimento di Bobby che le propone di sposarlo e di traslocare con lui a New York. Ma il vento fa (di nuovo) il suo giro e Vonnie decide altrimenti. Rientrato nella sola città in cui riesce a pensarsi, Bobby dirige con charme il "Café Society", night club sofisticato che diventa il punto di incontro del mondo che conta. Sposato, padre e uomo di successo, anni dopo riceve a sorpresa la visita di Vonnie.
Con lo champagne, Bobby (ri)apre il cuore e si (ri)apre al dolce delirio dell'amore.