Il Caimano (1 DVD)

Il Caimano

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Titolo originale: Il Caimano
Regia: Nanni Moretti
Paese: Italia
Anno: 2006
Supporto: DVD
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Produttore fallito professionalmente e sentimentalmente, Bruno Bonomo, ha lottato a lungo contro la dittatura del cinema d'autore con i suoi film di serie z, senza riuscire a realizzare il suo nuovo progetto di una super produzione, "Il ritorno di Cristoforo Colombo". La sua strada incrocia per caso quella di una giovane regista che gli propone una sceneggiatura dal titolo "Il Caimano". Bonomo inizia ad interessarsi al progetto senza rendersi del tutto conto che si tratta di un film su Silvio Berlusconi. Un importante produttore polacco sembra interessato al film così come un famoso attore per il ruolo principale e anche il suo matrimonio in crisi sembra avere qualche speranza. Bonomo riacquista l'entusiasmo e, nonostante le avversità, decide di realizzare il progetto giocandosi il tutto per tutto.
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    Ernesto

    04/05/2020 13:45:14

    Meglio precisare: non dico che dovevamo assistere a tutta la procedura dello scambio dei dati, ma si poteva trovare un modo da far pensare che ciò fosse avvenuto. E come pignolo vorrei cambiare il finale del mio precedente commento. Mi meraviglio che il film non abbia vinto anche il Festival di Cannes. Ecco, detta così la cosa si lega molto meglio alla già lunga lista dei premi (non capisco come) vinti.

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    Ernesto

    04/05/2020 10:25:52

    Sono rimasto scioccato dopo il tamponamento vedere Bruno Bonomo (Silvio Orlando) senza nemmeno scendere dall'auto compilare la contestazione amichevole in cinque secondi. Forse ha rilasciato al tamponato un'autografo. Chissà perché il film non ha vinto anche il festival di Cannes?

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    ROBERTO'61

    23/07/2013 16:52:50

    La mia opinione è che non sia un film contro Berlusconi, o su Berlusconi. É anche un film su di lui, ma raccontato come il prodotto di una crisi culturale, sociale, politica che investe il nostro Mal Paese. Berlusconi non è assolutamente la causa della nostra involuzione, semmai ne è lo specchio. Per questo il film racconta principalmente altro, come la banalità di molti divorzi, e la conseguente sofferenza dei figli. La crisi personale di Silvio Orlando si intreccia con quella dell'Italia: fateci caso, tutti nel film sembrano agire senza aver coscienza di quello che fanno. Si divorzia senza saper bene perchè. Si lavora ma si è persa la passione per il proprio lavoro (vedi l'opportunismo dell'attore-macchietta intepretato da Michele Placido). Si vota e ci si fa eleggere, ma anche lì non si capisce bene il motivo. É davvero politica? Oppure ormai si recita un copione che fa comodo a entrambi gli schieramenti, a chi detiene un potere e lo vuole mantenere? Si ha, insomma, la coscienza delle nostre azioni? Viviamo o ci lasciamo vivere? E il cupo finale non è altro che l'amara riflessione di quello che ci aspetta dopo il Caimano... Pensate che "quelli di sinistra" aspettino quel momento come una liberazione? La visione del film è l'opposto! Sia quelli di sinistra, che quelli di destra, che quelli che non gliene frega nulla dovranno fare i conti con le macerie culturali, istituzionali, costituzionali di un Paese che ha vissuto 12 anni spaccato in due, con il clichè del comunista da una parte e il forzista dall'altra che si odiano e si mandano "affa". E la gente che tira le molotov contro i giudici rappresenta lo scollamento che rimane ormai fra noi e le istituzioni, fra noi e lo Stato. Lo Stato... in fondo per noi è solo quel rompiballe che ci chiede le tasse. Il senso di comune appartenenza, di eguaglianza... Ma che ci frega? E questa, prima che di Berlusconi, è una colpa nostra.

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    bart

    25/10/2009 18:32:07

    geniale il film nel film. ma per arrivarci secondo me troppi tornanti e paesaggio non sempre interessante.

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    JD

    18/03/2009 14:11:34

    Quasi una sorta di versione moderna di"Aprile".Attribuendo a Orlando il compito di interpretare il proprio alter ego,Moretti,riesce a decantare le sue ossessioni e al tempo stesso a mostrare un punto di vista personale sull'Italia odierna.Berlusconi diventa così una metafora della realtà quotidiana,non esterno ma interno e soggettivo,che finisce per condizionare chi si interessa a lui.E la vita privata di Bonomo che va allo sfascio supera l'autobiografia per diventare il ritratto di un paese che ha perso ormai ogni certezza,così come i diversi stili con cui "il Caimano" è rappresentato(rassomogliante[Capitani],furfante e accattivante[Placido],implacabile e sprezzante[Moretti,nell'unica scena del film che viene girata])stanno ad indicare l'impossibilità di un linguaggio unico per spiegare e narrare l'Italia.Divertenti i manifesti e gli estratti dei film trash di Bonomo,dove compaiono Paolo Sorrentino e Matteo Garrone(rispettivamente i registi di "Il divo"e"Gomorra").Tatti Sanguineti è il critico Savonese.Pare che Berlusconi abbia apprezzato il film,e dichiarato pubblicamente di avere un nuovo soprannome.

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    OskarSchell

    19/01/2009 11:25:26

    Film carino... sicuramente coraggioso! Non toglie e non aggiunge niente ad una 'cultura cinematografica'. C'è sicuramente di peggio in giro. E poi Moretti mi è simpatico!

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    max

    18/12/2008 23:11:14

    film in cui moretti racconta, dal suo punto di vista, il momento politico attuale , e l'italia di oggi

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    Valerio Cruciani

    09/10/2008 00:09:59

    Ho visto il film quando uscì ed ora che vivo all'estero voglio comprarlo e farlo vedere agli amici non italiani. RIcordo che mi piacque moltissimo, è un film epocale, cioè che racconta il paradigma di un'epoca. Moretti non è affatto il mio regista preferito, né considero che il suo sia "cinema" (nella maggior parte dei casi), ma in questo caso ha davvero avuto il coraggio e la bravura di girare una buona sceneggiatura, l'unico che ha avuto il coraggio di parlare direttamente di "Lui", dell'innominabile, del mostro, della rovina dell'Italia. L'ha fatto e punto. Con un ottimo e realistico finale, tra l'altro. Un applauso a questo film e a Moretti che ha saputo e voluto girarlo. Contribuirò, nel mio piccolo, a farlo conoscere qui nell'esilio.

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    davide trucchi

    11/10/2007 06:47:11

    Non è neppure di lontano il miglior film di Moretti ma rimane un esempio divertente ed efficace di cinema impegnato: davvero esagerato scrivere che Berlusconi sia solo un pretesto per trattare di temi intimistici! Credo anch'io che i premi siano immeritati, ma che glieli abbiano attribuiti non rappresenta certo uno scandalo, e sinceramente può essere definito un film mediocre, o che non racconta nulla di nulla su nulla, solo dagli appartenenti alla folta schiera di " quelli che preferiscono denigrare l'avversario piuttosto che dimostrare i propri valori ". E ci sono ben altri che attingono alla greppia.

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    Baba

    03/07/2007 12:38:13

    "Il Caimano" è un'idea ingegnosa finalmente realizzata; un film che realmente come pochi riesce ad incorniciare un'epoca, a descrivere una situazione autentica, ad esporre un dubbio: "ma tutti quei soldi, da dove vengono?". E' vero, poteva facilmente cadere nello stile documentario, ma non ci è caduto ed anzi, grazie ad attori come la Trinca, Orlando e Buy il livello è stato sempre piuttosto elevato...memorabile poi il cammeo di Moretti che prima espone in macchina la sua idea "contrariata", e poi nel finale impersona addirittura il presidente...memorabile, complimenti.

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    HULK

    12/02/2007 16:28:56

    PUR APPARTENENDO ALLA schiera degli indegni imbecilli, detesto Moretti . Lui non produce cinema , gira film. Quando non ammorba l'aria con le sue idiosincrasie, il suo divino ombelico, che pare sia quello del mondo, ecco apparire lo spettro di Fellini. Il film ricorda Palombella rossa, Moretti con la sua fastidiosa presenza si fa da parte, ed ecco attingere a piene mani da Fellini appunto. A vent'anni esatti da Ginger E Fred, arriva il Caimano. Nulla di nuovo, con cinema, canzoni, non si fan rivoluzioni, Ginger e Fred attaccava la volgarità del cav. lombardoni, la tv spazzatura, la pubblicità, Fellini ne ha girata parecchia.... Che dire.....speriamo che finiti i soldi, 'Ma forse Moretti è uno dei pochi che rientra', finisca anche la greppia alla quale attingono da decenni, personaggi equivoci e sinistri 'Nel seno di maligni' indegnamente.

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    gianmaria

    03/01/2007 11:56:31

    Dopo la stanza del figlio e caro diario moretti ci ha regalato un altro bellissimo film che non parla solo di politica ma anche di una storia d'amore.Gli attori sono stupendi margherita buy e silvio orlando fanno una bellissima coppia.Tutti i premi sono stati giustissimi se continua così Nanni Moretti con questi film fra 20 anni diventerà un regista della storia del cinem a italiano.Bellissima la musica finale

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    Mauro Mori

    21/12/2006 19:52:54

    Questo non è un comizio politico, è un film. E, se qualcuno si fosse degnato di guardarlo, il film, si sarebbe accorto che Berlusconi è solo un pretesto per parlare dell'intimità della famiglia e di altre cose. Per favore, chi deve fare propaganda elettorale si astenga dalle recensioni. Grazie

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    Lorenzo

    24/11/2006 19:41:34

    Ottimo film. Silvio Orlando è perfetto e Nanni Moretti che solitamente non apprezzo come attore, qui è fantastico. Ottima interpretazione anche di Placido. Il finale è geniale, il delirio del potente raggiunge livelli incredibili. Davvero un grande film, senz'altro il migliore di Moretti, che con la Stanza del figlio non mi aveva convinto molto. Di certo non è un film per tutti, molti guardandolo non capiranno o non hanno capito molto e non sono in grado di apprezzarlo, ma credo che importi ben poco..

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    Andrea Testa

    17/11/2006 13:25:37

    L'ho guardato nonostante i miei pregiudizi su Moretti (che mi fa dormire in ogni salsa). 6 David di Donatello. 9 Ciak d'Oro.. mi piacerebbe conoscere le giurie di questi premi..Il film è a parer mio vergognoso. Non racconta nulla di nuovo su Berlusconi, anzi nulla di nulla su nulla. La storia d'amore promessa è banale. Un omaggio al cinema non lo è (anzi mi sembra un tentativo di prendere per i fondelli il genere in cui Tarantino è maestro). Ho letto il commento di Natalia Aspesi (la repubblica): è certamente il film più maturo di Moretti...con attori mai così bravi.." Cerchiamo di essere seri.. La Buy ha recitato in grandi film..come Le Fate Ignoranti.. ma stiamo scherzando? Delusione profonda. Un film che può essere solo interpretato perchè davvero non dice niente. Che delusione.. Voto -2

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    Francesco

    14/10/2006 09:50:10

    Un mediocre film acclamato solo da pochi, da quelli che preferiscono denigrare l'avversario piuttosto che dimostrare i proprio valori. Voto non superiore al 1

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    David

    09/10/2006 21:49:26

    Ecco al completo lo staff culturale dell'Unione che a tale film riconosce elogi a raffica, persino quelli che non ha..... 2006 - Miglior Film David di Donatello 2006 - Miglior Regia David di Donatello Nanni Moretti 2006 - Miglior Produttore David di Donatello 2006 - Miglior Attore Protagonista David di Donatello Silvio Orlando 2006 - Miglior Musica David di Donatello Franco Piersanti 2006 - Miglior Suono in Presa Diretta David di Donatello - E' Incredibile ! Un film come tanti è paragonato ad un mito !

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    Silvia Masotti

    20/09/2006 14:53:49

    Si sa che è un bel film, cattivo e indignato al punto giusto dato l'argomento e dato l'autore. A me sono piaciute molte cose: il personaggio del bravissimo Silvio Orlando che mi ha fatto ripensare qua e là a Broadway Danny Rose di Woody Allen; l'amore e la sollecitudine per i figli anche da padre separato che dorme in ufficio; la decisione finale in un clima di disperazione da poveracci coraggiosi contro un'onda di potere immorale che più volte ha minacciato di scoraggiare anche me. Resto in attesa del musical che Moretti farà prima o poi; il pasticcere trotzskista era un'idea irresistibile.

Vedi tutte le 18 recensioni cliente

2007 - Nastri d'Argento Miglior Attrice Protagonista Buy Margherita
2007 - Nastri d'Argento Miglior Attore Protagonista Orlando Silvio
2006 - David di Donatello Miglior Attore Protagonista Orlando Silvio

  • Produzione: Dolmen Video, 2006
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 112 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Francese; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Nanni Moretti Cover

    attore, sceneggiatore, produttore cinematografico (Sacher film), è uno dei più grandi registi italiani. Il suo primo lungometraggio è del 1976, Io sono un autarchico. Nel 1978 è la volta di Ecce Bombo. Tra i suoi film ricordiamo anche: La messa è finita, 1985 (Orso d’argento a Berlino 1986); Caro Diario, 1993 (premio per la migliore regia a Cannes nel ‘94); Aprile, 1998; La stanza del figlio, 2001 (Palma d’Oro e David di Donatello); Il Caimano 2006; Habemus Papam, 2011 (7 Nastri d’Argento).Nel 2011, con enorme successo di pubblico, Nanni Moretti ha portato sul palcoscenico dell’Auditorium di Roma e in Francia, al Théâtre de Bobigny, Concerto Moretti, una serata-spettacolo con monologhi e proiezioni dai suoi film... Approfondisci
  • Silvio Orlando Cover

    Silvio Orlando è un attore versatile che si attiene sempre a una recitazione sobria e misurata, pur plasmando la propria personalità a seconda del personaggio che deve interpretare. La presenza del suo nome nel cast di un film assicura qualità di sceneggiatura; ripercorrendo la carriera dell'attore, poche sono le pellicole non riuscite, molti i successi che raggiungono non solo un pubblico colto ma anche quello più popolare che ama tanto i suoi insicuri personaggi presi dalla quotidianità.Esordisce nel teatro napoletano dei primi anni Ottanta e inizia a lavorare anche in tv, ma è Gabriele Salvatores a offrirgli le migliori occasioni sul palcoscenico e a portarlo poi al cinema, con un piccolo ruolo in Kamikazen - Ultima notte a Milano (1987). Sul grande... Approfondisci
  • Margherita Buy Cover

    "Attrice italiana. Diplomatasi presso l’Accademia d’arte drammatica, esordisce al cinema in La seconda notte (1985) di N. Bizzarri. Bionda con gli occhi azzurri, timida e in apparenza fragile, è un volto ormai consacrato del cinema d’autore italiano. È la ragazza snob in La stazione (1990) di S. Rubini, l’innamorata enigmista in La settimana della sfinge (1990) di D. Luchetti, la nevrotica farmacodipendente in Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992) di C. Verdone, la contestatrice in Facciamo paradiso (1995) di M. Monicelli e la suora tentata dalla maternità in Fuori dal mondo (1999) di G. Piccioni, forse il suo ruolo più convincente, che le ha portato meritati riconoscimenti. Segue il percorso artistico dei registi con cui ha iniziato la sua carriera: C. Verdone (Ma che colpa abbiamo... Approfondisci
  • Jasmine Trinca Cover

    "Attrice italiana. Studia archeologia e storia dell’arte. Pur non avendo frequentato scuole di recitazione, riesce a dar vita a personaggi intensi e convincenti già dal suo esordio sul grande schermo nel ruolo di Irene, la ragazza la cui vita viene stravolta – come quella dei genitori – dall’improvvisa morte del fratello in La stanza del figlio (2001) di N. Moretti. Nel successivo La meglio gioventù (2003) di M.T. Giordana affronta, con il personaggio di Giorgia, la rappresentazione della malattia mentale in maniera non stereotipata, lavorando sulla gestualità e insistendo sulla ripetizione di movimenti e parole. Nelle interpretazioni successive affina il carattere della ragazza acqua e sapone: fa perdere la testa a S. Muccino nel primo episodio (L’innamoramento) di Manuale d’amore (2005)... Approfondisci
Note legali