Il calice della vita

Glenn Cooper

Traduttore: R. Zuppet
Editore: TEA
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 6 novembre 2014
Pagine: 409 p., Brossura
  • EAN: 9788850237296
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Descrizione
Inghilterra, XV secolo. Non è la prigione a gettare Thomas Malory nel più nero sconforto. È la consapevolezza di avere fallito, proprio come tutti coloro che lo hanno preceduto. Ormai ha una sola ragione di vita: proteggere la chiave che dà accesso a un segreto antichissimo. E ha un solo modo per farlo: scrivere un'opera sulle gesta di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda... Inghilterra, oggi. Arthur Malory è sconvolto. Prima ha visto il suo migliore amico, Andrew, morire per mano di un assassino, poi è sfuggito per miracolo all'incendio che ha distrutto la sua casa. E tutto ha avuto inizio con una telefonata, quella in cui Andrew gli annunciava di avere novità sensazionali riguardo alla loro grande passione comune: il Graal. Da quel momento, Arthur è diventato il bersaglio di uomini senza scrupoli, determinati a completare una missione iniziata in Palestina, la notte in cui Gesù ha bevuto dal sacro calice, durante l'Ultima Cena. La sua unica possibilità di salvezza è trovare il Graal prima di loro. E, per riuscirci, dovrà rintracciare e seguire una catena d'indizi lasciata dal suo illustre antenato, Thomas Malory. Ma la sfida più grande che attende Arthur è la natura stessa del potere del Graal. Un potere che risale all'origine dell'universo, un potere che va oltre la Chiesa, oltre la morte di Cristo, oltre la vita...

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Recensioni dei clienti

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    Luca

    19/09/2018 10:47:06

    Non il miglior Glen Cooper. Dopo essere stato sorpreso positivamente da "La biblioteca dei morti" ed aver proseguito la trilogia con "Il libro delle anime" (la cui trama appariva già più forzata e meno brillante di quella del suo predecessore), mi sono fermato e non ho mai letto il terzo capitolo. Oggi, a distanza di anni, ho deciso di riprovarci con Cooper, ma con un romanzo autoconclusivo, "Il calice della vita" appunto. Con dispiacere non ho ritrovato il Glen Cooper che ricordavo. Di per sé l'idea di base non è male e l'intreccio delle varie vicende che si dipanano, come al solito, in diversi periodi storici regge abbastanza bene. Però fondamentalmente la storia risulta comunque piatta e senza mordente. La scrittura è approssimativa e pressappochista, non andando ad approfondire più di tanto né le situazioni, né i personaggi. L'impressione finale è quella di un Cooper svogliato e pigro. Magari con un piglio diverso e una o due centinaia di pagine in più sarebbe stato un altro grande libro. Comunque buona lettura a tutti!

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    andricci

    15/09/2018 17:14:30

    M è piaciuto molto meno rispetto agli altri: sta a Dan Brown come Terry Brooks sta a Tolkien

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    Viaggiatore Del Tempo

    21/09/2017 17:11:38

    Questo romanzo di Cooper ha molta carne sul fuoco forse troppa e l'autore ha saputo mescolare il tutto abbastanza sapientemente anche se spesso a mio parere esagerando in certi passaggi.I risvolti scientifici li ho trovati curiosi e interessanti ma per il resto mi sarei aspettato di piú anche se lo stile rimane quello solito dell'autore pur non essendo all'altezza dei suoi precedenti romanzi.

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    Erika

    18/09/2017 12:54:24

    Non mi ha entusiasmato come altri di Cooper, ma comunque piacevole

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    Luca

    25/04/2017 09:35:43

    Bello, scorrevole e coinvolgente. A parte i noiosi monologhi scientifici che mi facevano passare la voglia di continuare

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    Nicola Sanci

    19/09/2015 11:38:07

    quando nel 2013 vidi che la nuova opera di Cooper riguardava il Graal rimasi un po' deluso. Un'altra opera sullo stesso filone battuto parecchio recentemente. Mai però fermarsi alle prime impressioni. L'ho comprato solo un paio di settimane fa e felicemente mi sono ricreduto ...per chi ama Cooper lo stile è sempre quello. L'uomo affascinante, la donna compagna di viaggio, un mistero che si ripercuote nei secoli e la trama che viaggia attraverso varie storie durante i secoli. E' ormai il marchio di fabbrica, non storie semplici, ma grandi misteri in cui sono sttai coinvolti personaggi importanti della storia mondiale. E' per questo che mi piace Cooper, è per questo che anche questo libro non è inferiore agli altri. La biblioteca dei morti ormai va dimenticata, non si può ogni volta paragonare ogni libro con quello, rimane lo stile. Adesso sono davvero molto scettico su Dannati, ma sono fiducioso che Cooper mi smentirà un'altra volta!

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    Luciano Vallefuoco

    11/06/2015 08:50:20

    Senza infamia e senza lode. Si lascia leggere, perché lo stile di Cooper è quello: leggero. Tuttavia, almeno per i miei gusti, ci si perde troppo in dissertazioni scientifiche che, per chi come me è digiuno in materia di fisica e scienza, appesantiscono un po' la lettura. Anche perché, a conti fatti, da comune lettore non so se quelle teorie siano inventate di sana pianta o abbiano qualche fondamento. Ovvia conseguenza è che il libro finisce per presentarsi come un racconto fantasy, e se si parla di Graal preferirei leggere più un qualcosa che si presenti come un viaggio nella storia. Nel complesso, un Cooper sottotono. Come lo è stato in tutti i libri successivi alla trilogia della biblioteca dei morti. Spero di leggere qualcosa di più interessante in 'Dannati', ma le recensioni presenti qui su ibs non mi fanno ben sperare.

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    Ylenia

    25/01/2015 18:02:04

    Ho letto tutti i libri di questo scrittore e questo, insieme a La Mappa del destino, è stato quello che ho preferito meno. Come è tipico del suo stile si fanno dei salti di epoca senza tralasciare i punti di vista di ogni personaggio e senza lasciare vuoti o episodi all'immaginazione, tutto è abbastanza chiaro. Sottile il confine tra la scienza e la fede, un tema caro a Cooper, sempre presente nei suoi romanzi. Ritmo esageratamente lento, a tratti decisamente noioso, poca azione. La storia c'è, i personaggi anche ma si trascinano forzatamente. E' un libro che ti fa venir voglia di contare quante pagine ancora ti restano da leggere e sperare che accada un colpo di scena perchè di certo non vuoi leggerlo tutto d'un fiato, il colpo di scena c'è ma il finale conferma che non si tratta di un libro eccellente, tanto rimane in sospeso, forse ci sarà un proseguo!? Se si ama Glenn Cooper il libro va comunque letto ma con la consapevolezza che questa non è sicuramente la sua scrittura migliore.

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    archipic

    08/10/2014 13:12:37

    Storia trita e ritrita sul Graal; narrazione priva di ritmo personaggi un po scialbi. Cooper tenta di fondere storia e fiction ma alla fine riesce solo a realizzare una favoletta. Se ne può evitare tranquillamente la lettura.

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    serena

    17/05/2014 11:18:34

    Fantastico veramente molto affascinante leggerlo entri proprio nel libro ..di mio lo rileggerei in continuo, poi questo fatto che hanno messo insieme re artu ,gerusalemme e barcellona in modo perfetto .il santo graal è ancora un mistero per tutti noi oggi ma sono certa che esiste...complimenti allo sscrittore che si supera in continuo in ogni libro.

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    bobo83

    09/05/2014 15:33:56

    Non ho letto molti suoi libri, ma di quei pochi, questo è sicuramente quello meno brillante... e mi trattengo. Ho fatto un pò fatica a finirlo, la storia quasi banale, dialoghi e scene superficiali, del finale poi... non ne parliamo. A mio avviso si salva un pò per i capitoli storici. Ho gradito molto i racconti dello scrittore Thomas Malory e dell'architetto Anthony Gaudì. Il resto è sotto la sufficienza.

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    Standbyme

    03/05/2014 20:17:22

    Gli ingredienti sono sempre gli stessi: cambiano, tra un romanzo e l'altro di questo genere il cui capostipite più famoso è stato "Il codice Da Vinci", le dosi. In questo caso Glenn Cooper è stato un cuoco poco accorto forse distratto dalle ottime prelibatezze che aveva offerto ai lettori con i suoi primi romanzi. Una setta più o meno segreta, un tesoro inestimabile da cercare, il giovane appassionato, uno spietato killer, omicidi, la polizia complice, l'affascinante fanciulla, i monasteri, le battaglie medioevali, un archistar (che brutto termine, ma mi adeguo) vissuto a cavallo tra il XIX e XX secolo, una cattedrale in costruzione (e lo è ancora), un laboratorio nelle viscere di una montagna, fisica quantistica, l'ultima cena, la grotta più famosa al mondo, una resurrezione, una meteorite risalente al big bang, insomma una varietà di ingredienti, ma mancano quelli essenziali: il sale e il pepe che avrebbero esaltato il sapore e dato un po' di piccante alla pietanza. I commensali, anche se simpatici, sono un po' spacconi: con un pugno si liberano di un killer professionista o con uno spintone fanno volare nel vuoto atletici inseguitori. Poco professionali i camerieri e il maitre che mentre servano a tavola se ne escono con delle espressioni tipo "si scioglievano come neve al sole" o "magnifico sentire il vento nel viso e ascoltare il canto degli uccelli". Molto originale, per contro, la teoria dell'origine del materiale della coppa che fa da centro tavola. Non convince la facilità con cui si può entrare nel "santa sanctorum" del locale: il laboratorio della pasticceria. Insomma pensavo di essere entrato in un ristorante con due stelle invece era un'osteria dove lo chef titolare ha lasciato la cucina nelle mani di un maldestro apprendista.

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    pino

    30/04/2014 20:09:56

    Con "il libro delle anime" ho creduto di aver scoperto un ottimo autore, ma... gli altri libri sono stati un diminuendo di tensione, storia, fantasia... che peccato. Non consigliato.

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    Paolo

    12/03/2014 13:41:02

    Trama inconsistente, a tratti brutta, per niente avvincente. Non consigliato.

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    Claudino

    08/02/2014 18:07:56

    Decisamente in fase calante. Segni già emersi nel libro precedente (I custodi...), ma questo peggiora la mia critica su un autore che ha iniziato con piglio ed idee piuttosto interessanti, per passare su di un filone ben sfruttato, non solo senza nulla aggiungere, ma in modo sbrigativo e sconclusionato. La materia teologica e scientifica è trattata in maniera confusa e superficiale (siamo anni-luce distanti da Dan Brown), forse la trama prevede un seguito (che sconsiglierei, Cooper non mi sembra "in forma"), altrimenti concordo su quanto espresso in altre recensioni che definiscono il finale banale, scontato o addirittura pietoso.

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    Andrea

    28/01/2014 14:01:38

    In questo romanzo Glenn Cooper affronta il tema della ricerca del Sacro Graal. Devo dire che buona parte del romanzo scorre ed è avvincente. Nell'insieme il romanzo mi è piaciuto, però come voto mi sento di dare 4/5, ora spiego il perchè. Sono rimasto un po' deluso dalla parte finale. La storia si conclude velocemente e proprio gli ultimi due/tre capitoli non mi hanno entusiasmato anzi, mi hanno lasciato insoddisfatto.

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    roberto

    27/01/2014 14:00:08

    ....ad un certo punto si parla di un pasto a base di patate e carne!! ma le patate non son state portate da colombo dopo la scoperta dell america???

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    Salvatore

    24/01/2014 20:18:41

    Delusione massima! Ho letto tutti i libri di Cooper: uno più bello dell'altro! Quando ho iniziato a leggere questo ho capito subito che c'era qualcosa che non quadrava: sembra che non lo abbia scritto lui. Trama scontata e trattata con una banalità unica, scrittura pesante e per niente fluida al contrario degli altri suoi libri, la parte storica è pallosa al massimo tanto che non capisci dove andrà a parare. E' persino difficile portare a termine la lettura. Vicenda lenta che esplode in un finale su cui è meglio stendere un velo più che pietoso. Agghiacciante! Voto: 1/5

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    Francesco

    24/01/2014 19:09:59

    non ho dato 1 perchè ci sono libri peggiori, però stavolta cooper ha veramente toppato alla grande! libro molto scontato, troppo semplice e dal finale veramente ma veramente troppo veloce, frettoloso e tirato via! peccato...

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    marcello bezzi

    19/01/2014 10:20:02

    La solita cosa !!!!!! Sono oltre la metà di un libro molto poco avvincente, direi decisamente pallosetto. Non so dove andrà a parare, ma penso da nessuna parte ed in un'atmosfera sospesa della quale me ne fregerà poco assai. Lo finirò .....per tigna !!!

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