Calpurnia. L'ombra di Cesare

Sonia Morganti

Editore: Leone
Collana: Orme
Anno edizione: 2015
Pagine: 341 p., Brossura
  • EAN: 9788863932546
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Recensioni dei clienti

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    Michele M.

    17/03/2016 19:34:32

    Come reagirebbe una donna intelligente se un matrimonio combinato la rendesse sposa di un uomo stra-ordinario destinato a scrivere la Storia? L'idea è sagace: prendere un personaggio storico di cui si sa pochissimo, legata a uno dei personaggi più noti e influenti della storia occidentale, e raccontarne la storia. Ho preso 30 e lode in Storia romana ma non sapevo, non ricordavo l'esistenza di Calpurnia, seconda moglie di Cesare. Questo perché la storiografia è sempre stata maschiocentrica per evidenti motivi. In conformità all'ambientazione storica, ti ritrovi a leggere una prosa molto classica, che indugia nelle descrizioni della natura e dell'ambiente come ormai non si usa più nel "fast food" narrativo. Il sapore nostalgico può avere anche le sue contropartite: ci sono momenti topici su cui un qualsiasi narratore contemporaneo ricamerebbe e su cui invece la Morganti glissa, perché episodi noti della Storia o per una forma di pudore verso gli aspetti più pruriginosi e cruenti. Alla fin fine il romanzo è un'intimista celebrazione di un frangente fondamentale della storia dell'antica Roma, vissuta attraverso gli occhi inusuali di una donna inusuale, in una società che non permetteva loro di essere valorizzate appieno. La Calpurnia della Morganti, costruita quasi sul nulla, è un'idealizzata intellettuale, capace di tener testa a Catullo e Lucrezio, oltre che agli uomini politici del tempo... che però, nonostante non sposi Cesare per amore, finisce per rimanere lentamente folgorata (passatemi l'ossimoro) da questa figura unica.

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    Annalisa

    23/02/2016 18:34:24

    Un libro che non si fa dimenticare. Un'ambientazione accurata, sentimenti in punta di penna, particolari preziosi rendono questo romanzo affascinante e unico. La protagonista femminile, capolavoro di sfumature e sensibilità, è descritta come immersa in un mondo più grande di lei: ma la sua pacata forza terrà il lettore sospeso fino alla fine della narrazione. Storia e fantasia si intrecciano in modo perfetto. Da consigliare!

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    Vieppiù

    25/01/2016 16:14:04

    La Storia,si sa,l'hanno scritta gli uomini e i vincitori,pertanto non sempre abbiamo la certezza che quanto leggiamo corrisponda a come realmente siano andati i fatti,soprattutto per quanto riguarda i personaggi femminili che,tolte rare eccezioni,compaiono nei testi come comparse, figure marginali , spesso più decorative che pensanti, o semplicemente come pedine sulla grande scacchiera della Storia:" accessori, piccoli ingranaggi funzionali alla riuscita dei piani di altri".Esistono però alcune figure che in qualche modo riescono a balzare all'occhio del lettore, nonostante tutto. Una di queste è Calpurnia che come Claudia Procula, moglie di Pilato, viene ricordata per essere stata inascoltata.Due figure nell'ombra , di cui storicamente poco si conosce ma delle quali viene raccontato, con un certo riserbo , forse anche diffidenza, la capacità di "vedere oltre" . Sonia Morganti riesce con una prosa curata, elegante a dar luce a uno di questi personaggi mettendone in evidenza la discrezione, l'umiltà, il riserbo, sondandone con delicatezza i pensieri, gli affanni. il timore di non essere all'altezza dell'impegnativo compito che la storia, i maneggi paterni e il ruolo che la società del tempo le hanno riservato.Donna forte,colta, determinata ma al tempo stesso umile, capace di non indietreggiare davanti alle difficoltà mantenendo una composta dignità.Una bella prova questo esordio letterario, in ogni pagina si avverte,oltre al grande lavoro di studio e ricerca,l'affetto e l'empatia che l'autrice prova nei confronti della sua protagonista:le lettere che Calpurnia scrive a Catullo e a Lucrezio hanno l'effetto di dolci carezze.È riuscita, secondo me, a rendere reale questa giovane donna che la storia aveva relegato al ruolo di ombra evanescente ma a volte "basta una sfumatura per cambiare l'aspetto di una nuvola".

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    William

    18/01/2016 21:27:32

    Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia una grande donna; e pochi uomini sono stati piú grandi di Cesare. Calpurnia, la sua ombra, poteva essere una donna ordinaria? Pescando a piene mani dalla storia, un grande romanzo rende a Calpurnia la luce che merita. La Morganti è così sincera nel descriverla che il libro sembra scritto dalla protagonista stessa. Sicuramente uno dei migliori romanzi esordienti dello scorso anno. Consigliato vivamente.

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    lucio castagneri

    13/12/2015 02:01:18

    trecentoquarantuno pagine: da leggere d'un fiato. Chi mai si sarebbe immaginato tanto e di più dalla figura di Calpurnia che Sonia Morganti fa emergere come potente ombra polisemica di Cesare, sviluppando di suggestioni, assolutamente plausibili, l'immagine sfocata che di lei ci ha consegnato la storia. Giovinetta, poi donna e moglie per matrimonio politico, Calpurnia nella sensibilissima scrittura dell'Autrice emerge dall'ombra, ombra a sua volta del non detto di Cesare, forse del suo mancato vissuto con la donna eccezionale che seppe stargli accanto in un tempo in cui gli eventi del mondo giravano esclusivamente intorno al potere politico e militare. Da far molto riflettere sono le pagine d'anima di Calpurnia con gli amici poeti, Catullo e Lucrezio.

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    Laura

    12/10/2015 11:06:43

    Libro bello, bello davvero, e coinvolgente. Stupisce per l'estrema cura documentaria, per il piacere della cultura insito in esso ed evidentissimo. Per la scrittura, piena di attenzione ai particolari, alle sfumature. Stupisce per la delicatezza delle descrizioni e delle analisi, nelle quali pare quasi che l'autrice abbia osservato, con discrezione eppure con partecipazione, i personaggi, le vicende, i luoghi, anche, tanto da renderli in un modo vivido, tanto che pare di essere presenti, di essere lì, nei posti di cui scrive, davanti al mare, poi, nelle stanze di Roma. Non è solo scrittura introspettiva, è anche resa sapiente, incalzante, tanto che certe pagine corrono, per il ritmo intrinseco degli eventi, raccontati per scene giustapposte, spesso anche attraverso i pensieri silenziosi della protagonista. Dei protagonisti, va detto. Lucrezio, Catullo, Cesare stesso, resi in un modo storicamente accurato (Plutarco tra le fonti, ma non solo - e una sorpresa finale -), e romanzati quel giusto. Scrittura densa di ironia, sottesa negli scambi fra i personaggi. Ma anche scrittura densa di malinconia e di pensieri, disincantata, a tratti amara, in sintonia coi personaggi, senza snaturarli, senza investirli di una modernità che non poteva essere loro. Eppure, nonostante questa attenzione dell'autrice a non prevaricare, si sente tutta l'emozione con cui li ha fatti vivere, il rispetto, l'amore che ha avuto per loro. Libro bellissimo. Davvero. In cui la lettura finisce e, scorrendo le ultime parole, si ha la sensazione che, davvero, il cerchio si chiude.

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