Traduttore: D. Middioni
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2009
Pagine: 396 p., Brossura
  • EAN: 9788806190583
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    piergiorgio

    17/12/2009 13:29:20

    Buon libro, scritto bene e con la giusta suspense. Introspettivo. Si legge volentieri. Unico difetto: alla fine storia un po' inverosimile. Comunque consigliato.

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    Hit_Man

    09/09/2009 09:16:52

    Il romanzo d’esordio di Charlie Newton ha il potente fascino delle storie vere trasposte a romanzo, in cui molte delle vicissitudini narrate sono attinenti alla realtà quando non realmente accadute. A partire dal sobborgo industriale che da il titolo all’opera e in cui la protagonista è nata, sorta di snodo venefico, denso di smog e veleni minerali dovuti alla pesante industria d’estrazione sita alla periferia di Chicago, veniamo proiettati in un ambito d’indifferenza sordida e squallido come pochi. Newton ci mette del suo per rendere avvincenti situazioni scabrose e violente che giornalmente si succedono nel distretto di polizia riguardante il plot narrativo: particolari “intimi” della protagonista si interconnettono inscindibilmente alla vita di strada degli agenti, e ne esce un personaggio forte e fragile al contempo, quello di Patti Black, poliziotta coriacea del ghetto di Chicago, dal passato tormentoso che avvolge in spire soffocanti anche il presente e ogni possibilità di miglioramento. Si può rimproverare all’autore l’eccesso di divagazioni interiori della protagonista, con continui salti al pensiero, ai flashback, e all’azione, sovente nello stesso periodo verbale: ciò richiede attenzione estrema al lettore, pena l’impossibilità di comprendere al meglio ciò che lo scrittore vuol trasmettere. A margine, Patti esiste realmente, e da vent’anni svolge il suo servizio nel summenzionato contesto: il romanzo chiude con la promessa dell’autore di raccontarne, in futuro, la storia reale.

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