Il camorrista. Vita segreta di don Raffaele Cutolo

Giuseppe Marrazzo

Editore: Tullio Pironti
Edizione: 2
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 9 giugno 2005
Pagine: 230 p., Brossura
  • EAN: 9788879373319
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Descrizione
È negli anni settanta che la camorra passa da fenomeno locale alle dimensioni di una mostruosa piovra che allunga i suoi tentacoli su una intera regione. L'artefice del cambiamento è Raffaele Cutolo, uno sconosciuto giovanotto di Ottaviano, finito in galera dopo avere ucciso un uomo in seguito a un banale litigio. Ed è proprio in carcere che Cutolo, giorno dopo giorno, costruisce il suo potere, il suo carisma, il suo ruolo "prestigioso" di capo di un'organizzazione che presto si estende in tutta Italia. Il libro racconta i suoi delitti, i suoi traffici, gli amori, le debolezze, le trame oscure legate al clamoroso caso Cirillo, che vide Cutolo nei panni del mediatore fra lo Stato e i terroristi che avevano rapito rapito l'assessore regionale campano.

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Recensioni dei clienti

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    Luca

    21/08/2015 12:46:46

    Il grande giornalista d'inchiesta Giuseppe Marrazzo, portatoci via purtroppo da un infarto a metà anni '80 e che avrebbe potuto raccontare ancora bene decenni di malaffare italiano, in questa opera ci racconta la vita di Raffaele Cutolo. Un uomo che, entrato in carcere da ventenne per un omicidio, costruisce dal nulla un'autentica rete di amicizie, collaborazioni e sudditanze, sfruttando la semplice capacità di saper leggere e scrivere. Aiuta infatti gli altri detenuti a scrivere lettere ai loro parenti ed amici e ciò gli crea intorno rispetto e grande considerazione. Nonchè quel nomignolo che gli resterà per tutta la vita: O' Professore. Poi il salto di qualità, quando sfida in carcere in un duello col coltello un boss: O' Malommo. Il quale non si presenta all'incontro e sarà in seguito costretto a fuggire in America. Da qui comincia la costruzione di quella che sarà una nuova famiglia camorrista: La Nuova Camorra Organizzata, la quale, a colpi di omicidi e racket, toglierà spazi alle vecchie famiglie tradizionali: i Giuliano, i Bardellino e i Nuvoletta. Ma Cutolo si distingue da loro per il fatto di voler spremere i potenti, i ricchi. Di distribuire le ricchezze e i benefici tra i detenuti. Una sensibilità che gli viene dal DNA delle umili origini da contadino di Ottaviano malpagato e frustrato dai potenti locali. Il caso Cirillo costituisce l'apice del suo potere ma anche l'inizio della sua fine, giacchè per le istituzioni è diventato un personaggio scomodo. Marrazzo ricostruisce la sua vita a mo' di romanzo, ma parlando in prima persona. Riportando anche i suoi più intimi pensieri e le sue più inconsce paure che per un personaggio come Cutolo sembrano impensabili. Una grande prova di scrittura letteraria ma anche un grande libro di inchiesta, con tanto di nomi e cognomi. Che ci fanno capire ancora una volta come la politica, soprattutto a Roma, si sia servita per decenni anche di potenti personaggi come O' Professore.

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    Renzo Bagarolo

    19/03/2015 17:58:47

    Il "don Raffaè" di Marrazzo merita un suo legittimo posto d'onore!

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    Marco

    28/10/2009 20:02:22

    La storia di Raffaele Cutolo raccontata da Marrazzo è indubbiamente interessante ed avvincente ma concordo sull'errore, da parte dell'autore, di aver usato la prima persona, riducendo a romanzo quella che avrebbe potuto essere un'ottima e dettagliata biografia.

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    Mike

    26/02/2009 13:46:53

    Il libro ci presenta Raffaele Cutolo, visto da Marrazzo. Una storia raccontata in prima persona dall'autore che pensa e parla per Cutolo. Il libro contiene dei contenuti validi, precisi, ma secondo me la narrazzione è un pò troppo poco scorrevole e l'IO in prima persona usato da Marrazzo non mi convince. Sembra più che l'autore scriva e dica pensieri suoi che quelli di Raffaele Cutolo. Forse si poteva tracciare un profilo di questo Boss della camorra in maniera più veritiero, limitandosi a raccontare i fatti reali e non i pensieri immaginari di Cutolo. Comunque un libro da leggere, per un infarinatura generale su 'O Professore di Ottaviano (così veniva chiamato Cutolo). Voto: 7,00

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    KLF

    25/05/2008 11:31:29

    Un libro fatto veramente bene, pieno di grandi verità, ottimo!

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    RS

    27/10/2006 15:39:08

    Capolavoro

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