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Dettagli

2
2016
Tascabile
10 ottobre 2016
XVI-228 p., Brossura
9788804670339

Descrizione

«Il silenzio si ritirò, mettendo a nudo i ciottoli e le conchiglie e tutti i relitti ammaccati della mia vita.»

Brillante studentessa di provincia vincitrice del soggiorno offerto da una rivista di moda, a New York Esther si sente «come un cavallo da corsa in un mondo senza piste». Intorno a lei, l'America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta: una vera e propria campana di vetro che nel proteggerla le toglie a poco a poco l'aria. L'alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell'elettroshock. Fortemente autobiografico, La campana di vetro narra con agghiacciante semplicità le insipienze, le crudeltà incoscienti, gli assurdi tabù che spezzano un'adolescenza presa nell'ingranaggio stritolante della normalità che ignora la realtà. Include sei poesie da Ariel.

Valutazioni e recensioni

4,3/5
Recensioni: 4/5
(41)

Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.

Recensioni: 5/5

Non è un libro facile da digerire se si pensa alla biografia della sua autrice, ma è una lucida e fedele descrizione di quel che accade quando qualcosa si spezza nella vita di una persona

Recensioni: 5/5

Credo che l'edizione presenti delle anomalie nella stampa. In alcune frasi sembra manchino delle parole.

Recensioni: 5/5

Sylvia Plath scrittrice americana nata nel 1932 a Boston e morta a Londra nel 1962. Ha pubblicato varie raccolte di poesie e “La campana di vetro” è il suo unico romanzo. “La campana di vetro” è un’Opera introspettiva, la scrittrice ripercorre la sua vita di studentessa tra sogni, speranze, dubbi e… Ester è una giovane studentessa che vince un concorso a New York e per un mese farà la tirocinante presso una nota rivista di moda. La città il lavoro le farà scoprire una società severa, difficile, piena di giudizi che non perdonano. Un’America spietata, soffocante. L’autrice denuncia lo stato della donna fatto di paradigmi. Una società in cui le donne si sentono inadeguate e per questo loro malgrado si sentono “costrette” a piegarsi a cure mediche presso le cliniche psichiatriche, dove l’elettrochoc le annullerà la volontà ripristinandole a non essere “a guarire”. E solo i medici potevano decidere quando e se la donna poteva essere riammessa nella società oppure messa in un manicomio. L’autrice, Sylvia Plath in questo romanzo “La campana di vetro” denuncia la società americana degli anni 50 spietata e soffocante, terribile. Lettura per quanto drammatica abbastanza scorrevole scritta con vigore e grande femminilità.

Recensioni: 5/5

"Pensavo: dovrebbe esserci un rituale per nascere una seconda volta: rappezzata, rinchiusa e poi riconosciuta idonea a riprendere la via.“