Il canto delle manére

Mauro Corona

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 30/05/2016
Pagine: 420 p.
  • EAN: 9788804667155
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    zombie49

    21/07/2016 11:29:58

    Il libro percorre l'intera vita di Santo Corona della Val Martin, boscaiolo x predestinazione. Rimasto orfano da bambino, è allevato dal nonno e da Agusto Peron, il taglialegna più bravo nella valle del Vajont. Da lui impara i segreti del mestiere, e anche la spavalderia di mettersi in mostra con pericolose bravate. Per orgoglio e ambizione lavora in Austria e in Svizzera attraverso le guerre mondiali, ma ha nostalgia del paese, dove torna x un'ultima sfida. Come "L'ombra del bastone", questo romanzo è ambientato sulle montagne di Erto, nello stesso periodo storico, e come Zino Santo è costretto a fuggire x una cupa storia di violenza e di sesso. Anche il linguaggio dialettale, che ricorda l'italo siculo di Camilleri, è lo stesso, e vorrebbe dare attendibilità a questa storia, come fosse tramandata da vecchi contadini, ma finisce x infastidire. Al confine fra realtà e leggenda, è una vicenda cupa e grandguignolesca di sangue, morte, vendette, omicidi, stupri, faide, incidenti raccapriccianti. E' la vita dura, aspra, spietata in un paese di montagna agli inizi del XX secolo, dominata dagli istinti primordiali dell'uomo: sopravvivenza, odio, sesso. I personaggi di Corona, però, sono dei bruti che pensano solo al lavoro, al guadagno, all'orgoglio, e questo li rende poco credibili, perché le persone non possono essere tutte uguali. In altri libri l'autore deride e disprezza le comodità moderne, e mostra di rimpiangere i bei tempi andati; ma se la vita precedente era questa, non c'è nulla da salvare. Protagonista è la manéra, la scure che il boscaiolo non abbandona mai, attrezzo di lavoro ma anche simbolo del suo coraggio, abilità, forza. E, soprattutto, il bosco, che permette di vivere e può uccidere, con le sue voci, stagioni, animali, piante. Forse, nel personaggio di Santo c'è qualcosa di idealmente autobiografico, nel suo orgoglio, nella violenza impulsiva riscattata dalla letteratura. Quattrocento pagine a colpi di manéra, però, sono troppe.

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    Lorena

    12/01/2016 22:13:18

    Ho iniziato a leggere i libri di Corona quasi per caso...devo dire che è diventato il mio autore preferito...ogni suo libro ha il potere di assorbirmi nel suo magico mondo...Il canto delle manere è uno di questi...grande Mauro Corona spero un giorno di incontrarti in quel di Erto!

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    kine

    08/09/2015 09:33:55

    Eccellente storia, ti incolla alle pagine, letteralmente. ... libro ricco, sembra di leggerne 3!! Uno dei suoi migliori insieme all'ombra del bastone.... consigliato... 4

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    Gabriele

    26/01/2014 19:39:06

    Corona è uno scrittore "a sé", la sua letteratura è difficilmente catalogabile o paragonabile ad altri. Il canto delle manére è molto lirico, e con lo "sfondo" costituito da una natura aspra, selvaggia e piena di insegnamenti, si dipana una bellissima, cruda e malinconica storia che intreccia le vite di Santo Corona ed altri boscaioli, tra Erto, l'Austria, La Svizzera e la Francia.

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    ilaria

    22/03/2012 06:36:47

    bellissimo racconto,intenso,drammatico,che rivela la durezza della vita e delle prove che essa ti offre,lasciandoti molti ricordi.da leggere.

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    Giacomo

    30/12/2011 15:40:48

    IL libro è piacevole molto buono nella prima parte, col passare delle pagine diventa un po' ripetitivo..nel complesso discreto!

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    Chiara Savorgnan

    30/08/2011 11:03:38

    Una poesia, un libro meraviglioso... non aggiungo altro!!

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