Il canto delle parole perdute

Andrés Pascual

Traduttore: S. Bogliolo
Editore: Corbaccio
Collana: Romance
Anno edizione: 2012
Pagine: 391 p., Rilegato
  • EAN: 9788863803792
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 8,20

€ 16,40

Risparmi € 8,20 (50%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibile in 5 gg lavorativi

Quantità:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    titty

    23/12/2013 17:08:30

    Bel libro. Sullo sfondo di una delle pagine più terribili della storia del giappone la storia d'amore di due adolescenti che si seperano a causa dell'esplosione della bomba atomica. l'eco di questo amore arriva sino ai giorni nostri, e passato e presente si fondono di capitolo in capitolo sino alla conclusione.

  • User Icon

    TITTI

    08/12/2013 20:11:14

    Bellissima storia, delicata e dolce. L'autore è chiaramente attratto dalla cultura orientale e ci ha regalato un romanzo scritto con tanta sensibilità, unendo una storia d'amore all'orrore delle conseguenze della bomba atomica. Anche se il finale è prevedibile, vale la pena leggere un libro che scalda il cuore.

  • User Icon

    oriana

    17/09/2013 17:10:29

    adoro questi libri che riportano alla conoscenza della cultura orientale...ma in forma leggera, piacevole....non didattica per intenderci...........ma questo libro secondo me non può svilupparsi su un flebile invaghimento adolescenziale...è paradossale e poco credibile...

  • User Icon

    Marina

    14/09/2013 16:50:02

    Un bel libro. Molto delicato e traboccante di sentimenti veri. Un bel modo per ricordare a chi legge fatti storici importanti che si spera non accadano mai più.

  • User Icon

    ilaria

    27/06/2013 20:31:14

    bellissimo romanzo,intenso,drammatico e coinvolgente.non vedi l'ora di arrivare alla fine per scoprire se i due amanti si ritrovano.storia basata su un fatto vero e le sue conseguenze sull'uomo e nella storia.dove l'amoree trionfa sempre su tutto e ti da la forza di lottare e di andare avanti.

  • User Icon

    Megant

    30/05/2013 12:38:37

    Due ragazzi, due adolescenti innamorati nella Nagasaki in guerra. Lei giapponese, lui olandese ma adottato da una famiglia giapponese quando sono morti i suoi genitori. Junko, figlia di una maestra di ikebana, si inventa un gioco in cui ogni giorno consegna al suo amato Kazuo un rotolino con un aiku finchè, alla lettura dell'ultima, si scambieranno il primo bacio. Solo che prima del bacio e dell'amore arriva la bomba a portare morte e distruzione e a separare i due innamorati. 65 anni dopo la nipote di Junko intraprende l'impresa di ritrovare Kazuo per dare alla nonna, ad un passo dalla morte, la gioia di riunirsi con il vero, unico amore della sua vita. Per quest'impresa si fa aiutare da Emilian, conosciuto quasi per caso a Tokyo in un momento per lui estremamente critico. Personalmente l'ho trovato uno dei libri più belli sulla questione della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, secondo solo al Gran Sole di Hiroshima. Tra l'altro, oltre alla bellezza della storia d'amore fra i due protagonisti, costringe a riflettere sulla questione dell'energia nucleare, anche di quella utilizzata a fini civili. Sul finale mi sono commossa tanto, l'ho trovato proprio bello e delicato come gli aiku che accompagnano tutto il libro.

  • User Icon

    elena toninelli

    25/01/2013 18:12:42

    Non posso sicuramente dire che non sia un bel libro, molto drammatico,in certi punti necessariamente crudo e fondamentalmente romantico..forse l'ho letto in un momento sbagliato ....forse non sono una grande amante del Giappone e del suo stile di vita....forse sarebbe stato meglio se l'autore avesse avuto la premura di fare un elenco di significati delle innumerevoli parole giapponesi che compaiono nel libro ...tanto per capire di cosa stava parlando...A conti fatti più di 3 non riesco a dare.....proprio per premiare la ricerca storica che traspare dal racconto..

  • User Icon

    marina

    30/11/2012 11:32:30

    Con uno spunto di base molto simile a "Finché le stelle saranno in cielo", il libro di Andrés Pascual se ne discosta per un linguaggio più ricercato e preciso, una migliore caratterizzazione dei personaggi, una trama più strutturata con snodi narrativi più credibili. Si sente e si legge che l'autore si è ben documentato sul nucleare, ho molto apprezzato le pagine sulle conseguenze della bomba atomica, decisamente impressionanti. Personalmente amo molto anche quando un'opera fa un'accurata descrizione dei luoghi, e qui si spazia tra Giappone e Svizzera; nelle brevi note biografiche in terza di copertina si dice che l'autore è amante dei viaggi, e questo traspare molto nel romanzo ed è piacevole da seguire. Il coinvolgimento nella storia aumenta pagina dopo pagina e la tensione non si allenta mai, si ha voglia di andare avanti. Finale che non delude. Penso che seguirò ancora quest'autore, tra l'altro gli ho fatto i complimenti via mail ed è stato molto carino, ha risposto subito con parole gentili. Consiglio una visita anche al suo sito, è ben fatto.

  • User Icon

    mara5677

    13/11/2012 16:04:47

    Bellissimo, ho iniziato a leggerlo un pò perplessa per il gioco dei flashback, ma scorrono benissimo entrambe le storie parallele e arrivano insieme ad un finale FANTASTICO. Per niente banale, ne la storie e sopratutto il finale che mi ha lasciato a bocca aperta e con la lacrimuccia.

  • User Icon

    Mura

    23/10/2012 11:19:36

    Come la linearità di una storia e la semplicità delle parole possono scatenare profonde emozioni

  • User Icon

    anda76

    09/10/2012 10:17:29

    Libro molto bello, dalla scrittura scorrevole e ricco di emozioni. Cruda e drammatica la descrizione di Nagasaki dopo la bomba atomica, dolce e infinito l'amore di Junko e Kazuo. Da leggere

  • User Icon

    Patrizia

    08/10/2012 12:33:51

    Lettura da non perdere. Ricca di sentimento, di valori, di un grande amore che non si perde nonostante la tragedia e la dispersione della guerra: anzi aiuta a riunire ed insegna ad amare. Che dire di più?

Vedi tutte le 12 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Due ragazzini, sulla soglia dell'adolescenza, si incontrano e si innamorano. Lui è occidentale, di origine olandese, ma vive in Giappone da sempre. I suoi genitori sono morti ed è stato affidato a un serio medico giapponese e alla dolce moglie. Il suo nome è cambiato: Victor è diventato Kazuo, che significa uomo di pace.
Lei è giapponese, figlia di una donna che crea magnifici ikebana. È molto graziosa e si muove con eleganza. Si chiama Junko ed è innamorata di quel biondo ragazzino così diverso dai suoi coetanei.
Una storia come tante, un amore in boccio destinato a superare ogni ostacolo o forse a spegnersi negli anni. Kazuo e Junko non sanno ancora che la loro storia d'amore è nata nel tempo e nel luogo in cui l'umanità è destinata a fermarsi di fronte a un terrore, a una tragedia, a un evento inimmaginabile. Nagasaki, agosto 1945: sulle colline che circondano la città Kazuo e Junko si danno quello che sarà il loro ultimo appuntamento, per scambiarsi un haiku, il quarto e finale di una serie, un foglietto di carta arrotolato al quale entrambi saranno legati sino alla morte.
Divisi dall'esplosione atomica nessuno dei due sa se l'altro è sopravvissuto. Ritrovarsi diventa impossibile, mentre i cerchi della morte stanno inghiottendo inesorabilmente con le loro radiazioni i superstiti sopravvissuti alla deflagrazione.
Emilian lavora alle Nazioni Unite, vive in Svizzera, ma il Giappone è per lui una seconda casa. Sta seguendo un progetto importante, ma le cose non vanno come dovrebbero. Scoraggiato e deluso cerca di distrarsi visitando una mostra d'arte in una galleria. E qui conosce lei, Mei (che significa germoglio, inizio), un viso di porcellana e uno spirito deciso. Mei ha un compito da portare a termine: cercare un uomo che sessant'anni prima è stato il grande amore della nonna, ormai anziana e molto malata.
Quello tra Emilian e Mei non è un amore immediato, ma un lento conoscersi e apprezzarsi. Le loro opinioni in merito all'utilizzo di energia nucleare a scopi civili sono diametralmente opposte, ma Emilian cerca di nascondere la sua posizione favorevole, facendosi coinvolgere sempre più da quella ricerca dell'uomo scomparso a Nagasaki tanti anni prima. Bisogna fare in fretta, la nonna di Mei sta per morire e la nipote vorrebbe darle quella possibilità che il destino le ha sottratto violentemente.
Avrebbero dovuto baciarsi: l'unica cosa che importava era quel bacio, però la bomba lo impedì.
Attraverso queste storie parallele, che scorrono a distanza di oltre sessant'anni lungo tutto il romanzo, lo scrittore spagnolo Andrés Pascual racconta amore e morte in un Giappone segnato profondamente da quel difficile, ma inevitabile rapporto con il nucleare riemerso in tutta la sua drammatica attualità con il terremoto e i danni ai reattori della centrale di Fukushima, cui l'autore fa cenno al termine del suo lavoro.
Un romanzo che è una grande storia d'amore, che parte da una profonda riflessione sviluppata attraverso la descrizione schietta delle conseguenze per la popolazione - immediate e successive allo scoppio della bomba atomica - della graziosa cittadina di Nagasaki, per raccontare quanto un sentimento possa essere forte, indistruttibile, eterno.
"Nello stesso modo che il potere distruttivo della bomba si espande in cerchi concentrici, come quelli prodotti da un sasso che cade nell'acqua, così funziona anche l'amore. Tutti i gesti e i sentimenti puri, per piccoli che siano, generano una serie di onde, sempre più grandi, che alla fine raggiungono strepitosi traguardi, per te stesso e per gli altri. Ogni passo che compi onorando il ricordo del tuo amore per Junko provocherà una nuova sequenza di cerchi concentrici nel lago della vita."
Un romanzo che è un racconto storico, in cui vediamo il Giappone nel 1945, con le sue contraddizioni, le sue paure, le chiusure tradizionaliste ma anche il volto cosmopolita della straordinaria cittadina di Karuizawa.
Un romanzo che è cronaca e attualità, a testimonianza del dibattito aperto tra favorevoli e contrari alle centrali atomiche in una società che dopo l'ultima tragedia sta seriamente meditando di abbandonare quella strada, quel karma che sembra accompagnarla negativamente dai giorni ormai lontani in cui gli aerei americani sganciarono le mostruose bombe su Hiroshima e Nagasaki.
Un romanzo avvincente come un thriller, perché sino alla fine non sapremo se quell'haiku conservato tanti anni potrà riunire i due ragazzi di un tempo.

Recensione a cura di Giulia Mozzato