Il canto di Penelope - Margaret Atwood - copertina

Il canto di Penelope

Margaret Atwood

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Traduttore: M. Crepax
Collana: Scrittori
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 8 novembre 2018
Pagine: 153 p., Brossura
  • EAN: 9788833311326
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L'autrice di culto Margaret Atwood, con la sua scrittura poetica, ironica e anticonvenzionale, dà voce a un personaggio femminile di grande fascino, protagonista di uno dei racconti più amati della Storia occidentale.

«La Atwood prende le parti di Penelope con grande forza. Esplora la vera natura del mito» - The Guardian

«Fantastico. Volutamente irriverente» - The New York Times

Dall'Ade, dove può finalmente dire la verità senza temere la vendetta degli dèi, Penelope, moglie di Odisseo, racconta la sua storia. Figlia di una ninfa e del re di Sparta, da bambina rischia di essere affogata dal padre, turbato da una profezia. Sposa di Ulisse, subisce le angherie dei suoceri, vede scoppiare la guerra di Troia a causa della sciocca cugina Elena, e dopo anni di solitudine deve respingere l'assalto dei Proci. Al ritorno di Odisseo assiste angosciata alla vendetta che colpisce le ancelle infedeli e perciò impiccate; e la morte di quelle fanciulle che le erano amiche la perseguita anche nell'Ade. Il romanzo riscrive il mito greco attingendo a versioni diverse da quelle confluite nell'Odissea, secondo un punto di vista femminile.
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    Serena

    07/03/2019 14:04:31

    Il canto di Penelope è una decostruzione della classica versione del mito di Penelope raccontata magistralmente nell' Odissea. Non più la Penelope passiva, sospesa, docile e fedele ma una donna a tuttotondo, con le proprie debolezze, gelosie, con il desiderio di agire e di cambiare le dinamiche sociali. Ho sempre amato la figura di Penelope, ma in queste vesti mi piace ancora di più, la trovo più umana e vivida. È un libro scorrevole e si legge tranquillamente in poche ore.

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    Cristina

    06/03/2019 19:18:54

    Penelope decide di raccontare la sua storia , la sua versione dell'Odissea aggiungendo tanti dettagli e stravolgendo la sua figura secolare di donna simbolo di fedeltà e moralità. La Atwood si sofferma soprattutto su un episodio in particolare e lo utilizza per veicolare un messaggio purtroppo ancora attuale. Ho apprezzato molto il libro e le sue ottime premesse (oltre che l'importanza del messaggio) ma ho poco apprezzato lo stile e la figura stessa di Penelope che, nonostante tutto, sembra ancorata alla gelosia per la cugina Elena e all'infedele marito.

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    Cinzia Urso

    04/03/2019 14:52:06

    Il Canto di Penelope ci racconta il mito dal punto di vista di questo personaggio che è sempre stato poco considerato. Scritto in chiave femminista, gli eventi ci vengono narrati da Penelope, ormai nell'Ade. Ci racconta la sua storia, il suo punto di vista, le sue sensazioni. È stata una ragazza poco bella se paragonata alla più famosa cugina Elena, sempre fuori posto, sempre poco considerata, condizione che sembra perdurare anche nell'Ade. Trova un attimo di serenità con il matrimonio, ma anche questo viene presto a mancare a causa della guerra. Un'eroina astuta, che al pari del marito è in grado di gestire gli eventi anche se a lei ciò non viene riconosciuto. Davvero un'ottima lettura!

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    Antonella Iantomasi

    29/12/2018 14:43:08

    Cari amici lettori, ho terminato "Il canto di Penelope" di Margaret Atwood e vi scrivo di getto le mie impressioni: ho ritrovato la prosa scorrevole e coinvolgente dell'autrice che ci restituisce una Penelope profondamente umana con cui è difficile non entrare in sintonia. Ha qualcosa di antieroico ma al contempo di marcatamente simbolico. Ho molto apprezzato il ricorso al coro in versi delle ancelle perché ritengo che abbia omaggiato il mondo del teatro greco trovando un modo originale per arricchire il testo dandogli ritmo. Mi sono piaciute le parti di dialogo diretto con i lettori, ma meno quelle di richiamo all'attualità che avrei inserito in modo diverso. Ho trovato alcune scelte lessicali poco appropriate, tuttavia credo possano essere dovute anche al lavoro di traduzione. Ho sorriso spesso soprattutto per le descrizioni di Elena e dei Proci. Lo scenario ultraterreno caratterizzato dagli asfodeli è veramente suggestivo. La sensibilità nei confronti del mondo interiore dei personaggi è un ulteriore punto di forza dell'opera.

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    jane

    08/12/2018 17:15:37

    Questo libro scritto da Margaret Atwood in chiave femminista potrebbe intitolarsi "Quello che il mito non dice" o " Dietro le quinte" : Penelope ormai nell'Ade racconta la sua verità dal suo punto di vista e senza peli sulla lingua e ce n'è per tutti : Odisseo, Telemaco, Anticlea, Laerte, Menelao, per non parlare di Elena. Originale e ironico, dà una visione moderna e imprevedibile di un personaggio sempre troppo "ingessato".

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  • Margaret Atwood Cover

    Margaret Atwood è una delle voci più note della narrativa e della poesia canadese. Laureata a Harvard, ha esordito a diciannove anni. Scrittrice estremamente prolifica, ha pubblicato oltre venticinque libri tra romanzi, racconti, raccolte di poesia, libri per bambini e saggi. Ha scritto, inoltre, sceneggiature per la radio e la televisione canadese. Esordì nel 1961 con la raccolta di versi Double Persephone, alla quale seguì, nel 1964, Il gioco del cerchio. Si tratta di opere nelle quali viene affrontato il tema dell'identità culturale canadese, che sarà il filo conduttore anche delle raccolte poetiche successive; tra queste si ricordano Procedure per il sotterraneo (1970), Storie vere (1981), Interlunare (1984). La condizione della donna è... Approfondisci
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