Le canzoni dell'aglio

Mo Yan

Traduttore: M. R. Masci
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 349 p., Brossura
  • EAN: 9788806229092
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Descrizione
Nella provincia dello Shandong, in un luogo di fantasia chiamato ironicamente Tiantang, ossia Paradiso, i contadini si ribellano, prendono d'assalto la sede del distretto, irrompono negli uffici, lanciano dalla finestra i vasi di fiori e l'acquario che abbelliscono l'arredamento del capo, danno fuoco ai documenti, alle tende, ai mobili. L'esasperazione che li ha scatenati nasce dall'indifferenza e dagli abusi dei dirigenti del Partito che, dopo averli spinti a coltivare esclusivamente aglio a scapito di altre colture tradizionali, si mostrano poi incapaci di acquistarlo e, soprattutto, di trovare una soluzione per uscire dalla crisi che sia "dalla parte del popolo"; anzi, riattivano vecchi comportamenti di sfruttamento feudale. L'aglio che marcisce invenduto sotto i cocenti raggi del sole esala un tanfo di putrefazione che avvolge tutto il romanzo, come una grande metafora. Alla vicenda politica (realmente accaduta), si accompagna quella privata dell'infelice amore fra Gao Ma e Jinju, che è stata promessa in sposa a un uomo anziano e malato per permettere a suo fratello maggiore, che è zoppo, di trovare a sua volta una moglie. Gao Ma si ribella a questa usanza e non avendo ottenuto il sostegno delle autorità preposte a far rispettare la legge, che proibisce i matrimoni combinati, fugge insieme a Jinju per rifarsi una vita in un'altra provincia. A fare da cornice alla narrazione sono le canzoni del cieco Zhang Kou, il cantastorie locale...

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    patrizia b.

    15/06/2015 18:36:17

    Sono la prima? Non l'ha letto nessuno? E' sconvolgente, come altri libri che ho letto che parlano delle regioni più povere della Cina, ed è ancora più sconvolgente perché si svolge alla fine del secolo scorso, sia per la parte "romanzo", così ancora ancorata alle vecchie usanze, sia per la parte "storia veramente accaduta". E se qualcuno pensa che qui in Italia siamo un Paese di corrotti.... Mi è piaciuto e ne consiglio la lettura, non sempre facile, soprattutto all'inizio, ed anche a causa dei continui salti temporali.

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