Il capitale umano

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Regia: Paolo Virzì
Paese: Italia
Anno: 2014
Supporto: DVD
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I progetti faciloni di ascesa sociale di un immobiliarista, il sogno di una vita diversa di una donna ricca e infelice, il desiderio di un amore vero di una ragazza oppressa dalle ambizioni del padre. E poi un misterioso incidente, in una notte gelida alla vigilia delle feste di Natale sulla provinciale con un ciclista investito da un Suv. Che cosa è successo esattamente? L'unica cosa certa è che questo incidente cambierà il destino di due famiglie, quella di Giovanni Bernaschi, top rider della finanza, e quella di Dino Ossola, ambizioso immobiliarista sull'orlo del fallimento. E forse potrebbe cambiare per sempre anche la vita di qualcuno che con quelle smanie di arricchimento non c'entrava niente...
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    Elisa

    16/05/2020 21:22:38

    Uno dei migliori film di Virzì. La trama è avvincente, il cast eccezionale ed il finale sorprendente. Assolutamente da vedere.

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    Umberto

    12/05/2020 16:53:36

    Consigliato. Buon prodotto cinematografico, se dovete scegliere quale film guardare di Virzì scegliete questo

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    claudia

    25/09/2019 13:44:09

    Non sono un amante del cinema italiano , eppure questo film di Virzì mi ha assolutamento rapito! Trama che cattura , cast eccezionale , e finale inaspettato fanno di questo film uno dei migliori film italiani degli ultimi anni

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    castanea

    27/11/2018 16:19:01

    Mi è piaciuta molta l'idea innovativa di presentare la stessa storia dal punto di vista di personaggi diversi. Risultato è che ogni volta ne esce una vicenda sempre nuova e per certi versi inaspettata. Ottima regia e ottimi attori

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    Robertinho

    20/04/2015 16:29:20

    Il Regista Paolo Virzi realizza con "Il capitale umano", probabilmente, il suo miglior film. Narratore poliedrico nella rappresentazione del genere umano, passato dai personaggi positivi del "La prima cosa bella" alla negatività assoluta di questi poveri diavoli che hanno deciso di abdicare, coscientemente, alla volontà del Grande Fratello. Dalla famiglia Bernaschi agli Ossola, nessuno si può dire innocenti: da qualunque prospettiva si guardino le diverse posizioni sociali, tra l'altro mentitrici verso gli altri e verso se stessi, non riusciamo a trovare un attimo di lucidità, ciascuno preso dalla sua rappresentazione. Ed è proprio per questa sua centralità, per questa sua negazione assoluta che possiamo oggi dirci innocenti e quindi coscienti e responsabili di questi tempi decadenti, che il film può dirsi neo-realista: ogni personaggio si muove con una sua convinta autonomia senza sapere di essere in realtà un automa. Il film privo di inutili decorazioni, a-psicologico, rinuncia completamente alla morale, non impone pentimenti. Tutti i personaggi nel finale sono soddisfatti del raggiungimento del traguardo prefissato, anche Luca Ambrosini che si ritrova in galera colpevole eppure innocente, assolto dall'ispettore, altro brutto personaggio, che invece voleva Massimiliano al suo posto. Da vedere assolutamente e pensare se per caso abbiamo giò raggiunto il punto di non ritorno.

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    Euge

    05/10/2014 11:20:20

    imperdibile. Monumentale l'accoppiata gifuni- bentivoglio. Golino meno peggio del solito. Vbt stavolta deludente. Può essere una sorta di Pulp Fiction italiano. Voto: 8,5- 9.

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    cristina

    05/07/2014 16:02:24

    Una metafora ben riuscita sull'Italia in disfacimento di oggi, ancora una volta i giovani "si salvano" a discapito degli adulti. Il film è suddiviso in tre capitoli, narrati dalla diversa prospettiva di tre dei protagonisti dell'intera storia, per poi convogliare nel finale corale, dal risvolto cinico e spietato appena addolcito forse dalle mani intrecciate dei due giovani innamorati. Interessante anche il risvolto "giallo" della trama, che si rivela comunque già prima della fine della narrazione, ma a quel punto la storia si prepara a dare la sua stoccata finale, anche questa parzialmente scontata: il mondo dei "forti" continua a restare in piedi nonostante tutto e a discapito di tutti. Tratto dall'omonimo romanzo di S. Amidon, che probabilmente andrebbe letto comunque anche dopo aver visto il film.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente

2014 - Nastri d'Argento Miglior Attore Protagonista Bentivoglio Fabrizio
2014 - Nastri d'Argento Miglior Attore Protagonista Gifuni Fabrizio
2014 - David di Donatello Miglior Attrice Protagonista Bruni Tedeschi Valeria
2014 - David di Donatello Miglior Attrice Non Protagonista Golino Valeria
2014 - David di Donatello Miglior Attore Non Protagonista Gifuni Fabrizio

  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2014
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 109 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Francese; Inglese; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici; dietro le quinte (making of); scene inedite in lingua originale; video musicale; trailers
  • Valeria Bruni Tedeschi Cover

    Attrice, registra e sceneggiatrice. Vincitore del Vanity Fair Stories Award 2018 per aver saputo interpretare personaggi memorabili con tocco leggero, ironico e al tempo stesso drammatico facendoci immedesimare, commuovere, ridere, pensare. Approfondisci
  • Fabrizio Bentivoglio Cover

    "Attore e regista italiano. Dopo gli studi alla Civica scuola d’arte drammatica e l’esordio sulle scene con Shakespeare, nel 1981 debutta nel cinema in La storia vera della signora delle Camelie di M. Bolognini. L’incontro con G. Salvatores in Marrakech Express (1989) e in Turné (1990) fa di lui il simbolo del trentenne intellettuale, idealista e un po’ insicuro. Per nulla schiavo del suo fascino personale, accetta ruoli «scomodi» come la guardia che scappa con una zingara in Un’anima divisa in due (1993) di S. Soldini e il prete pedofilo in Pianese Nunzio 14 anni a maggio (1996) di A. Capuano. A film d’impegno civile come Un eroe borghese (1995) di M. Placido e Testimone a rischio (1997) di P. Pozzessere, alterna pellicole di ispirazione letteraria come Le affinità elettive (1996) dei fratelli... Approfondisci
  • Valeria Golino Cover

    "Attrice italiana. Nata da padre italiano e madre greca, lavora come fotomodella tra Napoli e Atene. Debutta nel cinema a diciassette anni in Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo (1983) di L. Wertmüller e ottiene il suo primo ruolo da protagonista in Piccoli fuochi (1985) di P. Del Monte. L’anno dopo vince a Venezia il premio come migliore attrice per Storia d’amore di F. Maselli. Nel 1988 si trasferisce negli Stati Uniti, dove riesce a ritagliarsi un piccolo spazio nell’industria cinematografica americana: recita in Rain Man (1988) di B. Levinson, nella serie Hot Shots! (1991) di J. Abrahams e ha l’occasione di essere diretta da S. Penn in Lupo solitario (1991), da J. Carpenter in Fuga da Los Angeles (1996) e da M. Figgis in Hotel (2001). Richiesta... Approfondisci
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