Traduttore: E. Capriolo
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 maggio 2002
Pagine: 394 p.
  • EAN: 9788845251573
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Recensioni dei clienti

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    Dario A.

    13/06/2017 02:08:00

    Una prosa lirica e asciutta. Un libro che ti resta dentro. Anche in quest'opera, Cunningham ci accompagna per mano lungo sentieri fatti di parole che sono pura poesia. Forte, commovente, lacerante, salvifico.

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    francesca

    20/09/2016 13:15:37

    adesso il mio voto diventa 5/5 perchè ho conosciuto Canningham a Taormina al Taobuk appena passato. Una settimana in compagnia di autori italiani e stranieri. Una scorpacciata di libri .......che bello !!! Dicevo : fantastico Canningham ! niente prosopopea, niente puzza sotto il naso, ci ha regalato tempo, attenzione,comunicazione,risposte sempre molto interessanti e coinvolgenti.

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    francesca

    19/08/2016 11:06:12

    mica il premio Pulitzer gli americani lo regalano !!! a parte tutto il romanzo mi è piaciuto, veramente. Io credo che un semplice lettore (ignorante come me) debba solo esprimersi sulle sensazioni che il racconto regala. I critici possono fare altro. Lo consiglio è da leggere e non trovo affatto "pesanti" i passaggi sui rapporti sessuali descritti. LASCIATEVI VIVERE , niente paure.... gente !

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    Gianni F.

    11/03/2016 07:56:42

    La saga della famiglia Stassos, dall'arrivo in USA dalla Grecia, con i problemi che investono i discendenti, le relazioni, i segreti, le paure, le tragedie che li investono. Una limpida scrittura, precisa ed avvincente. Qualche compiacimento inutile, in alcune descrizioni di rapporti omosex.

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    Giovanni Desideri

    03/03/2014 12:18:44

    ottimi la scrittura, lo stile, la costruzione; questo libro parla degli Stati Uniti meglio di altre opere come Pastorale americana di Roth o American Beauty; da mettere accanto a Underworld di DeLillo. E da regalare agli amici!

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    jane

    05/10/2009 15:32:18

    E' un libro imperfetto, con tutti i pregi e i difetti di ciò che è eccessivo: il compiacimento per la descrizione dei rapporti omosessuali e l'attenzione quasi morbosa per i malati di aids sono temi ricorrenti in Cunningham, qui più sottolineati che in altri libri; ma l'analisi psicologica dei personaggi è così profonda e la scrittura così coinvolgente che si passa sopra a qualche lungaggine.

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    ROBIRO

    28/09/2009 13:41:25

    Fragilità, frustrazione, ribellione, desideri infranti, voglia di lottare, rassegnazione, tutti stati d'animo che rendono questo romanzo tristemente bello.

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    Ilaus

    08/07/2007 15:51:03

    A mio avviso, Carne e sangue è il miglior romanzo di Michael Cunningham. Imperdibile.

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    Antonella

    08/01/2006 13:13:17

    Un libro bellissimo. Fatevi un regalo: leggetelo.

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    Giulia

    04/10/2005 13:58:01

    ..nel momento in cui finii questo libro, la prima tentazione fu quella di chiamare l'autore, scrivergli, parlargli, per poterlo ringraziare delle ore passate sulle pagine di 'carne e sangue', delle emozioni, delle sensazioni, degli odori e dei sapori che ha saputo ricreare.. Non potete perdervelo.. (Giulia)

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    Davide

    08/03/2005 02:44:04

    Carne e sangue è un libro imperfetto, ma che ho amato e che consiglio. La prima parte, in particolare è costellata di passaggi magistrali e momenti suggestivi (su tutti il balletto d'auto). Il maggior pregio di questo romanzo, a mio parere, è di riuscire a entrare così a fondo nell'immaginario dei personaggi (soprattutto dei tre fratelli Stassos) da coinvolgere per lunghi tratti il lettore fino ad un raro grado di identificazione nelle loro sensazioni più sgradevoli e vere e nei molti errori che essi commettono.

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    Alice e Valentina

    26/11/2004 22:37:47

    Un bel libro.

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    Francesco Fonda

    04/01/2004 18:46:01

    Si fa un pò fatica ad immaginare una famiglia così disastrata e personaggi tutti così spiccatamente originali, ma Cunningham ci mette cuore, emozioni, una confezione poetica e una buona dose di compassione. Intenso, commovente, moderno.

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    Mauro

    26/11/2003 23:44:44

    Libro stupendo, come i precedenti del resto. Meno elegante delle Ore ma egualmente coinvolgente.

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    Vittorio

    15/08/2003 20:20:56

    Lo stile di Cunningham o lo odi o lo ami, non ha mezze misure. L'ho conoscito con "Le ore" ed è stato amore a prima vista. Sicuramente ha uno stile "crudo" che può dar fastidio a molti ma dietro c'è una profonda conoscenza dell'animo umano con le ombre, le cose non dette, i turbamenti tipici della nostra cultura occidentale. E' la rottura del sogno americano. Un viaggio lungo tre generazioni. Un libro intenso, commovente che... rimane. Ti sorride ed allo stesso tempo ti da un pugno in faccia. Ma forse dovrei tacere... io adoro Cunningham.

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    Angela M:

    03/05/2003 19:39:05

    Cunnningham scrive molto bene. Però questo libro è troppo angosciante: la vita è meglio di come la descrive lui. Manca l'eleganza de "Le ore".

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    Ingrid

    02/03/2003 13:12:01

    Un libro toccante, scritto magistralmente... Anche interessante per chi vuole conoscere le microstorie dell'America, che portano poi ad una conoscenza maggiore della società americana del '900. Coinvolgente, davvero un libro da consigliare!

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    Barbi53

    26/10/2002 09:53:19

    Ho amato questo libro, tenero e profondo, poetico ed inquietante. E' un inno alla vita in tutta la sua complessità, e ai sentimenti forti: amore, odio, ma anche malattia, morte e superamento delle stesse. I personaggi sono scolpiti nella loro carnalità ed imperfezione. Mi senti di consigliarlo vivamente a chi non ha paura di inquietarsi e di commuoversi.

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