I carnefici italiani. Scene dal genocidio degli ebrei, 1943-1945

Simon Levis Sullam

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 147 p., Brossura
  • EAN: 9788807887482

40° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Storia militare - Seconda Guerra Mondiale

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    Fabrizio

    28/12/2017 21:13:35

    Se l'Italia ha inventato il clichè de "italian brava gente",la Germania propaganda la favola de "una banda di criminali nazisti che prese il potere",mentre gli inglesi ed i francesi hanno direttamente rimosso qualsiasi loro crimine coloniale.Premesso questo,effettivamente moltissimi ebrei prima dell'8 settembre 1943 affluivano nell'Europa occupata dai tedeschi nei territori controllati dal Regio Esercito per salvarsi,e anche questo non va dimenticato.L'ex camicia nera Perlasca -inoltre- salvò qualcosa come cinquemila ebre ungheresi.E' celebrato da israele come uno dei "Giusti".

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    Eugenio

    20/07/2017 23:36:53

    Interessantissimo libro che mette di fronte alle responsabilità degli Italiani coinvolti nell'omicidio e nella deportazione degli Ebrei Italiani durante la Seconda Guerra Mondiale.

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    claudio

    02/08/2015 08:08:49

    Cade forse per sempre il mito di "italiani brava gente". La maggior parte degli ebrei catturati e uccisi durante i due anni della RSI lo furono per colpa di italiani, non solo dei tedeschi. E lo furono per delazione, per invidia, per i motivi più abbietti.

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    gianni

    10/02/2015 15:15:53

    Una ricostruzione utile a inquadrare con maggiore equilibrio la Shoah italiana. Vi fu un collaborazionismo a tutti i livelli anche italiano nella deportazione e nello sterminio, con buona pace del mito "italiani brava gente", ormai smontato dalla storiografia, ma rilanciato e amplificato dalla divulgazione di varia natura, specie negli ultimi anni: uno dei tanti sintomi del "paese mancato", in cui regnano l'inconsapevolezza, la retorica, le sublimazioni, le minimizzazioni e la proverbiale, machiavellica ipocrisia.

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