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Hiromi Kawakami

Traduttore: A. Pastore
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2011
Pagine: 181 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806198817
Finalmente, nella magistrale traduzione di Antonietta Pastore, approda sugli scaffali delle nostre librerie La cartella del professore, uno dei romanzi più acclamati di Kawakami Hiromi, scrittrice di punta del panorama letterario giapponese odierno. Finora, il romanzo contemporaneo del paese del Sol Levante era qui da noi confinato entro i limiti, peraltro spesso conturbanti, di certe storie estreme e giovanilistiche. Era ora che, accanto ai noir di Kirino Natsuo, ai mondi interiori di Ogawa Yōko e a quelli surreali di Murakami Haruki, vi fosse spazio per la sublime leggerezza di Kawakami Hiromi.
Attraverso un insieme di bozzetti quotidiani che assomigliano a una serie di poesie haiku sapientemente dilatate, La cartella del professore racconta la storia di un amore sottile e fugace tra Omachi Tsukiko, impiegata di quasi quarant'anni, e il suo ex professore di liceo settuagenario, Matsumoto Harutsuna, o più semplicemente "prof". A distanza di vent'anni, i due si incontrano per puro caso in una piccola locanda nel quartiere dove entrambi risiedono. Si sorprendono a ordinare le medesime pietanze – nattō di tonno, frittelle di radice di loto e scalogni sotto sale – e decidono di condividere una caraffa di sake e della birra. Da quel giorno prendono a frequentarsi senza fretta eccessiva, come e quando capita, ascoltando il cinguettio degli uccelli in un parco, ammirando i "reperti calligrafici del periodo Heian o Kamakura", gustando le mille prelibatezze della raffinata cucina giapponese. Poi scelgono di trascorrere un paio di giorni in una piccola isola, dove il professore svela all'ex allieva un segreto e accende in via definitiva la fiamma dell'amore. Lei si ritrova a pensare a lui ogni momento, a chiamarlo "il mio prof", a sognare di stringere una relazione importante, non più semplicemente platonica. Lui si rifugia dietro la sua fragilità, consapevole del gran divario d'età, ma non può fare a meno di nascondere i propri sentimenti, soprattutto quando Tsukiko si imbatte in un ex compagno di classe divorziato che comincia a farle delle avance. Qui la chiave di volta del romanzo: i due protagonisti continueranno a essere legati solo da un delicato vincolo dal sapore adolescenziale, fatto di dolci sussurri e innocenti carezze? Oppure rinunceranno all'incanto dell'attesa per intraprendere una liaison più matura e ordinaria? La risposta è nella cartella che il professore porta sempre con sé, quando è in viaggio, quando esce per una passeggiata o anche solo per andare a cena, una risposta che suonerà inequivocabilmente zen.
Il racconto dell'insolita relazione fra Tsukiko e il suo prof segue il ritmo delle stagioni, come fosse una poesia d'altri tempi in cui a ogni emozione debba corrispondere un elemento della natura. Ad esempio "un ventaccio che annunciava già l'inverno" che sorprende la protagonista vestita solo di una giacca leggera, disillusa dopo una lite con il professore a causa di una stupida partita di baseball; oppure "gli olmi dai rami lussureggianti e flessibili di un verde intenso" in una calda giornata estiva, come ad alimentare le speranze di Tsukiko di lasciarsi alle spalle la solitudine. Il legame con la poesia, nella fattispecie con gli haiku (oltre che di una dozzina di romanzi, Kawakami Hiromi è autrice di alcune pregevoli raccolte di haiku), è evidente nel reiterato riferimento a Matsuo Bashō, sommo poeta del XVI secolo, e al suo senso della leggerezza (karumi, in giapponese), espresso mediante l'esaltazione delle piccole cose della vita, sovente osservate attraverso gli occhi di animali innocenti, in particolare uccelli e insetti. Oltre che citare direttamente Bashō, per esempio quando il professore invita Tsukiko a comporre dei versi e recita la nota poesia delle oche selvatiche ("Il mare si oscura / grida di oche selvatiche / vago biancore"), l'autrice fa risuonare nelle pagine del romanzo il canto degli uccelli e il verso degli insetti, come il "tararara" di un picchio che scava nei tronchi alla ricerca di cibo, o il "crii crii" di un grillo nascosto da qualche parte nel locale dove i protagonisti sono soliti incontrarsi. Gli elementi minuti della natura vengono magnificati attraverso la lente della sensibilità dell'animo umano sotto l'effetto catartico dell'innamoramento. "In città" nota a un certo punto la protagonista, in un bosco in cerca di funghi, "ho sempre l'impressione di essere sola, o al massimo in due, col professore. E sono convinta che vi si trovino soltanto degli esseri viventi molto grandi. Ma se facessi ben attenzione, di sicuro scoprirei di essere circondata anche lì da tante forme di vita".
La cartella del professore è, in tutti i sensi, un romanzo d'amore senza età, che non eccede mai nel sentimentalismo e gioca sul filo delle emozioni pure. Un romanzo "leggero" che restituisce al lettore la dimensione più dolce dell'esistenza, ricordandogli che l'armonia e la poesia possono spesso celarsi nella quotidianità.
Gianluca Coci

Recensioni dei clienti

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    Rose Congou

    05/08/2016 12.00.12

    Una originale storia d'amore tra un ex professore settantenne, che rimane sempre nell'essenza un "prof" e una sua ex allieva ormai quarantenne, che - pur indipendente e autonoma - rimane sempre nell'essenza una ragazzina dalle reazioni a tratti ancora immature. La voce narrante è il personaggio femminile, suo il punto di vista, la qual cosa conferisce una sfumatura lievemente umoristica all'evolversi della storia. Non ci sono sentimentalismi, né lungaggini nella descrizione dei sentimenti. Semplicemente i fatti accadono, le emozioni nascono ed evolvono, in maniera naturale e delicata. Il tutto immerso nella quotidianità delle serate nei nomiya, dei picnic sotto i ciliegi in fiore, dei bagni termali, e accompagnato dai profumi delle pietanze caratteristiche. Consigliato a chi ha voglia di leggere un librino fresco, simpatico e originale.

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    Fulvio Caldini

    24/12/2015 20.49.36

    Libro pieno di poesia malinconiosa. Affascinante come non mai, tuttavia semplice da leggere e da gustare. Per me e' stata una lettura memorabile e dolcissima. Couperin, il compositore francese, diceva : "Sono interessato maggiormente a cio' che mi commuove piuttosto che a cio' che mi stupisce". Ecco, questo mi sembra il senso che emana da questo libro.

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    clara lunardelli

    12/01/2015 13.42.23

    Questo libro è un bicchiere di acqua fresca. Scritto con pennelli delicatissimi, appena accarezzati. Certo non è Kawabata, né Murakami, né Mishima, ma vale comunque la pena di leggerlo, magari seduti lungo le rive di un lago o accanto ad una finestra quando inizia primavera.

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    Marta

    21/12/2014 17.13.43

    Sarebbe riduttivo pensare che si tratti soltanto di una storia d'amore. La cartella del professore è certamente di più... è uno splendido affresco sul tempo che passa e sulla delicatezza dei sentimenti. Consigliatissimo, anche per la scorrevolezza del testo e la garbata ironia dell'autrice.

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    Miyumi

    21/04/2014 22.39.32

    La cartella del professore è una delle storie d'amore più belle che io abbia mai letto, nessuna traccia di artificiosità, una scrittura stupenda che ti da il senso del tempo che passa. Si potrebbe definire una storia ordinaria eppure ha quel non so che di unico. La Kawakami è sicuramente una scrittrice che va letta, squisitamente giapponese.

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    maria

    17/01/2014 08.58.29

    E' questo un libro assolutamente delizioso delicato Due esseri lontani dalla categoria alla quale appartengono si avvicinano l'uno all'altra attraverso piccoli riti Il mangiare appunto, insieme, giorno dopo giorno, il piacere nel ritrovarsi, la delusione nei mancati incontri. fino all'inevitabile finale saluto che coglierà tutti noi.

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    Alessandra

    20/08/2013 13.15.25

    Una storia d'amore profonda e delicata. Due anime che si avvicinano a piccoli passi, che condividono i gesti quotidiani di una vita semplice ma carica di emozioni. In un mondo che urla un uomo e una donna comunicano tra loro senza quasi usare il linguaggio verbale. Bellissimo anche il fumetto che n'è stato tratto capace di tradurre in eleganti disegni tutta l'essenza del romanzo.

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    grazia

    06/02/2013 23.26.53

    E' un libro che ho molto amato. Ho seguito con crescente interesse l'intreccio sentimentale dei due protagonisti ed alla fine ne sono stata un po' travolta visto che non ho saputo trattenere la commozione. E' una lettura notturna, invernale, appassionante.

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    Roberto B.

    03/09/2012 12.33.54

    Senz'altro sono io che non l'ho saputo apprezzare,ma l'ho trovato decisamente inutile.Come storia,come contenuti,come forma di scrittura:inutile.Grazie a Dio dal Giappone ci giungono testi decisamente migliori.

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    pier

    03/03/2012 10.25.49

    Acquistato seguendo le unanimi recensioni da 5. Purtroppo devo abbassare la media. La prima parte mi ha fortemente deluso, di poesia ne ho trovata poco. Ogni incontro è basato sul mangiare e il bere in continuazione. La seconda parte e la conclusione invece mi hanno soddisfatto pienamente. Pertanto il mio voto è solo 3. Onestamente non saprei se consigliarlo.

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    simon@

    29/02/2012 12.45.07

    Dolce! un dolce amore sbocciato fra una studentessa e il suo professore di lettere (giapponese) in tarda età, un amore fatto di attenzioni e rispetto reciproco, di abitudini, del semplice piacere di stare insieme...a volte in silenzio. Sullo sfondo si percepiscono le abitudini e le tradizioni del vero Giappone, di un giappone antico...consigliato.

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    strummercave

    28/11/2011 09.55.31

    Temo sia passato quasi inosservato, ma questo libro è un piccolo gioiello che parla al cuore, assolutamente da non perdere.

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    Subhaga Gaetano Failla

    24/08/2011 11.24.49

    La scoperta per me d'una scrittrice di straordinario valore. "La valigia del professore" è un romanzo di indicibile bellezza, un miracolo di scrittura.

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    enrico.s

    31/05/2011 15.59.34

    Lieve, delicato, malinconico. Sono i primi aggettivi che mi viene spontaneo associare a questo breve romanzo. Racconta la storia dell'amore tra i due protagonisti con toni appena accennati, eppure alcune pagine (bellissimo il finale) restano nella memoria con rara intensità. Di questi tempi temo avrà pochi lettori. Putroppo.

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    AGT

    25/03/2011 10.00.32

    Bellissimo.Nel pieno stile della narrativa giapponese.Poesia.La storia di una donna bambina e un vecchio ragazzo che uniscono le loro solitudini.Da leggere il fumetto della stessa autrice coi disegni del grande Taniguchi:Gli anni dolci,voll.1-2.

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