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Traduttore: E. Kampmann
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2011
Pagine: 330 p., Rilegato
  • EAN: 9788806197063
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    luciano

    19/04/2016 20.52.03

    Si ritrovano in questo romanzo i personaggi di " Gilead". " L'esausta, umile, rurale, Gilead, Gilead dei girasoli". A Gilead c'è il vecchio e malato reverendo Boughton, assistito dalla trentottenne Glory, la più piccola dei suoi otto figli, la più sensibile, facile alla commozione. La grande casa, ormai, è vuota. Sette degli otto figli vivono lontano dal padre; uno di loro, Jack, il figlio più amato e prediletto dal padre, dopo vent'anni di assenza, ritorna alla casa del padre: " Tornate a casa, tornate a casa, voi che siete stanchi, tornate a casa." e " Casa" è il racconto di quella prolungata assenza, di quel ritorno, del rapporto tra Jack, il padre e Glory. Jack è un personaggio sofferente, che si considera uno zero, che non si fida di se stesso, che beve, che ha tentato di togliersi la vita... e quando la sua sofferenza si manifesta, Jack, " si porta le mani al viso", come a volerla allontanare da se o a nasconderla a chi lo osserva. Questo è anche un romanzo sulla vecchiaia con le sue malinconie, le sue debolezze fisiche, la sua stanchezza, la sua vulnerabilità, la sua fragilità.

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    Cristiana

    09/02/2016 09.42.14

    Ultimo letto della trilogia di Gilead in cui mi sono immersa, letteralmente, quasi per un paio di mesi; il più belo dei tre? Così mi sembra, ma probabilmente solo perchè è l'ultimo, perchè è permeato di una malinconia simile a quella che io ho pensando di non avere un altro libro della Robinson da leggere. Comunque è bellissimo! Specie per chi ha un fratello che ama, per chi ha un rimpianto, per chi è in fuga da un luogo e da un momento della vita: per tutti? A me sembra proprio di si. Scritto benissimo e con una traduzione fantastica.

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    enrico.s

    02/10/2012 18.17.23

    Marilynne Robinson è una scrittrice eccezionale, un singolare impasto di temi e stili che discendono direttamente da Flannery 0'Connor (per le tematiche morali poste in maniera a volte intransigente), Henry James (per l'attenzione maniacale ai dettagli e alle sfumature che svelano la psicologia dei personaggi) e di William Faulkner (inevitabilmente, visto dove si svolge la vicenda). Non si cura delle mode letterarie del momento, non ha paura di scrivere come si faceva cento anni fa; usa uno stile denso, che si dipana lentamente e che ti "attira" nella storia con una forza alla quale è difficle opporsi. Alla fine, i suoi personaggi risultano più "veri" della maggior parte delle persone in carne e ossa che ci circondano. Bellissimo romanzo (come l'altro pubblicato sempre da Einaudi, "Gilead").

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    Loris

    11/04/2012 15.10.22

    Sono tornato sui sentieri di carta di Gilead, in cerca della stato di grazia che quella lettura mi aveva donato. Come spesso accade, l'attesa carica di aspettative ha generato una (parziale) delusione. I temi restano alti e la qualità della scrittura è pregevole. In luogo però della felice commistione tra il racconto privato e la Storia cui si assisteva nel memoriale di Ames, questo 'Casa' si svolge in un orizzonte ristretto che risulta a tratti soffocante. L'unità di luogo e tempo è scalfita solo da scarne rivelazioni sui trascorsi dei protagonisti, stralci di cronaca che arrivano dallo schermo tv e dotte discussioni escatologche. Tutto ruota intorno a tre personaggi, alle loro complesse personalità, filtrate da un narratore che sposa il punto di vista di Glory. La 'casa' del titolo è luogo fisico e spirituale, scenario e fulcro del narrare, oggetto al contempo di amore, nostalgia e repulsione. Il sentimento prevalente al termine della lettura è l'amarezza, solo mitigata dalla promessa di una possibile e futura riconciliazione.

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    claudio

    05/04/2012 10.40.43

    Altro grande libro della Robinson, dopo Gilead. Anche questo è ambientato nella cittadina americana ed ha praticamente gli stessi personaggi del primo, solo a parti invertite. Là era la famiglia Ames, qui è la famiglia Boughton, il reverendo amico da sempre del reverendo Ames. E si svolge in contemporanea. Qui c'è il figliol prodigo che torna a casa dopo vent'anni passati chissà dove e chissà come: ma casa è un termine troppo grosso per lui, per la sua vita disordinata. E neppure l'intervento della sorella minore Glory riuscirà a "salvare" Jack.

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