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Collana: Best BUR
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 317 p., Brossura
  • EAN: 9788817063135
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Recensioni dei clienti

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    rosi

    19/08/2017 10.31.36

    bel libro a me è piaciuto molto

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    Giulia

    03/06/2015 17.43.39

    Che delusione questa lettura. Terribilmente noiosa e ho fatto fatica a portala alla fine. Non so se acquisterò ancora un altro romanzo dell'autrice.

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    Stefania

    02/02/2015 10.54.27

    Primo libro che leggo di Catena Fiorello...una grande delusione! Meno male che l'ho preso a metà prezzo, credo che lo regalerò a una biblioteca, non posso sprecare spazio nella mia libreria per un libro così insulso. Manca una trama ben concatenata e definita, stile ripetitivo e poco fluido, concetti che si riconcorrono, si perdono e poi ritornano senza aggiungere nulla alla narrazione. A volte anche una punta di espressioni volgari e troppo colloquiali. Dopo tanti giri si arriva al finale...almeno quello è inaspettato e definito. L'autrice ha larghi margini di miglioramento.

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    Ros

    10/10/2013 16.29.53

    Semplicemente brutto! Che delusione... mi aspettavo di più dall'autrice!

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    M@RI@

    04/07/2013 21.37.18

    Ma non saprei...la protagonista molto antipatica e già cosi'basterebbe a farmi innervosire poi il contenuto spesso ripetitivo, noioso e pieno di parentesi ma alla fine il mio voto si è un pò alzato solo per il finale che mi è piaciuto.

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    Dania

    10/06/2013 08.25.22

    storia non coinvolgente, che ho fatto fatica a leggere. Scrittura non fluida. Sconsigliato.

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    paola

    16/02/2013 22.42.17

    bellissimo libro!!!

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    Chiara

    01/09/2012 21.49.04

    Banale e scontato. Concordo con chi sostiene che la casa editrice abbia puntato più sul cognome che sull'opera...

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    giu liana

    26/07/2012 20.26.10

    Ho letto ora il commento di Monica e mi sono sentita meglio; io, un mese fa avevo recensito il libro andando contro corrente rispetto tutti gli altri. Possibile che fossi così all'opposto? invece vedo che non sono l'unica ad avere riscontrato alcune difficoltà. E sono d'accordo, Catena con l'allenamento ed un buon editor può dare di più. Confermo il mio 2/5

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    monica

    22/07/2012 15.53.39

    È un libro che consiglio agli amanti delle parentesi. Se ne aprono e chiudono talmente tante che, giunti alla fine,si ha il mal di mare.La trama poteva essere sviscerata in maniera più avvincente. Do 2 solo perché ho letto pure di peggio.La Rizzoli, secondo me, ha puntato più sul cognome che sulle reali capacità scrittorie di Catena che avverto più come un'autrice ancora in erba, ma non è senza speranza.

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    Ago

    11/07/2012 23.18.05

    Qualche ripetizione di troppo su argomenti che il lettore ha già interiorizzato (la voglia di Vittoria di "cambiar vita" dal Salento a Roma; i sentimenti della stessa protagonista per il figlio e la suocera) non rovinano, nel complesso, un bel romanzo: la storia si fa sempre più interessante, fino ad una conclusione che vale da sola il prezzo di copertina...

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    giu liana

    28/06/2012 16.22.15

    Rispetto i commenti e le opinioni altrui, ma non posso condividere chi dice - meraviglioso, piacevolissimo ecc ecc- La storia è accattivante, ma a me sembra che l'autrice abbia ancora molto da studiare per arrivare a scrivere bene. Ho trovato uno stile un po' troppo contorto, accartocciato su se stesso, troppe parentesi, troppe insistenze, troppe inutili spiegazioni, come se il lettore non ci arrivasse da solo a capire. Uno scrivere poco fluido. Anche la storia, che ripeto può attrarre, la si comprende a fatica, prima/dopo/ritorno.... Ecco, sembra un libro alla prima stesura, mi è parso strano che in Rizzoli un editor non abbia sentito il bisogno di una ripulita.

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    Oriana

    05/06/2012 16.19.42

    Primo libro che leggo di questa scrittrice. All'inizio la protagonista non si sopporta proprio, così antipatica e cinica... poi piano, piano, più avanti vai con la lettura, e più lei cambia, e cambia anche l'opinione iniziale. E poi a me ricorda tanto la bambina che ero io, cresciuta in un paesino di mille anime perso nel nulla della pianura veneta, e con un solo desiderio, andarmene per un futuro migliore, e devo dire che ci sono riuscita (anche se con meno soldi di Vittoria ma sicuramente più amore). Nel complesso, un bel libro, scritto bene e che mi è piaciuto.

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    Daniela

    18/03/2012 12.50.25

    Libro meraviglioso, piacevolissimo, sanguigno...l'ho letteralmente divorato...uno di quei libri che, una volta finiti, ti lasciano dentro un vuoto incolmabile....uno di quei libri le cui pagine ti afferrano e ti risucchiano in un'altra dimensione e ti portano lì, tra i luoghi e i personaggi descritti dall'autrice...e tu non ti limiti più semplicemente a leggere quelle pagine, ma vivi da dentro la storia....e quando finisci il libro ti fa fatica riporlo nella libreria, perchè quel libro ti ha fatto vivere o rivivere stralci della tua vita ...e ti ritrovi ad essere un po' Vittoria, un po' Alberto, un po' Laura... Da tanto non leggevo un libro così coinvolgente, originale nel delinearsi della trama e nei colpi di scena, che mettesse a nudo i risvolti psicologici dei personaggi, soprattutto di Vittoria -il personaggio principale- in maniera cruda, tanto da sbatterne davanti agli occhi del lettore tratti caratteriali apparentemente odiosissimi, ma così densi di debolezze umane che finiscono col farti amare il personaggio. Un personaggio, Vittoria, che si affaccia prepotentemente e arrogantemente fin dalle prime pagine del libro, apparentemente forte e incrollabile ma in realtà regina di un castello di sabbia, che riscoprirà però la sua vera forza interiore solo accarezzando le debolezze e le paure da cui si ostinava a fuggire. E' la storia di una rinascita, anzi di una nascita. La nascita di quella parte di noi che più ci fa paura e che spesso ci ostiniamo a non far venire alla luce. E' la storia del "lasciarsi andare" e di come, per superare il dolore convenga lasciarsi percorrere dallo stesso e avere il coraggio di essere se stessi. Il coraggio di vivere. "La sua vita d'ora in avanti sarebbe stata come il viaggio di una bottiglia -e annesso messaggio- abbandonata in mezzo al mare. Prima o poi, qualcuno avrebbe trovato quella barchetta di vetro, l'avrebbe trattenuta tra le mani e ne avrebbe sfilato per leggerlo il pezzo di carta contenuto al suo interno."

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