Il castello di Otranto

Horace Walpole

Curatore: G. Carlotti
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 158 p., Brossura
  • EAN: 9788807902161
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Descrizione
Il romanzo gotico è per certi versi un calco creativo dello schema imposto da Walpole: ambientazione arcaicizzante, castello, labirinto, sotterranei, scene notturne, damigelle in pericolo, fughe, minacce sessuali, elementi di soprannaturale, presenza pervasiva del doppio, il sogno infilato all'interno della trama. Quella del romanzo gotico è una stagione che può essere compresa tutta nel periodo 1778-1820, ma il sentimento gotico esonderà da quel quarantennio, per diventare un filone letterario inesauribile che si tramanderà ciclicamente fino ai giorni nostri, diramandosi in vari sottogeneri, dalla fantascienza al romanzo storico, attraverso Poe, Le Fanu, Stoker, Machen, Bierce, Lovecraft, fino a Joyce Carol Oates, Anne Rice, persino Burroughs e Ballard, fino al cinema splatter che tuttora rispetta religiosamente le convenzioni walpoliane: la casa nel bosco, i sotterranei, la componente sessuale, gli antri bui, le evocazioni soprannaturali. Non sembrano passati due secoli e mezzo da "Il castello di Otranto" al film horror Quella casa nel bosco. Walpole detta ancora la trama.

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    Salvo

    23/09/2018 19:45:02

    Prima di cominciare questo libro, ricorda una cosa: è da qui che nasce uno dei generi letterari più amati di sempre, il gotico. È divertente conoscere quali sono i primi passi della letteratura gotica, qual è stata la prima storia letta dove i lettori sono letteralmente balzati dalla sedia per la paura. Certo, non aspettarti un libro gotico inteso alla maniera moderna, c'è più del grottesco che dell'orrore, ma come si fa a non leggerlo? Fra l'altro, ci sono alcuni passi che devo dire sono addirittura divertenti!

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    Claudio

    23/09/2018 19:14:51

    Sinceramente? Questo libro mi ha fatto sbellicare dalle risate! E non riesco proprio ad immaginare come all'epoca la gente possa esserne stata in qualche modo impaurita o peggio. Certo, siamo davanti a quello che potremmo definire un esperimento di letteratura gotica, ma che per noi contemporanei resta solo una nozione da apprendere, più che un libro dal quale farsi davvero trascinare nell'inquietudine del paranormale o altro che sia. Da leggere per conoscenza, tanto è abbastanza breve.

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    Eva

    23/09/2018 18:58:13

    Quando e come è iniziato il genere gotico? Ma con il Castello di Otranto, naturalmente! Bisogna approcciarsi a questa lettura contestualizzando fortemente l'opera, perché solo così se ne può apprezzare appieno il senso e la paura che, nei suoi contemporanei, poteva incutere. Infatti, a noi contemporanei può sembrare più grottesco, che gotico, ma per l'epoca doveva essere terrificante il fatto di avere davanti a sé un'armatura enorme parlante! Consiglio agli appassionati del genere di leggerlo, perché è qui il germe del vostro genere preferito!

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    Ginevra

    20/09/2018 09:02:49

    Sono una fan del genere gotico ed horror, quindi non potevo non leggere questo libro, il primissimo del filone amato. C'è da dire che, così come precisavano già altri utenti, l'opera va molto contestualizzata, poiché stiamo pur sempre parlando di un libro del 1700: le sensazioni, gli eventi che generano terrore, sono profondamente diversi da quelli odierni. Lo stile, naturalmente, è adeguato alla sua epoca. Ciò non sono caratteristiche negative, anzi, ma elementi che servono a rendere peculiare l'opera per meglio comprendere la letteratura odierna.

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    Filo

    19/09/2018 18:24:01

    Opera deliziosa, molto molto carina. Certo, per noi lettori odierni parlare di gotico, di paura, in riferimento a questo libro è un po' ardito, perché i tempi (e i gusti) letterari sono molto cambiati nel corso del tempo. Eppure si tratta di una storia molto ben fatta, che ci fa entrare in punta di piedi in un tempo remoto e molto singolare, dove il senso di paura e di terrore a noi, diciamocelo, fa quasi sorridere o si rivela grottesco. Nonostante ciò, per me resta necessario leggerlo!

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    Manuela

    19/09/2018 12:55:02

    Una maledizione attanaglia la famiglia di Manfredi? Senz’altro non mancano le atmosfere cupe, i sospiri dietro le porte, i ritratti minacciosi, i pavimenti cigolanti e Walpole conia forse il racconto medievale di amore, cavalieri, orrore e maledizioni per eccellenza, seppur con qualche pecca che ne limita a tratti la scorrevolezza.

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    Trixter

    01/02/2018 14:17:01

    Agile romanzo molto interessante, piacevole, una fiaba d'altri tempi, narrata attraverso un linguaggio a dir poco arcaico ma comunque affascinante. Confesso che di gotico ci ho visto ben poco, ma tant'è. Sicuramente le ultime pagine risultano un pò più fiacche rispetto a tutto il resto del testo, ma ciò non inficia la bontà di un racconto che merita un posto in prima fila nella letteratura classica.

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    Serena

    25/10/2017 12:42:22

    Si tratta di uno dei primissimi romanzi gotici e certo Walpole non aveva una tradizione su cui fare affidamento. Tuttavia ci sono altri romanzi gotici della stessa epoca ben più avvincenti e originali. Questa mi sembra più una favola che a tratti sfiora l'assurdo, ma che comunque non suscita né angoscia né paura.

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    n.d.

    20/07/2017 05:24:09

    Il libro gotico per eccellenza, un capolavoro

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    n.d.

    20/07/2017 05:24:09

    Il libro gotico per eccellenza, un capolavoro

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