Traduttore: R. Duranti
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 07/10/2014
Pagine: 226 p., Brossura
  • EAN: 9788806223786

13° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Racconti

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Recensioni dei clienti

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    Miriam C.

    15/05/2018 15:39:58

    La raccolta si compone di 12 racconti. I protagonisti sono i vinti, gli infelici, gli sventurati e le relazioni che si instaurano tra di loro. Il contesto in cui questi personaggi si muovono è la quotidianità e il tema principale, il filo conduttore, che unisce tutti i racconti è la condivisione della sofferenza e i benefici che derivano da questa condivisione quale la solidarietà tra gli esseri umani. Nonostante una scrittura asciutta ed essenziale Carver riesce molto bene a far immergere il lettore nella vita e nelle vicissitudini dei protagonisti. Come per quasi la totalità delle raccolte di racconti non tutti sono sullo stesso livello: i miei preferiti sono Penne, Conservazione e Una cosa piccola ma buona.

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    vincx

    03/07/2017 15:23:27

    Carver è certamente uno scrittore di talento. Ma, a parer mio, il talento non basta per scrivere bei libri. Penso che servano anche altre componenti (profondità, empatia, vitalità, solo per citarne alcune). Qui invece emergono uno stile ed un contenuto troppo essenziali, troppo regolati, troppo razionali. Non ci sono mai veri picchi. Né c’è mai una vera tensione che abbia trascinato la mia lettura. E’ una raccolta di racconti in cui talento e creatività sono al servizio di un puro esercizio accademico. Dedicato a chi nutre inclinazioni da professore a cui piace passare il tempo a correggere i temi svolti in classe dai propri studenti.

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    vincx

    03/07/2017 15:22:10

    Carver è certamente uno scrittore di talento. Ma, a parer mio, il talento non basta per scrivere bei libri. Penso che servano anche altre componenti (profondità, empatia, vitalità, solo per citarne alcune). Qui invece emergono uno stile ed un contenuto troppo essenziali, troppo regolati, troppo razionali. Non ci sono mai veri picchi. Né c’è mai una vera tensione che abbia trascinato la mia lettura. E’ una raccolta di racconti in cui talento e creatività sono al servizio di un puro esercizio accademico. Dedicato a chi nutre inclinazioni da professore a cui piace passare il tempo a correggere i temi svolti in classe dai propri studenti.

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    Sofia

    23/05/2017 13:57:45

    Amo Carver. Il suo stile asciutto ed immediato incolla alle pagine. Piccoli scorci di vita di gente comune che ama, soffre, si perde e continua a vivere. Bellissimo

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    byAx

    26/03/2017 12:44:31

    I racconti brevi non sono mai stati nelle mie corde. Ci ho provato con Carver, che a quanto pare è maestro in questo, ma non ha smosso nulla per farmi cambiare idea. Fluido nello stile grazie a una semplicità invidiabile, l'autore mi ha però annoiato nella prima parte di questo libro, arrivando a perdere la mia attenzione. Se l'è riguadagnata grazie alla seconda, che m'è parsa più viva e meglio congegnata, sebbene non abbia mai realmente stimolato la mia partecipazione alle sue storie. L'aspetto positivo di queste pagine è quello di parlare di gente comune con problemi comuni, gente reale in un mondo di carta.

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    Carol

    20/10/2016 19:20:58

    Scrittura magistrale, precisa, tagliente, perfetta nel descrivere i pensieri e le azioni, spesso meschini, dei personaggi. Alcuni racconti su tutti sono semplicemente perfetti: Con tanta di quell'acqua a due passi da casa, Vuoi star zitta per favore? e Cattedrale, che secondo me ha uno degli incipit più belli della narrativa moderna.

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    Alberto

    14/10/2016 21:58:30

    Semplicemente stupendo!!! Ho letto il libro anni fa ma e come lo avessi letto oggi!!!! Una piccola buona cosa!!

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    Kine

    05/09/2016 10:54:13

    ...... e poi nella tua vIta entra Carver

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    PROT

    05/05/2015 09:15:30

    Prima volta che leggo Carver, non mi è dispiaciuto,racconta la società americana dell'uomo comune nella sua epoca... in quasi tutti i racconti ho notato nei personaggi un senso di rassegnazione generale, e penso sia quello che l'autore ha voluto comunicare... stile narrativo molto asciutto ma efficace a mio parere

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    Roberto Di Egidio

    03/04/2015 20:22:13

    Come dice Francesco Piccolo nella prefazione: "nei racconti di Carver non accade nulla". Azzeccatissimo quindi il paragone con l'Hemingway di "Collune come elefanti bianchi". Carver indaga i pensieri e i sentimenti dei suoi personaggi quando qualcosa di forte, spesso di tragico, è già accaduto o deve ancora accadere. I dialoghi, anche quelli intimi, sono potenti ma i fatti non esplodono mai. L'atmosfera e sempre sospesa e manca una morale. Forse è questo che spiazza molti lettori. Lo stesso piazzamento che probabilmete accompagna la lettura dei racconti di Alice Munro. Con un po' di sensibilità e allenamento alla lettura, si sente comunque la mano di uno scrittore classe 1938. Non proprio freschissimo insomma. Sono contento che in fin dei conti Carver divida i lettori. Io diffido sempre di chi piace ai molti.

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    Luciano

    07/12/2014 17:27:00

    Una raccolta di racconti talmente banali, piatti, senza sugo, senza un'emozione, uno scatto, una sorpresa, una scintilla, che ho avuto la forza di leggerne solo tre.

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    vic

    13/11/2014 17:12:20

    nn amo i racconti,ma per carver ne vale la pena..nn tutti sullo stesso livello..ma rapporti umani e vita quotidiana sono descritti in maniera magistrale..da provare.

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    BARBARA

    24/03/2014 16:32:06

    Non amo particolarmente i racconti ma Carver prima o poi andava espugnato. Boh, che dire ? alcuni racconti li ho trovati poco interessanti sia dal punto di vista della scrittura, a tratti un po' troppo ripetitiva e semplificata, sia per la "storia", banale e priva di reali elementi di interesse. Altri sono senza dubbio meglio, primo fra tutti l'ultimo, che dà il titolo al libro e racconta dell'incontro tra il narratore ed un cieco, amico della moglie e fresco di vedovanza; incontro preceduto da pessimismo e fastidio, ma che si trasforma in un'esperienza forte. Buona parte dei racconti hanno in qualche modo a che fare con l'abuso di alcol e con esistenze misere, o con tragedie improvvise che costringono i protagonisti ad affrontare realtà prima inimmaginabili. In quasi tutti c'è insoddisfazione strisciante, vuoto pneumatico, apatia, passato da dimenticare. ma mi aspettavo molto di più. Non credo metterò Carver tra gli scrittori preferiti, voto 6

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    Gondrano

    11/04/2013 08:45:12

    Raccolta molto interessante di istantanee di vita; sembra di fare bungee-jumping su un fiume buttandosi da un ponte a testa in giù e di immergersi per qualche istante nelle vite degli altri, uscirne e ripiombare con la testa sotto un acqua che, come diceva Eraclito, non è più la stessa. Mi piace molto questo stile di scrittura, incisivo e minimalista. Lascia spazio e tempo per riflessioni personali.

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