Certe fortune. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

Andrea Vitali

Editore: Garzanti Libri
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 883,55 KB
  • Pagine della versione a stampa: 416 p.
    • EAN: 9788811607908

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    Descrizione

    Allarme rosso a Bellano: un toro, noleggiato per ben altri scopi, a causa di una maliziosa imprudenza semina feriti come piovesse.

    Alle prime ore del 5 luglio 1928, come concordato, Gustavo Morcamazza, sensale di bestiame, si presenta a casa Piattola sorprendendo il Mario e la Marinata, marito e moglie, i quali non avrebbero scommesso un centesimo sulla sua puntualità. Invece il Morcamazza è arrivato in quel di Ombriaco, frazione di Bellano, preciso come una disgrazia, portando sull’autocarro il toro promesso e due maiali, che non c’entrano niente ma già che era di strada… Il toro serve alla Marinata, che per conto suo già da qualche anno ha messo in piedi un bel giro intorno alla monta taurina: lei noleggia il toro e poi lucra sulla monta delle vacche dei vicini e sulle precedenze, perché, si sa, le prime della lista sfruttano il meglio del seme. Ma con un toro così non ci sarebbero problemi di sorta. Se non lo si ferma a bastonate è capace di ingravidare anche i muri della stalla. Almeno così lo spaccia il Morcamazza, che ha gioco facile, perché la bestia è imponente: milleduecento chili di peso e centosettanta centimetri al garrese. Da fare paura. Un animale del genere, però, bisogna saperlo tenere, perché se dovesse scappare ce ne sarebbe per terrorizzare l’intero paese; chiamare i carabinieri; o solleticare il protagonismo del capo locale del partito, tale Tartina, che certe occasioni per dimostrare di saper governare l’ordine pubblico meglio della benemerita le fiuta come un cane da tartufo. E infatti…

    Con Certe fortune torna sulla scena allestita da Andrea Vitali il maresciallo Ernesto Maccadò. Già alle prese con gli strani svenimenti della moglie Maristella, che fatica ad ambientarsi nel paese lacustre, il maresciallo deve anche occuparsi del subbuglio che agita le contrade bellanesi, tra la monta taurina, la prossima inaugurazione del nuovo tiro a segno e un turista tedesco chiuso a chiave nel cesso del battello: quanto basta per impegnare a fondo la pazienza e la tenuta di nervi di un santo. 

    Recensioni dei clienti

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    • User Icon

      Cristina

      11/03/2019 20:28:30

      Spassoso e scorrevole. Il migliore Vitali di sempre. Consigliato.

    • User Icon

      sergio

      11/03/2019 17:06:18

      Libro carino e godibile. Particolare. Lo consiglio.

    • User Icon

      Annalisa

      11/03/2019 15:25:04

      Vitali è semplicemente un genio assoluto nella scrittura di romanzi. Questo libro spassoso come gli altri conferma ancora una volta il suo innato talento.

    • User Icon

      Luca

      11/03/2019 11:13:53

      Una nuova fortunata serie per il maestro Andrea Vitali. Il suo stile e la sua penna non deludono mai!

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      Giuseppe1940

      10/03/2019 16:03:39

      Un gran numero di personaggi parecchi dei quali di minore o infima importanza. Perché appesantire inutilmente la trama soprattutto al lettore anziano come me? La prima parte zoppica tanto che avevo deciso di mollare il libro senza finirlo. Poi diventa decisamente più interessante.

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      Vera

      08/03/2019 18:22:00

      Come tutti i libri di Vitali, anche questo non tradisce assolutamente le attese. Qui agisce il maresciallo Maccardò. Il minimondo meraviglioso del lago di Como si riaffaccia in questa indagine. Tanti personaggi che rimangono in mente, fanno sorridere e pensare. Da leggere assolutamente.

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      Claudio Ti

      06/03/2019 18:54:53

      Torna il medico romanziere di Bellano (Lecco) per narrarci un’altra delle divertenti storie di questa sua cittadina. L’azione si svolge in poche giornate dell’estate del 1928 e vede come co-protagonista un toro da monta, di nome Benito. Una serie di squarci di vita portano alla ribalta le ambizioni, i desideri, il quotidiano di una serie di personaggi che l’Autore ci mostra con ironica benevolenza. Perché Vitali ha simpatia per i suoi Bellanesi e li descrive con i loro pregi e difetti, con le loro ingenuità ed il loro desiderio di emergere nella vita della cittadina lacustre, anche solo per migliorare il livello di vita. Un romanzo che si legge – come gli altri di Vitali – in un clima rilassato e che si lascia e si riprende a leggere con facilità, ma sempre in attesa di vedere come andrà a finire la storia.

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      maria

      25/02/2019 13:50:44

      4 stelle sulla fiducia...comunque non vedo l'ora di leggerlo !!!

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