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Editore: Einaudi
  • EAN: 9788806145415
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    Danilo Vespertini

    07/09/2008 11.41.00

    La filosofia è insegnare a pensare e a vivere ciò che si pensa. La filosofia antica voleva che le persone pensassero con la propria testa senza cercare le grandi vanità delle teorie originali. Vivere semplicemente e pensare sempre. Gran libro che riporta la filosofia all'uomo comune. Si può essere filosofi senza incappare nelle teche polverose di una biblioteca interminabile...

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    Adriano

    30/01/2005 22.19.42

    Il testo di Hadot ci fornisce una chiave assai efficace per penetrare il senso più profondo della filosofia antica. Da queste pagine apprendiamo come la filosofia, per i greci, non era solamente una scienza da perseguire, ma un vero e proprio "stile di vita". E'particolarmente interessante, poi, notare come questa prospettiva ci aiuti a risolvere in maniera estremamente semplice alcuni dei più complessi problemi che gli storici della filosofia da sempre si sono trovati a dover affrontare, quale, ad esempio, quello relativo alle cosiddette "dottrine non scritte" di Platone. A questo proposito, l'analisi di Hadot chiarifica in maniera veramente esemplare quella famosa affermazione della Settima Lettera del filosofo ateniese secondo cui questi non avrebbe assegnato allo scritto la parte più importante della sua filosfia: questa,infatti, sarebbe da attribuire semplicemente al fatto che la filosofia per Platone (come per i greci in generale) non è propriamente una dottrina (che quindi possa essere esposta in uno scritto), bensì una "pratica", nella fattispecie la "pratica dialettica".

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    DANIELA CASANO

    08/10/2000 17.41.59

    Hadot sostiene che la maggior parte degli eruditi moderni comprendano male la natura della filosofia antica. Questo accade perché il nostro accesso principale alla filosofia antica è la parola scritta: gli scritti degli stessi filosofi o i rapporti di altri circa le loro vite ed insegnamenti. Dalle fonti scritte si è condotti, erroneamente, verso la tendenza ad interpretare le filosofie antiche soprattutto come teoriche nello scopo. Hadot, al contrario, sostiene che la filosofia antica si proponeva soprattutto fini pratici, non teorici. La saggezza non viene identificata con la conoscenza del tutto, ma con la felicità e il benessere, che dovevano essere raggiunti determinando un ordine interno proprio dell'anima. Tutti nell'universo sono stati subordinati a questo obiettivo. Ognuno non doveva necessariamente essere un teorico originale per essere un filosofo, né doveva essere al corrente delle opinioni dei più svariati teorici. Invece, per essere un filosofo, ognuno doveva adottare soltanto un modo di vivere particolare: una vita concentrata sulla ricerca della saggezza. Quindi, un individuo può essere un teorico originale o un discepolo erudito, ma non per questo essere un filosofo nel senso classico. Essere un filosofo non era un aspetto di formazione o di vocazione, ma un nuovo modo di essere nel mondo, in seguito ad una conversione spirituale interna. Questo libro, in complesso, suggerire non un semplice metodo esegetico-filosofico ma una vera e propria visione di una nuova vita. Hadot ha rivoluzionato la mia comprensione di come e di perché leggere la filosofia antica. Salva gli antichi dalle istanze di imbalsamazione dell'accademia e respira la nuova vita in loro. La sua scrittura, inoltre, è lucida, elegante e soprattutto accessibile. La filosofia merita un così buono libro e un così buono libro merita il pubblico più vasto possibile.

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