Che tempo che farà. Breve storia del clima con uno sguardo al futuro

Luca Mercalli

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Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 11 novembre 2009
Pagine: 298 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788817035521

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Mai come oggi l'atmosfera terrestre, gli oceani e i continenti sono stati tanto sorvegliati dal punto di vista meteorologico e ambientale: le informazioni non mancano, anzi, sono talmente sterminate che è facile perdersi. Tanto la stampa di casa nostra quanto quella internazionale pullula di titoli allarmanti che annunciano prossime catastrofi, ingigantendo dati già di per sé drammatici, oppure minimizzano o negano i cambiamenti climatici. L'aumento della temperatura, il ritiro dei ghiacciai e l'innalzamento dei livelli del mare sono ormai fenomeni assodati, ma perché tutto ciò accade? In che condizioni vivremo fra cinquant'anni? I titoli che leggiamo sono esclusivamente frutto dell'allarmismo o stiamo davvero andando incontro a una mutazione climatica irreversibile, causata dall'uomo? Luca Mercalli, che ogni settimana dagli schermi della trasmissione "Che tempo che fa" racconta la meteorologia e i fenomeni climatici agli italiani, offre una serie di risposte, semplici ma scientifiche, alle svariate domande sul futuro che ci aspetta. Tracciando una breve storia del clima sul nostro pianeta, con ampie sezioni dedicate al caso particolare dell'Italia, questo libro chiarisce i rischi che ci troveremo ad affrontare un domani non troppo lontano e propone alcuni accorgimenti da prendere fin da ora per limitare le emissioni di gas serra. Perché, se non iniziamo subito a utilizzare gli strumenti di cui già disponiamo, difficilmente otterremo in seguito risultati apprezzabili.
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    Enrico Cerutti

    11/02/2010 09:37:55

    Nell'ultimo libro "Che tempo che farà",da me divorato due volte in due settimane (dato che mi piace rileggere subito i testi interessanti) ho avuto modo di apprezzare la stesura chiara, precisa, non catastrofica e poco prolissa di dati e avvenimenti, da me già ben digeriti in passato, dote poco avvezza a taluni testi scientifici logorroici e decisamente troppo e solo allarmisti. E´ stato molto piacevole seguire la trattazione di temi poco conosciuti al grande pubblico, presentati in questa forma accessibile sicuramente a tutti; certo, un minimo sforzo mentale è doveroso richiederlo. Secondo il mio modesto parere allo stato attuale delle pubblicazioni questo non è solo il capolavoro di Luca e colleghi, [(a parte ovviamente il corposo "Clima di Torino", una summa spettacolare e statisticamente perfetta di dati e osservazioni, più adatto ai più pazienti e curiosi)nota per la redazione di IBS: chiedo scusa se ho citato un altro testo] ma, senza ombra di dubbio, è in assoluto una delle migliori guide alla comprensione dei fenomeni fisici dell'atmosfera e, perchè no, di tutte quelle curiosità storiche e anedottiche legate a questa affascinante materia. Condivido i punti di vista degli altri gentili recensori, sottolineando anch'io come non ci sia la dovuta attenzione al problema del riscaldamento globale, perchè rimandare o, ancora peggio, sottovalutare ed ignorare l'impellente questione, è soltanto deleterio per tutti, oltre che poco intelligente, per usare un eufemismo. Non mi resta che consigliare veramente a tutti questo fantastico e coinvolgente libro, non solo ai curiosi di tutte le età (non è mai troppo tardi per imparare) ma soprattutto ai ragazzi, che incamerando con passione il suo contenuto, potranno costruirsi un ottimo bagaglio culturale in una materia sicuramente non facile ma meravigliosa come è la climatologia: per inciso, purtroppo, servirà loro anche a prepararsi alla sfida del loro stesso futuro, che sarà, per l'appunto e senza catastrofismi, un tantino "caldo"! Enrico Cerutti

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    Giuliano

    24/01/2010 20:51:19

    Uno dei libri più interessanti sul tema dei cambiamenti climatici. Chiaro, ricco di informazioni e fonti bibliografiche, corredato di bellissime immagini e fotografie, questo saggio offre una serie di spunti di riflessione su cui ogni persona di buon senso dovrebbe soffermarsi. Che diritto abbiamo noi appartenenti alla specie Homo "Sapiens" di alterare in poco più di un secolo equilibri delicati che la natura ha sviluppato in centinaia di milioni di anni? Che pianeta lasceremo alle generazioni future? E' veramente giusto vivere e comportarsi come se i nostri interessi egoistici debbano costituire il fine obbligato delle nostre azioni? Questi sono solo alcuni degli interrogativi che è impossibile non porsi dopo la lettura di questo ottimo saggio, che desidero consigliare a chiunque voglia conoscere od approfondire le tematiche trattate. Mi proccupano sinceramente gli scenari delineati con chiarezza e rigore di scienziato dal Prof. Mercalli, fondati su solide ed incontrovertibili prove scientifiche, cosi come mi indigna l'atteggiamento del nostro "bel paese", che infischiandosene del protocollo di Kyoto (che pur ha provveduto a ratificare) continua ad aumentare di anno in anno le emissioni di gas serra e costringe le menti più brillanti e produttive a migrare in altre nazioni evidentemente più civili di noi, dove la razionalità e l'amore per la conoscenza sono premiati come dovrebbero. E invece noi siamo soltanto capaci di anestetizzare le nostre coscienze col dar fiducia a vaghe e bizzarre ipotesi di imminente fine del mondo, nel delirio e strazio più totale di ogni barlume di ragione. Concludo invitando tutti le persone dotate di buon senso e spirito critico a leggere questo saggio e facendo i complimenti al Prof. Mercalli e ai suoi collaboratori che, con fatica e passione, contribuiscono a far risplendere il lume della ragione in un mondo e in un tempo in cui si riaffacciano pericolosamente le tenebre della superstizione e dell'ignoranza.

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    Vareno Boreatti

    11/01/2010 21:53:24

    Il libro è veramente interessante perchè spiega molto bene i cambiamenti del clima che ho visto nel corso degli anni in cui ho frequentato le montagne. Non c'è solo questo ma molto altro. Le spiegazioni dettagliate e convincenti dei vari fenomeni sono spesso accompagnate da riferimenti a pubblicazioni, libri e siti internet in modo che, volendo, si ha la via facilitata per approfondire gli argomenti trattati. Nella parte finale del libro ci sono alcuni piccoli consigli per cercare di ridurre il proprio personale impatto sull'ambiente e ci sono anche alcune stime sulla popolazione di fine secolo che fanno venire i capelli dritti; All'inizio il libro sembra troppo tecnico ma dopo alcune pagine scorre via come l'olio. Vareno Boreatti

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    Inzia prestissimo ad interessarsi di meteorologia: nel suo libro Filosofia delle nuvole, racconta di aver costretto la famiglia a un viaggio fino a Ginevra per trovare alcuni libri di meteorologia che in Italia non erano reperibili. Consegue (a pieni voti) l'attestato di Cultura aeronautica in Meteorologia rilasciato dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare, ed effettua successivamente il servizio di leva in qualità di "previsore valanghe" presso il Meteomont della Brigata Alpina Taurinense.Vive in Val di Susa, prestando particolare attenzione alla riduzione dell'impatto ecologico:  fa una differenziazione particolarmente attenta dei rifiuti, coltiva l'orto e frequenta le biblioteche. Casa sua è... Approfondisci
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