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Cherudek. Nuovo mistero dell'inquisitore

Valerio Evangelisti

Editore: Mondadori
Anno edizione: 1998
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788804453796
Disponibile anche in altri formati:
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Recensioni dei clienti

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    angelo

    11/11/2006 18.22.48

    Pur adorando Eymeric questo è il libro che mi è piaciuto di meno e non posso dargli un 5 come al solito. Lo trovo troppop visionario, metafisico. Manca la corporalità sanguigna reale dell'inquisitore intrappolato in una realtà aliena dai rappporti logici ai quali fa riferimento. Non so se lo rileggerei...

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    crespo

    03/09/2005 11.43.34

    Fantastico, nel suo genere senzaltro un capolavoro. la narrazione é complessa ed intrigante: diverse "fasi temporali" si susseguono nel romanzo coinvolgendo il lettore in tante trame contemporaneamente fino all'unificazione finale. Un gotico imperdibile per gli amanti del genere!

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    nicola-maurizio

    25/05/2004 22.06.50

    Ottimo libro, il migliore del ciclo Eymerich, assieme a Picatrix. I tre piani di narrazione in picatrix collimano con perfezione certosina, meglio che in cherudek, ma la scarica emozionale di cherudek non ha pari. Terrificante, mi ha fatto provare le pene di quello stesso purgatorio di cui Cherudek è il nome. Consigliabile a tutti, appassionati-conoscitori del personaggio o meno. Consiglio di approfondire la conoscenza della personalità di eymerich (a LORD YUPA che critica la sua logica. Eymerich era davvero logico. E ciononostante efferato come la sua professione richiedeva) con la lettura della SUA opera, il Directorium Inquisitorium scritto nel 1348. Non è uno scherzo: n Italia è edito forse da Fanucci a cura dello stesso Evangelisti, col titolo de Il manuale dell'Inquisitore.

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    gc

    07/05/2004 21.12.41

    veramente interessante, un singolare miscuglio eterogeneo di un sostrato da romanzo storico, un'atmosfera gotica veramente intensa e una fantasia a mio parere non comune, con qualche ritocco pulp. geniale il triplo piano parallelo di narrazione, le cui linee inaspettatamente convergono. lo stile è intrigante e la trama brilla per originalità. il non plus ultra di valerio evangelisti.

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    Tommygun

    07/05/2004 15.10.28

    A mio parere il miglior libro del ciclo di Eymerich, almeno tra i cinque che ho letto fin'ora. Particolarmente avvincente la parte "contemporanea" della vicenda, assolutmente indecifrabile nelle prime fasi della storia. (per chi non lo sapesse, i libri del ciclo di eymerich sono sempre basati su tre vicende parallele: una nel passato, in cui si muove l'inquisitore Eymerich, una nel presente e una nel futuro. Le tre storie, apparentemente scollegate, hanno sempre un importante legame che si chiarisce lungo il romanzo). Consigliato senza riserve.

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    tommaso

    17/04/2004 18.51.21

    Ancora un altro centro per Evangelisti. Leggendo i diversi libri, spesso si arriva un pò ad esserne annoiati, dato che in fin dei conti la storia cambia, ma il ciclo narrativo risulta sempre lo stesso; tuttavia un impulso a completare la saga c'è sempre e questo romanzo più di altri, ci cala nel mondo dell'alchimia in maniera davvero divertente. Per chi come me ama l'esoterismo, risulta molto coinvolgente, per cui, il tema centrale del romanzo: la quint'essenza; fantasticando sulle capacità dell'acqua celestina di risvegliare i morti che combatteranno a fianco dell'Anticristo, ci ritroveremo il nostro Scherlock- Eymerich a svelare intrighi e misteri nefandi. Bello inoltre come i tre tempi narrativi si concludono nelle ultime pagine in maniera, a mio avviso, non predicibile.

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    raymond

    25/12/2003 20.22.27

    "Cherudek" di Valerio Evangelisti è uno splendido libro, a metà tra la storia e il fantasy. Misterioso, esoterico. Storia di cavalieri, inquisitori, magie, eserciti di morti resuscitati e personaggi che oscillano fra il bene e il male assoluto: forse angeli, forse diavoli, forse santi o dannati, salvatori e carnefici. Un mondo medioevale con regole e leggi che oggi sembrano folli. La legge implacabile di una Chiesa in lotta contro un mondo sommerso, dove Heymerich, l’inquisitore, è il suo spietato campione.

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    Eli

    22/09/2002 17.38.29

    Devo contraddire in parte la recensione di Yupa (ma sei lo stesso che scriveva su Kamikaze?). Mi sono avvicinata da poco ai romanzi del ciclo di Eymerich, ed era da un pezzo che non trovavo un autore in grado di creare in me una sorta di dipendenza! Cherudek è il mio "terzo Eymerich" e forse questo mi mette in una prospettiva un po' diversa. Nel senso che, se c'è un vero ostacolo nella lettura di questi romanzi, è il fatto che si tratti appunto di una serie. Per quanto ognuno abbia una storia indipendente, si tratta alla fine di un immenso racconto a puntate (Evangelisti ha più volte affermato di ispirarsi ai classici del romanzo popolare, stile Dumas) in cui la personalità del protagonista prende forma a poco a poco. Ho avuto la fortuna di cominciare - del tutto casualmente - con "Il corpo e il sangue di Eymerich", che ha uno svolgimento molto lineare, da giallo classico, e che mi ha introdotto senza fatica all'universo evangelistiano. Per cui posso capire che un primo approccio con Cherudek possa destare qualche perplessità. Quindi, se posso dare un consiglio, è di cominciare con uno dei primi romanzi del ciclo e di progredire in ordine cronologico: è forse il miglior modo per apprezzare appieno le avventure del mitico inquisitore.

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    Lord Yupa

    22/07/2002 14.27.15

    Valerio Evangelisti, si dice, è uno dei più importanti scrittori del "fantastico" italiano contemporaneo. Più che altro, a me pare, è l'unico che riesca a pubblicare, e con frequenza notevole. Ho sempre diffidato di chi scrive troppo, e ancora più di chi troppo pubblica! Una sorta di pregiudizio che mi coglie ancor prima di leggere ciò di cui effettivamente parlo. Di Evangelisti so che è l'autore del ciclo di Eymerich, storia d'un inquisitore nel basso medioevo, i cui libri occupano la quasi totalità della sua produzione: nulla che stimolasse il mio interesse, e per di più il mio pregiudizio di cui sopra s'estende anche agli autori che creano questi cicli senza fine, da cui non sanno staccarsi. Ora però, avendo letto il riassunto in IV di copertina di questo Cherudek, mi sembrava qualcosa d'interessante. Idem dicasi per quanto (poco) si capiva dell'indice, dove s'incrociano Anticristi, crocicchi, frasi in latino e il ricorrere di espressioni quali "tempo zero" e "neghentropia". Insomma, la storia sembrava essere qualcosa di più che il nojoso dipanarsi di processi inquisitoriali, roghi di streghe e paesaggi coperti di campagna, lebbrosarî e contadini. Ed in effetti è stato così! Dunque: da una parte abbiamo la storia di Eymerich, domenicano, inquisitore, nel 1300, in mezzo alla Guerra dei Cent'anni, in una Francia sconvolta da epimedie, bande di briganti, eserciti più o meno malmessi, folle di invasati ed eretici, e una serie di visioni sempre più folli, la prima delle quali è un esercito di risorti, comprendere la cui natura è il compito del protagonista. A tutto ciò si inframmezzano immagini d'una città immersa nella nebbia, dei giorni nostri, dove vagano altri personaggi: tre preti, una ragazza dai tratti cinesi e la sua sorellina, e infine un ispettore comunale; inizialmente separati, si incontreranno al fine di risolvere i misteri della cittadina: insetti e lumache sanguinolenti che appaiono e scompaiono, abitanti catatonici, segni apocalittici un po' ovunque, abitanti della città in stato catatonico, e qui

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