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Chiamata per il morto di Sidney Lumet - DVD

Chiamata per il morto

The Deadly Affair

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Titolo originale: The Deadly Affair
Regia: Sidney Lumet
Paese: Gran Bretagna
Anno: 1966
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni
Salvato in 14 liste dei desideri

€ 9,99

Punti Premium: 10

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Gaia la libraia

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A Londra un telefonata anonima accusa l'agente del controspionaggio Samuel Fennan di essere un traditore. Poco dopo Fennan viene ritrovato morto. Apparentemente si tratta di un suicidio ma per l'agente Debbs, incaricato delle indagini, c'è qualcosa che non quadra. Quando le sue ricerche arrivano ad un punto morto e i suoi superiori insistono perché il caso sia archiviato come suicidio, Debbs si licenzia per continuare le indagini da solo e scoprire la verità.
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  • Produzione: Columbia TriStar Home Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 107 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono);Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Spagnolo (Dolby Digital 1.0 - mono);Tedesco (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Arabo; Danese; Finlandese; Francese; Greco; Hindi; Inglese; Inglese per non udenti; Italiano; Norvegese; Portoghese; Rumeno; Spagnolo; Svedese; Tedesco; Turco; Ungherese
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • James Mason Cover

    Attore inglese. Preferisce il palcoscenico a un futuro da architetto e si afferma a teatro secondo la più solida tradizione drammaturgica inglese di sobrietà e misura. Dai primi anni '30 comincia ad apparire sugli schermi in patria e, senza doti di prestanza fisica su cui far leva, comincia a lavorare su una maschera più interiorizzata e sofferta che culmina nei cupi riflessi di morte del terrorista irlandese braccato in Il fuggiasco (1947) di C. Reed. Chiamato a Hollywood, mostra di saper reggere i virtuosistici toni melodrammatici di Pandora (1950) di A. Lewin, al fianco di una lussureggiante A. Gardner, e si cimenta in complesse personalità maschili, dal risoluto feldmaresciallo nazista di Rommel, la volpe del deserto (1951) di H. Hathaway, al Bruto uccisore del proprio benefattore di Giulio... Approfondisci
  • Simone Signoret Cover

    "Nome d'arte di S. Kaminker, attrice francese di origine tedesca. Entra nel cinema giovanissima, partecipando a numerosi film in ruoli secondari. Si impone nel 1947 con Dédée d'Anvers di Y. Allégret che inaugura una cospicua serie di caratterizzazioni di personaggi femminili dal fascino forte e torbido, incarnazioni perfette di certi modelli di donna canonizzati dalla letteratura naturalista francese (La ronde, 1950, di M. Ophüls; Casco d'oro, 1952, di J. Becker; Teresa Raquin, 1953, di M. Carné; I diabolici, 1954, di H.-G. Clouzot; La selva dei dannati, 1956, di L. Buñuel). La strada dei quartieri alti (1958) di J. Clayton, realizzato in Inghilterra, le procura un Oscar e una vasta fama internazionale, confermata dai film successivi (Adua e le compagne, 1960, di A. Pietrangeli; Vagone letto... Approfondisci
  • Maximilian Schell Cover

    Attore e regista austriaco. Interprete affascinante e misurato, coraggioso nei tentativi di attraversare anche linguaggi cinematografici poco convenzionali, nel 1955 è in All’est si muore di L. Benedek, cui seguono altri film girati in Europa e, nel 1958, la prima apparizione hollywoodiana in I giovani leoni di E. Dmytryk. È magnifico nel ruolo dell’avvocato impegnato nel processo di Norimberga in Vincitori e vinti (1961) di S. Kramer, per il quale ottiene un premio Oscar. La sua carriera di regista inizia nel 1969 con Primo amore, cui segue nel 1973 l’interessante Il pedone, dramma psicologico, da lui anche scritto, incentrato su un politico dai trascorsi nazisti. Nel 1977 recita in La croce di ferro di S. Peckinpah e in Giulia di F. Zinnemann, mentre nel 1984 realizza Marlene, sentito documentario... Approfondisci
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