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Descrizione

Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l'eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d'acciaio.


Un trionfo di puro cinema d'intrattenimento, il primo vero superhero movie italiano

Trama
Enzo Ceccotti non è nessuno, vive a Tor Bella Monaca e sbarca il lunario con piccoli furti sperando di non essere preso. Un giorno, proprio mentre scappa dalla polizia, si tuffa nel Tevere per nascondersi e cade per errore in un barile di materiale radioattivo. Ne uscirà completamente ricoperto di non si sa cosa, barcollante e mezzo morto. In compenso il giorno dopo però si risveglia dotato di forza e resistenza sovraumane. Mentre Enzo scopre cosa gli è successo e cerca di usare i poteri per fare soldi, a Roma c'è una vera lotta per il comando, alcuni clan provenienti da fuori stanno terrorizzando la città con attentati bombaroli e un piccolo pesce intenzionato a farsi strada minaccia la vicina di casa di Enzo, figlia di un suo amico morto da poco. La ragazza ora si è aggrappata a lui ed è così fissata con la serie animata Jeeg Robot da pensare che esista davvero. Tutto sta per esplodere, tutti hanno bisogno di un eroe.


Enzo Ceccotti a Tony Stark je fa ‘na pippa. E non scandalizzatevi, perché siamo a Roma e i supereroi sono pure un po’ supercafoni, ma alla fine in un derby sanno qual è la squadra giusta per cui tifare. Zingaro è il Joker all’amatriciana: canta Fossati, ha fatto Buona Domenica e vuole fa’ er botto. Gabriele Mainetti, il regista, è quello di Basette. E se non l’avete visto, quel capolavoro ispirato a Lupin, fatelo prima di continuare a leggere. Solo lui poteva costruire un vero film di supereroi qui in Italia: Enzo si tuffa nel Tevere, e lì, se ne esci, i superpoteri, se non li hai, ti vengono; lo Zingaro calcola il successo con le visualizzazioni su YouTube e canta e ammazza con la stessa pacchiana disinvoltura. Claudio Santamaria è un protagonista stropicciato pure quando potrebbe avere il mondo tra le mani, è fragile e sbagliato e capace di esporsi allo spettatore con candida ruvidità, mentre Luca Marinelli è geniale nel vestire i panni del trans come dell’aspirante boss, del ragazzo di vita come del marito amorevole, con la stessa camaleontica capacità di mimetizzarsi in un personaggio che è solo dei più grandi. La principessa Ilenia Pastorelli è adorabile nella sua surreale centralità, ma tutto è in mano a Mainetti, che con il cinema sa divertirsi. Sa vedere il gioco dove altri vedono l’esposizione autoreferenziale del proprio talento, sa che essere autore è saper dare una firma alle proprie (bellissime) inquadrature e non punire chi guarda. Ha ironia e fantasia, i migliori tra i superpoteri: anche perché senza quelli, in Italia, quando riusciva a farlo un film così?

Recensione di Boris Sollazzo

2016 - David di Donatello - Miglior attrice - Pastorelli Ilenia
2016 - David di Donatello - Miglior attore - Santamaria Claudio
2016 - David di Donatello - Miglior attore non protagonista - Marinelli Luca

  • Produzione: Warner Home Video, 2016
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 112 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS 5.1 HD)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • AreaB
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of); scene inedite in lingua originale; provini; storyboard; cortometraggio: Tiger Boy
  • Allegati: altro: cartolina