Christiane F. La mia seconda vita

Christiane V. Felscherinow,Sonja Vukovic

Traduttore: C. Galli
Collana: Best BUR
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 229 p., Brossura
  • EAN: 9788817079501

11° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Problemi e processi sociali - Malattia e dipendenza

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    Fabiana

    25/09/2017 13:26:40

    "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" era un unico capitolo di 300 pagine, un flusso di coscienza scomodo da leggere, ma emozionante perché dettato dai sentimenti. Questo libro, sebbene organizzato in capitoli, non è più studiato. Non sono d'accordo con chi dice che la sintassi e la grammatica sono state tralasciare, Christiane ha solo cambiato stile, è normale, sono passati anni. Christiane scrive per testimoniare la sua vita, non è una scrittrice. Sono d'accordo con chi afferma che questo libro contenga informazioni e divagazioni inutili. Mi è capitato più volte di finire un intero capitolo e pensare: "E quindi?". Alcuni passaggi li ho trovati un po' contraddittori. Mi ha fatto piacere che Christiane abbia preso in considerazione le vite dei suoi familiari; mi chiedevo che cosa ne pensassero di lei e cosa facessero. Non ho apprezzato il fatto che il libro parta a razzo col presente, senza neanche riprendere qualcosa sulla vita precedente. Avrei voluto leggere fin dal primo capitolo che Christiane e Detlef si erano lasciati e persi di vista. Non domandarmi di lui per 200 pagine per poi leggere, dopo le innumerevoli relazioni della donna, un seccato: "Sono stufa di tutti quelli che mi chiedono di lui, chi sa dove finisce il proprio primo amore?". Non mi è piaciuto il fatto che Christiane non sembra troppo pentita di quello che ha fatto, anzi incolpa ancora gli altri che la giudicano. È vero che sbagliano a puntate il dito, ma non posso dare loro tutta la colpa, arrivati a una certa età bisogna prendersi carico delle proprie responsabilità. D'altronde Christiane non scrive mai frasi contro la droga verso i giovani. L'attimo prima la odia e l'attimo dopo ci ricade; non capisco come ha fatto a diventare l'eroina che è oggi per la massa, il suo non è un comportamento tanto educativo. Il libro è stato scritto dopo anni di distanza dal primo, eppure non ho trovato grande maturità, mi è sembrava sempre la vecchia Christiane,solo meno trasportata. Sembra scritto per soldi!

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