Chronicles. Vol. 1

Bob Dylan

Traduttore: A. Carrera
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 11 gennaio 2008
Pagine: 270 p., Brossura
  • EAN: 9788807720116
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Descrizione

Il primo volume della trilogia autobiografica di Bob Dylan, dedicato agli anni della formazione e a quelli degli incontri decisivi, ricco di episodi inediti. Non costretto da gabbie cronologiche, il libro spazia dall'epoca del Greenwich Village alla fine degli anni Sessanta, fino agli Ottanta. Il tono dominante è la gratitudine per chi ha reso possibile che Bob Dylan fosse Bob Dylan: verso il poeta Archibald MacLeish, che indirettamente lo guida alla realizzazione di "New Morning", o verso Daniel Lanois, musicista e produttore che direttamente lo aiuta a creare "Oh Mercy". Woodstock, San Francisco, New Orleans, città dell'anima con pochi tratti scuri, completano la geografia interiore di un'America invisibile ma mai davvero scomparsa.

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Recensioni dei clienti

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    AG

    19/10/2009 12:20:24

    Scritto bene, molto interessante. Gli inizi della carriera di Bob Dylan raccontati parecchio tempo dopo. Salta un po' quà e là lasciando parecchi buchi. Si sofferma molto su alcuni brevi periodi sparsi, non si capisce molto perchè, visto che non sembrano cosi determinanti. Non va in ordine cronologico, lega gli eventi. Interessante è il punto di vista del protagonista. Stupisce e lascia alquanto perplessi il suo metodo di lavoro (l'assenza totale di metodo) per la registrazione di un disco del 1987. Sembra che tutto gli capiti per caso, senza volerlo poi molto. Sembra che Dylan diventò una leggenda della controcultura e della contestazione anni 60 senza volerlo, anzi rifiutando e rinnegando il ruolo di leader. Sono solo canzonette! Se lo dice lui! Non si sofferma molto su Joaz Baez o Woodstock, minimizzando in pratica il suo ruolo in quegli anni. Sembra che sia un destino comune a molti, da Kerouac (Vanità di Duluoz) a Guccini (L'avvelenata). Si capisce che è solo il primo volume di una trilogia. Chissà però quando usciranno gli altri due.

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    corrado cevese

    07/05/2009 14:07:48

    E' sempre piacevole rivivere le atmosfere culturali degli anni 60 e 70, soprattutto se accompagnati da un'icona come Bob Dylan. Ma il libro non è soltanto questo: è anche la storia della nascita, crescita ma anche delle crisi di una carriera che ha segnato un certo periodo del secolo passato e che continua dignitosamente anche oggi. Un musicista che ha sentito sempre dentro di sè la missione di diventare "solo" un musicista, rifiutando ogni volta il ruolo di capo popolo che altri gli avevano affibiato.

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