Ci proteggerà la neve

Ruta Sepetys

Traduttore: R. Scarabelli
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 settembre 2017
Pagine: 364 p., Brossura
  • EAN: 9788811673705
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Descrizione

Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l'unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che a soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile. I due hanno bisogno di Joana. Perché lei non ha mai perso la speranza. Perché la guerra può radere al suolo intere città, ma non può annientare il coraggio e la voglia di vivere. È grazie a questa sua forza che Joana riesce ad aiutare Emilia nella gravidanza e a far breccia nel carattere chiuso e diffidente di Florian. I loro giorni e le loro notti hanno un'unica eco: sopravvivere. E quando la nave finalmente si intravede all'orizzonte, la paura vorrebbe riposare in un porto sicuro. Ma Joana sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogni ostacolo, ogni prova, ogni scherzo del destino...

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    grazia

    22/09/2018 12:39:00

    Splendido esempio di romanzo in cui si sono ben coniugati due aspetti importanti: la memoria e l'emozione. Il primo riguarda la vicenda delle popolazioni che vivevano sotto la Germania "allargata" durante la seconda guerra mondiale, che hanno patito l'indicibile dall'avanzata dell'Armata Rossa di Stalin assetata di vendetta. Scampoli di memoria storica preziosi ma pressoché sconosciuti, come la vicenda della Gustloff. Il secondo aspetto riguarda il modo di far arrivare al lettore questi aspetti storici: non la manualistica scolastica, non un saggio rigoroso e noioso, non un romanzo intellettuale e pedante, ma una narrazione che infonde vita a quelle vicende attraverso personaggi veri (o verosimili), che mi hanno coinvolto empaticamente fino alla fine. La tecnica narrativa dei capitoletti brevissimi con il cambio del punto di vista l'ho trovata all'inizio un po' irritante ma alla fine invece piacevole. Proprio un bel romanzo

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    Betty

    19/07/2018 19:15:22

    Bel libro, la narrazione a 4 voci mi è piaciuta molto, racconta un capitolo brutto della nostra storia. Brava la Sepetys che si conferma un'ottima scrittrice. Consigliato

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    Nadia

    02/11/2017 19:11:51

    Apprezzo molto questa autrice, la sua scrittura semplice eppure curata, il suo sguardo sensibile e profondamente umano sulle realtà della storia... Tuttavia questo libro non mi ha convinto del tutto. Forse l'estrema brevità dei capitoli e il continuo cambio di narratore hanno ostacolo un serio approfondimento delle vicende e dei personaggi. Si ha l'impressione che sia tutto un po' troppo fuggevole e incosistente. Forse è una lettura più adatta agli adolescenti.

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    Lorena

    12/07/2017 09:56:51

    Il precedente romanzo "Avevano spento anche la luna" è di gran lunga migliore. Questo non coinvolge, non sono nemmeno riuscita a caratterizzare bene i personaggi, che avevano sì una loro storia ma senza capo ne coda. Il dramma si concentra solo nelle pagine finali, avrei preferito un approfondimento maggiore a questo tragico avvenimento di importanza storica.

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    Azzurra

    02/07/2017 16:31:26

    Non riuscivo più a staccarmi da questo libro. Intenso, emozionante, coinvolgente, restituisce al lettore un pezzo di storia dimenticata che merita davvero di essere scoperta. L'autrice ha una scrittura magistrale: non ha “approfittato” dell'orrore della Seconda Guerra Mondiale, non ci ha speculato sopra: ce lo mostra senza ostentazione, ce lo racconta lasciandoci dello spazio per riempire i vuoti, ce lo sussurra invece che gridarlo. Il libro ci restituisce la bellezza dei sentimenti, il coraggio, la speranza e un incredibile attaccamento alla vita. Un libro da leggere e da regalare, soprattutto ai più giovani.

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    RossaMina

    31/05/2017 08:41:50

    Mi spiace dissentire dai commenti precedenti. Reputo "avevano spento anche la luna" il miglior libro che abbia letto. Questo invece non mi è piaciuto. Non sono riuscita a seguire il filo conduttore iniziale dei capitoli diversi per ogni personaggio e non mi sono sentita coinvolta nella storia, come invece era successo tantissimo nel libro precedente.

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    Isa

    04/04/2017 07:22:06

    "La neve bianca copriva la scura verità, una tovaglia candida stirata un un tavolo graffiato, un lenzuolo pulito e inamidato su un materasso sporco."

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    Cri Dob

    02/12/2016 12:51:37

    Il libro riprende le vite di alcuni personaggi che inconsciamente si intrecciano in un concatenarsi di tristi episodi, i quali porteranno, per pochi di loro e con il sacrificio di molti, a intraprendere il viaggio verso la salvezza. Le maschere calano e i veri sentimenti prevalgono in questo drammatico racconto, dove le persone si rivelano per ciò che sono mostrando la forza dell'umanità di fronte al primordiale istinto di sopravvivenza. In quest'ultimo capolavoro, i personaggi sono approfonditi e caratterialmente interessanti, aspetto incentivato dal fatto che ognuno di loro nasconde un segreto, lo stile è fluido e le descrizioni storiche sono sufficientemente accurate. Leggerlo è un assoluto piacere, oltre che un dovere.

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    Elena

    26/10/2016 21:31:43

    Ruta Sepetys si conferma un'ottima scrittrice (anche se so che oramai i libri non sono più scritti solo dal loro autore), narratrice di storie dimenticate, come quella che fa da sfondo alla vicenda e della quale non avevo mai sentito parlare. Personaggi credibili, stile fluido, descrizioni accurate. Un solo rammarico: si poteva evitare in alcuni punti di scrivere una frase per pagina ed in generale di utilizzare margini esagerati... non è il numero di pagine che fa un buon libro.

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