Il cigno nero di Darren Aronofsky - DVD

Il cigno nero

Black Swan

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Titolo originale: Black Swan
Paese: Stati Uniti
Anno: 2010
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Alla ballerina professionista Nina Sayers, dopo anni di sacrifici e costante applicazione, si presenta l'occasione della vita quando il direttore artistico Thomas Leroy le assegna il ruolo della regina de "Il Lago dei Cigni" di Cajkovskij. Lei è perfetta come angelico cigno bianco, ma non sufficientemente perversa come cigno nero, ruolo più adatto alla sensuale e spregiudicata Lily, con la quale si instaura una psicologica rivalità che porta Nina ad esplorare i propri sentimenti più profondi e oscuri. Mentre Nina fa di tutto per raggiungere ossessivamente quella perfezione da sempre inseguita, gli incubi, le gelosie e le fantasie inconsce iniziano a farsi strada in maniera profonda e ad insinuare in lei un irrisoluto dubbio: quello con Lily è un conflitto reale o solo frutto della propria mente? I conflitti interiori e gli impulsi oscuri prenderanno lentamente il sopravvento sulla psiche di Nina, trasformandola da una giovane ingenua in una creatura instabile, che in breve tempo riuscirà a calarsi fin troppo bene nel ruolo del malvagio e autodistruttivo cigno nero.
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    virgo55

    14/05/2020 16:08:37

    Davvero un buon lavoro questa pellicola diretta da Aronofsky, non è proprio un thriller ma porta con se un anima oscura che pervade lo spettatore fino, in certi casi, ad angosciarlo. Ottimi oltre la Portman che si è ampiamente meritata l'Oscar con la sua interpretazione, Cassel e la Kunis, il vero cigno nero con la sua anima indomabile e ribelle.

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    skywaleker

    12/05/2020 09:04:02

    Thriller psicologico, protagonista in cui ritrovo parti di me, due delle mie attrici preferite, splendida fotografia, storia avvincente. Probabilmente il mio film preferito.

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    skywaleker

    12/05/2020 09:03:03

    Probabilmente il mio film preferito: thriller psicologico, una protagonista in cui ritrovo molto di me, due delle mie attrici preferite, bellissima fotografia. Non solo scorrevole ma avvincente. Consigliatissimo.

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    Veronica

    11/05/2020 22:07:20

    Film thriller psicologico molto dark, una Portman che trionfa con l'Oscar e inscena davvero la morte del cigno in un film che tratta di disturbi alimentari. Veronica

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    FEDERICA D'ALESSIO

    01/05/2020 07:01:05

    MERAVIGLIOSO!!!!!!! Natalie Portman e Vincent Cassel al top nell'interpretazione dei loro ruoli. Mi è piaciuto notevolmente. Lo consiglio vivamente.

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    bea

    11/03/2019 18:55:41

    Film originale e interessante. Ottimo il cast, impeccabile Natalie Portman. La storia è per certi aspetti disorientante e molto drammatica. Ne consiglio la visione soprattutto a chi è interessato di psicopatologia. La regia e la sceneggiatura sono di ottima qualità. Assolutamente da vedere.

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    exa81

    10/03/2019 20:13:29

    Aronofsky è senz'altro un regista di talento ma qui confeziona un film ambizioso e risulta forse un tantino presuntuoso. In definitiva un discreto film che pur non essendo certo un capolavoro svetta un poco nel nulla della grande produzione odierna.

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    Matilde Iacopino

    08/11/2018 19:14:39

    Thriller interessante. Natalie Portman è bravissima, ha vinto l’Oscar per questo film.

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    Angela

    23/09/2018 20:48:58

    Film dove la suspence la fa da padrona. Interpretazione incredibile, grazie alla quale la Portman ha ricevuto l'Oscar . Non aspettatevi un altro solito film sulla danza. E' molto di più.

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    Lorenzo

    21/09/2018 12:04:39

    Capolavoro dal sapore onirico e meravigliosamente inquietante con una tensione costante che ne segue serrata il filo del film e a tratti spaventa anche appena un pò ma con classe. La pellicola fonde perfettamente la bellezza dell'arte raffinatissima del ballo e le turbe psichiche e contrastati di un alter ego malvagio..il cigno nero, appunto che lotta per affermare la sua parte in una lotta intensa ma sfuggevole e impalpabile tra bianco e nero come in un gioco di ombre parallele che non si incontrano mai. Recitazione straordinaria e veramente all'altezza quella dell'attrice protagonista Natalie Portman nell'impersonificare Nina Sayers, meritatissimo l'Oscar vinto come miglior attrice oltre che per la sua parte di per se , se si tiene ulteriormente anche conto del personaggio per niente facile da "indossare" tale da strutturare una doppia maschera complessa passionale controversa e divisa.

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    Kiki

    20/09/2018 09:08:25

    E' un film decisamente intrigante, ti rapisce ed ha la capacità di tenerti col fiato sospeso. In più, per gli appassionati di danza come me, mette in risalto gli aspetti di quel mondo (anche se hanno un ruolo secondario rispetto a tutta la storia), la dura realtà con la quale hanno a che fare i ballerini ogni giorno e lo stress che una parte importante può metterti addosso. Senza contare la rivalità: non c'è sogno più grande del diventare una prima ballerina (immaginatevi, poi, la grande Odine ne Il lago dei cigni) e questo fa letteralmente impazzire la protagonista. Da vedere.

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    Dorotea

    09/10/2017 07:54:00

    Un film ansiogeno come pochi. Più che sulla danza, si focalizza sulle ossessioni e sulle metamorfosi della protagonista, interpretata splendidamente da Natalie Portman. Anche se i simbolismi sono semplici, così come la trama, la regia avvolgente e introspettiva e il montaggio frenetico tolgono quasi il respiro. Consiglio la visione in lingua originale.

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    Astrid

    11/07/2016 10:01:40

    Avevo molte aspettative su questo film ed essendo stata ballerina anche io,l'ho guardato.L'idea è molto buona,raccontare la psicologia perversa e distorta di una ballerina,con una madre ossessiva e paranoica e la Portman secondo me è stata brava.Peccato che non si capisce cosa sia sogno,cosa allucinazione,cosa realtà,per non parlare delle trasformazioni corporali di Nina/Natalie Portman:dita dei piedi attaccate,piume che le crescono sotto la pelle,collo che si allunga,"squame" che nascono sulla pelle che trasformano un thriller psicologico in fantascienza.Ero basita.Pessimo,tremendo.Ho buttato via dei soldi.

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    Mr Gaglia

    06/02/2016 07:50:24

    Dopo l'incarnazione radicale trovata in The Wrestler e nel campione in disarmo di Mickey Rourke, il cinema di Darren Aronofsky mette in schermo una storia speculare. Fondato sullo stesso semplice "teorema", salire su un ring o sulle tavole del palcoscenico per esistere, Black Swan coglie questa volta la protagonista al debutto con la vita e nel ruolo della vita. Per essere, la Nina della Portman sarà obbligata a prendere un ascensore per l'inferno e a battersi col suo doppio fino a contemplarlo e a raggiungere con lui la perfezione. In aiuto del regista interviene il balletto per antonomasia, un classico del teatro di danza, sintesi perfetta di composizione coreografica e lunare poesia tardo romantica, di chiarezza formale e inquietanti simboli psicoanalitici, che contrappone un cigno bianco (Odette) a un cigno nero (Odile) tra arabesquee attitude, tra fremiti nervosi di braccia e straordinari movimenti del corpo. Tale prospettiva presta il fianco ad avvitamenti mentali, fluttuazioni interiori e metamorfosi corporali che mancano il segno, ostentando le smisurate ambizioni filosofiche dell'autore. I rapporti spaziali tra i protagonisti e l'architettura viva e in movimento creata dal corpo di ballo, perfetta rifrazione e moltiplicazione di Odette, ispirano il film, e fondano la storia senza limiti e confini di genere. Dramma, mélo, thriller e horror si combinano sullo spazio scenico (ri)creato da Aronofsky e diviso in poli d'attrazione positivi e negativi che si annullano al centro nel momento dell'estasi amorosa di Odette e del suo principe, di Nina e del suo coreografo. Anche questa volta il regista mette al centro della scena un corpo, una donna alle prese con l'altro da sé, ossessione e oggetto di venerazione con cui cercare una possibile integrazione. Ma se a Mickey Rourke è riuscita l'impresa del volo sul nero dell'epilogo, Natalie Portman fallisce la parabola e la verità del corpo, ricalcando la gestualità cignesca e crollando a terra. Davvero affascinante.

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    Cinzia R.

    13/01/2016 08:02:48

    Davvero molto bello, bravissimi tutti gli attori e la protagonista. Consigliato.

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    Andrea

    29/03/2015 12:04:26

    Non capisco, ma solo io ho dato un'interpretazione diversa a questo film? A una prima lettura, credo la più superficiale la protagonista è al limite di un pesantissimo esaurimento nervoso, e il film ne spiega la storia. Ma se invece di cosiderare il film il tentativo di raccontare una storia vera lo considerassimo alla stregua di una favola? io in questo film ho visto un regista che prende persone reali e le fa recitare per raccontare una "storia" che ha questa morale : spesso i nostri "nemici" e le grandi difficolta che abbiamo per ottenere un risultato ce le inventiamo noi, sono solo nostre proiezioni. Il nostro principale nemico siamo noi stessi ed è noi stessi che dobbiamo battere per "salire" o per andare avanti. Come tutte le favole il film ha esasperato il concetto ma credo sia questo che voleva dire il regista e in questo è stato grande.

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    Davide

    27/11/2013 19:12:12

    Ennesima conferma - non fosse bastato "American Beauty" - che al pubblico americano ( e non solo ) è facile rifilare una furberia superficiale spacciandola per profondo dramma. Aronofsky ( da apprezzare nell' ottimo "The wrestler" - quello sì un intenso dramma ) bombarda lo spettatore con sequenze oniriche e claustrofobiche portandolo dalla noia al fastidio; non stacca mai l'andamento del film dalle tonalità cupe e sopra le righe prefissesi, e se Bergman riusciva a fare questo apparendo comunque profondo e credibile , qui il regista non fa che propinarci un esercizio di stile di dubbio interesse. Un applauso alla Academy , che ha premiato con l'Oscar le due ore di isterismi e piagnucolii della Portman , valida attrice che l'avrebbe meritato per ben altri ruoli ( "Brothers", per citarne uno) e che qui offre invece una performance da pellicola di Tinto Brass. Sequenze erotiche troppo soft per scandalizzare i bigotti e troppo futili per soddisfare gli amanti del buon dramma : Ingrid Thulin che si mutila con un pezzo di vetro è in un'altra galassia; chi ha orecchie per intendere intenda.

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    Salvatore Messina

    29/10/2013 18:18:53

    Un film dai profondi contenuti psicologici destinato a quanti sanno leggere l'intimo umano. La Portman si conferma una grande nel panorama della cinematografia internazionale.Oscar meritatissimo!

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    chicco

    27/07/2013 11:44:17

    Ottimo. Sono andato al cinema dubbioso, non essendo amante del balletto ma mi sono ricreduto. Grande interpretazione della Portman.

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    Stefano

    11/12/2012 11:42:29

    La prima parte è lenta e pallosissima, ma nella seconda, quando accelera, sembra di guardare un altro film. Belle le parti fantastico-oniriche, trama scontata (rivalità tra donne, madre possessiva) ma mai banale, anzi, è resa benissimo da una sapiente regia. Meravigliosa Natalie Portman, Oscar meritatissimo, il marito della Bellucci invece abbastanza insipido, io probabilmente avrei recitato meglio

Vedi tutte le 33 recensioni cliente

2011 - Oscar [Academy Awards] Miglior Attrice Portman Natalie
2010 - Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia Miglior attore emergente Kunis Mila
2010 - Golden Globe Miglior Attrice - Dramma Portman Natalie

  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
  • Durata: 110 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Arabo; Francese; Inglese; Islandese; Italiano; Tedesco
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of)
  • Natalie Portman Cover

    Nome d'arte di Natalie Hershlag, attrice statunitense di origini israeliane. Scoperta giovanissima da un agente alla ricerca di una modella bambina, debutta sul grande schermo all’età di tredici anni con il ruolo di Mathilda, la ragazzina scampata alla strage che ha sterminato la sua famiglia e che viene protetta da un solitario assassino in Léon (1994) di L. Besson. Dopo alcune apparizioni marginali in Heat - La sfida (1995) di M. Mann, Tutti dicono I love you (1996) di W. Allen e Mars Attacks! (1996) di T. Burton, raggiunge fama mondiale interpretando Amidala, la giovane e dolce regina di Naboo nella saga Guerre stellari (Star Wars - Episodio I: La minaccia fantasma, 1999, Star Wars - Episodio II: L’attacco dei cloni, 2002, e Star Wars - Episodio III: La vendetta dei Sith, 2005, tutti di... Approfondisci
  • Winona Ryder Cover

    Nome d'arte di W. Laura Horowitz, attrice statunitense. Grandi occhi espressivi, bruna, carattere risoluto e difficile, cresce in una comune beatnik in California ed esordisce sul grande schermo nel 1986 con una parte di sfondo nella commedia giovanilistica Lucas di D. Seltzer. Le pellicole successive, quasi tutte interessanti e originali, in pochi anni le fanno raggiungere il successo, grazie anche alla pubblicità indiretta della sua vita sentimentale turbolenta. Dopo il ruolo della protagonista in Schegge di follia (1989) di M. Lehmann, dove interpreta una ragazza che si oppone alla furia distruttiva del suo partner pur condividendo il suo medesimo disagio esistenziale, interpreta la giovane innamorata dell'infelice protagonista nella crudele favola Edward mani di forbice (1990) di T. Burton,... Approfondisci
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