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Cinema e pubblico. Lo spettacolo filmico in Italia 1945-1965 - Vittorio Spinazzola - ebook

Cinema e pubblico. Lo spettacolo filmico in Italia 1945-1965

Vittorio Spinazzola

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Editore: goWare
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Dimensioni: 1,46 MB
Pagine della versione a stampa: 458 p.
  • EAN: 9788833632315
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Gaia la libraia

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La storia dello spettacolo filmico in Italia dal '45 al '65 è la storia stessa del periodo decisivo del nostro cinema: sono i vent'anni di "Roma città aperta" e della "Dolce vita", di "Umberto D." e di "Senso", di Totò delle "maggiorate", di "Don Camillo", di "Rocco e i suoi fratelli"; e di Sordi, De Sica, Antonioni, Rosi. E soprattutto sono gli anni in cui - in un arco che dal neorealismo arriva alla cosiddetta commedia all'italiana e alla crescente estensione del fenomeno divistico - si fissano i temi fondamentali della cultura cinematografica: il rapporto tra film e politica, tra "impegno" e "successo", tra popolarità e spettacolarità. E ancora: le questioni del pubblico, del mercato, della distribuzione, dell'industria della produzione. Vittorio Spinazzola affronta l'argomento secondo un duplice, complementare punto di vista: da un lato - secondo una chiave efficacemente marxiana - egli si affida a un atteggiamento di costante "globalità", secondo il quale ogni discorso su cinema e film non può non rimandare alle strutture economiche e all'intero quadro della attività artistica (e ciò gli consente, in particolare, di portare in luce le ragioni e i nodi del progressivo assestarsi della nostra cinematografia su prodotti prevalentemente di massa, a svantaggio di opere autenticamente popolari). Dall'altro, Spinazzola mira a una ricerca che non abbia nulla di erudito, né di astrattamente specialistico, e che, piuttosto, faccia emergere con il massimo di concretezza dati, personaggi, scene e volti famosi. Il che significa anche una scrittura chiara e accattivante, un'atmosfera di scoperta curiosa, intelligente, vivace.
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  • Vittorio Spinazzola Cover

    Tra i massimi esperti italiani di sociologia della letteratura, è stato docente a Milano di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea. Studioso dagli interessi militanti, si è occupato soprattutto di sociologia della letteratura e di letteratura minore dell’Ottocento, da Berchet a Padula. Tra le sue opere: Federico De Roberto e il verismo (1961), Emilio De Marchi, romanziere popolare (1971), Verismo e positivismo (1977), Il libro per tutti. Saggio su «I promessi sposi» (1984), La democrazia letteraria (1984), La modernità letteraria (2001), L' immaginazione divertente. Il giallo, il rosa, il porno e il fumetto (2018), Cinema e pubblico. Lo spettacolo filmico in Italia 1945-1965 (2019). Prolifico saggista, i suoi contributi sono apparsi... Approfondisci
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