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scheda di Bonino, G., L'Indice 1994, n. 2

Questo libro sui possibili rapporti tra scuola cinica e scuola epicurea, pubblicato da Bibliopolis nella collana delle "Memorie dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici", fa il paio con un precedente libro di Gigante, pubblicato anch'esso da Bibliopolis, dedicato invece alle relazioni tra epicureismo e scetticismo ("Scetticismo e epicureismo. Per l'avviamento di un discorso storiografico", 1981). Fino a oggi solo molto raramente sono stati messi in rilievo punti di contatto tra cinici ed epicurei, anche a causa dell'influenza di una tradizione dossografico-storiografica che risale all'antichità e che vede dei nessi privilegiati tra cirenaici ed epicurei e tra cinici e stoici. Gigante ritiene però che, grazie ai recenti progressi negli studi sull'epicureismo (dovuti principalmente alle ricerche sui papiri ercolanesi, di cui egli è uno dei massimi promotori) e sulle scuole socratiche (basti pensare alla raccolta "Socratis et Socraticorum Reliquiae", a cura di G. Giannantoni, pubblicata nel 1985), sia oggi possibile tentare di formulare alcune ipotesi e domande sui rapporti tra queste due scuole. In particolare può rivelarsi fruttuosa una ricerca di elementi cinici nella tradizione biografica riguardante gli esponenti dell'epicureismo. Nel primo capitolo si fa brevemente il punto sulla situazione degli studi; nel seguito del libro sono affrontati diversi momenti nella storia delle relazioni tra le due posizione dei cirenaici tra cinici ed epicurei, la questione della povertà come modello di vita, i rapporti tra Epicuro e i cinici Antistene e Diogene, i contatti con il cinismo di Demetrio Lacone e Filodemo di Gadara.