Editore: Einaudi Ragazzi
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 25 novembre 2008
Pagine: 85 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788879267298
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Descrizione
Mario Lodi scrive con i suoi alunni. Sono loro a provocare, suggerire, a inventare, a raccontare le loro esperienze. "Cipí", la delicata storia del passerotto che scopre il mondo, "La Mongolfiera", racconto del distacco dei bambini dalla famiglia e della conquista dell'autonomia, le avventure della foglia Bandiera sono nati così, negli anni 70, all'interno di un preciso percorso pedagogico fondato in chiave antiautoritaria sul rispetto del bambino e sulla libertà di apprendimento. Al di là della finestra della loro aula, i ragazzi di una piccola scuola di campagna hanno scoperto e annotato via via, nel corso dell'anno, gli aspetti della vita dei passeri sui tetti, nei cortili, negli orti. È nata così l'idea di scrivere insieme la loro storia. Protagonisti del racconto sono, con Cipí e la sua compagna Passerí, un gatto, una margherita-poeta, tanti altri passeri e farfalle; e soprattutto il sole, le nuvole, la pioggia, tutta la natura con l'eterno ciclo delle stagioni: personaggi reinventati e rivisitati da Mario Lodi e dai suoi ragazzi con fresca fantasia poetica. Età di lettura: da 7 anni.

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    MD

    06/12/2018 07:23:45

    Del libro, oltre la copertina con Cipì e l’amica Passerì distesi in volo, ricordo solo poche schegge narrative, qualche immagine qui e là, come la figura del gatto, qualche situazione difficile che Cipì supera con intelligenza innata, un po’ di inesperienza e tanta fortuna; ma questo ricordo mi accompagna con la violenza imperiosa dei sentimenti infantili, non cancellabili. È stato uno dei primi libri letti, aiutato dalla mamma, dalla sua fantasia illuminante e dalla sua capacità di parafrasare con parole più semplici i punti oscuri del testo. Molto, poi, viene messo in luce dalle immagini che illustrano la storia, generali e particolari, fortemente simboliche nella loro semplicità. Iniziare un bambino alla lettura non è un compito facile per nessuno; anch’io tentai più di una volta il rifiuto ma la mamma con grazia seppe farmela amare. Se poi uno ci si appassiona, il libro mette altre possibili attività (il gioco del pallone, la bicicletta, i videogiochi) in una strettoia, avversa ad una libertà dell’animo che solo la lettura offre pienamente. La ribellione del bambino, pieno di energia e scalmanato, contro le attività contemplative pian piano si placa, egli stesso vuole ora procedere nella conoscenza della vita di Cipì, qui tutto può accadere: è il luogo dei possibili, come ogni cosa creata dallo spirito e ispirata dall’osservazione. E parlandogli di Cipì, il libro insegna a quel bimbo incuriosito, con la passione dell’animo nuovo al mondo, un poco di quello che lui ancora non conosce della vita. Gli fa fare esperienza attraverso le immagini che la sua giovane mente forma dall’ascolto della voce materna, in assoluto la più affine e prossima al suo cuore. Il suo dolce calore permette al lettore in erba, prima che lui stesso scopra la sua di voce, di – per dire – imbussolare in un piccolo spazio dentro di sé emozioni, sensazioni, immagini radice delle future, ben più articolate e lussureggianti. Questo è un testo radice, cioè il primo di una lunga serie di libri.

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    OskarSchell

    06/05/2009 15:38:29

    Una storia vera che tocca il cuore! E' stato uno dei primi libri che ho letto e lo porto dentro di me.

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