La città distratta

Antonio Pascale

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2001
Pagine: 163 p.
  • EAN: 9788806159740
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    Luca Martini

    25/04/2007 20:21:35

    Lucidissimo e pungente reportage sulla realtà casertana, trattata da Pascale con abilità e dovizia di particolari, e con tratti a volte poetici. Un affresco duro, realistico e inquietante sulla realtà di provincia, narrata con perizia dall'autore, che non diventa mai pesante nè, tantomeno, scontato o banale. Nel suo genere un vero capolavoro.

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    Giuseppe Resta

    26/03/2007 20:36:03

    Parlare della provincia meridionale senza i soliti stereotipi non è da tutti.

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    Marco Saggioro

    28/11/2006 12:22:59

    Molto interessante e ben scritto. Solo apparentemente disincantato, Pascale è in realtà un osservatore appassionato attento ai dettagli e ai cambiamenti impercettibili rivelatori. Attrezzato con gli opportuni strumenti di analisi, Pascale compendia il meglio della prosa "di ricerca sul campo" senza le pedanterie accademiche - "La città distratta" è anche un ottimo testo di sociologia urbana - e di quella romanzesca evitando le trappole della retorica.

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    ant

    08/12/2004 22:27:41

    Bello e interessante viaggio introspettivo su/di una città mai discussa ed analizzata così a fondo(e bene direi),cioè l'intrigante sede della reggia vanvitelliana: Caserta. Sottolineo, sopratutto, di questo libro la stupenda e quasi lirica decrizione degli emigranti casertani, che tornano di rado in città e non vogliono più ricordare niente del loro passato, mi sono rivisto in pieno!(pur non essendo casertano, ma campano)Grazie Pascale per la commozione regalatami da questa descrizione, amo troppo la mia terra, e mi incazzo tutte le volte che vedo gente realizzata nella propria città(magari solo perchè raccomandati) con facce tristi ed infelici

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    Marco Grande

    16/06/2002 17:08:48

    Più che La città distratta si potrebbe intitolare Lo scrittore (e l'editore) distratto. Prolisso, sciatto, discutibile, inventato, questo testo ha interesse solo da un punto di vista: l'antropologia degli scrittori (inventati) odierni.

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