Colpisci il tuo cuore - Amélie Nothomb - copertina

Colpisci il tuo cuore

Amélie Nothomb

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Traduttore: Isabella Mattazzi
Editore: Voland
Collana: Amazzoni
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 1 marzo 2018
Pagine: 128 p., Brossura
  • EAN: 9788862433150

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“Intenso, crudele e magistralmente condotto sul piano della scrittura e della narrazione” - L’express

“Era dunque quello il senso, la ragion d’essere di ognuna delle nostre vite: se ci troviamo qui, se siamo disposti a sopportare così tante prove, se facciamo lo sforzo di continuare a respirare, se riusciamo ad accettare tutta quella noia, è per conoscere l’amore”

Marie è una diciannovenne che gode nel suscitare l’invidia delle coetanee per la sua straordinaria bellezza. Quando va in sposa a un giovane benestante, fatica ad accettare la nascita della figlia Diane, bambina incantevole che attira su di sé l’attenzione di tutti. Il distacco della madre sarà motivo di un’enorme sofferenza per Diane, sofferenza che plasmerà il suo carattere e la influenzerà nelle sue scelte di vita. Una storia di amore assoluto, in cui invidia, gelosia e rabbia si muovono all’interno del testo come personaggi silenziosi in grado di far sussultare ad ogni pagina.
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    AAA

    20/05/2019 08:51:30

    l'"Igiene dell'assassino" rimarrà sempre il mio preferito di Nothomb, ma anche questo ha una trama originale e non scontata. C'è anche un cambio di personaggio principale. Lo consiglio

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    Laura

    14/01/2019 12:15:04

    Con quale maestria la Nothomb riesce a descrivere lo sprezzo di una madre verso la propria figlia, la gelosia, l'indifferenza..

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    Lorena

    31/08/2018 13:25:43

    In effetti, la Nothomb sembra aver esaurito gli argomenti. I personaggi sono abbastanza uguali a quelli dei suoi precedenti libri (bambini con un'empatia prodigiosa, le figure femminili problematiche e piene di conflitti). L'ho letto perchè le sue storie mi hanno sempre affascinata, visto anche il personaggio che le scrive, ma questa volta sono rimasta un pochino delusa.

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    cristina

    18/08/2018 08:40:03

    Non la solita caustica Nothomb, qui un po' meno "cattivella" con i suoi personaggi, più numerosi del solito. Un racconto incentrato su varie figure femminili, diversamente madri e figlie, capaci di sentimenti meschini come l'invidia, la gelosia e l'arrivismo. Ne escono meglio sicuramente le figlie. Al prossimo romanzo!

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    massimo r.

    23/04/2018 15:08:45

    La Nothomb sembra avere un po’ esaurito gli argomenti, e tende a ripetere atmosfere e meccanismi psicologici, con variazioni sul tema che non cambiano una sostanza già vista.Consigliato solo a chi l’ha letta poco finora.

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    Emanuela

    11/04/2018 07:14:24

    I libri della Nothomb sono tutti uguali. Dopo averne letto uno, il resto sono solo mezz'ore di vita sprecate (sono cortissimi quindi si finiscono subito). Per quanto sono simili non saprei neanche più associare qualche trama al titolo giusto.

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    Alessandra

    08/04/2018 18:19:19

    Non sono rimasta particolarmente colpita da questo romanzo, il primo che leggo di questa scrittrice. Non so se ne leggerò altri.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente

Se l’amore materno non c’è, ci pensa la Nothomb…

Look dark, cappelli bizzarri, poca confidenza con la tecnologia, Amélie Nothomb si limita a fare quello che ci si aspetta davvero da ogni autore, scrivere e pubblicare. Con regolarità leggendaria. Prendendo pezzi di vita o, comunque motivi biografici, e rivoltandoli come un calzino. Il suo ultimo romanzo, come d’abitudine breve, per esempio, risparmierebbe l’acquisto di parecchi manuali di psicologia, va più a fondo e più chiaramente nella complessità della relazione tra una madre e una figlia.

Di madri tutt’altro che amabili (ad esempio quella di Uccidere il padre), di gelosia (ad esempio in Antichrista) e invidia, del desiderio d’essere amati (Sabotaggio d’amore), Nothomb ha già scritto abbondantemente, implacabilmente. Rischia di incepparsi in certi meccanismi, in qualche manierismo, persevera, ma in modo nuovo, nel recente Colpisci il tuo cuore (128 pagine, 15 euro), tradotto da Isabella Mattazzi, pubblicato come sempre dalla casa editrice Voland, non una semplice sigla ma una famiglia per l’autrice belga. Crudele e nera, tutta al femminile (con gli uomini relegati sullo sfondo), la storia di Colpisci il tuo cuore è imperniata sull’assenza dell’amore materno, su una forma non consueta di invidia, quella di una madre per la propria figlia, frutto di una gravidanza non voluta, di un matrimonio riparatore con Olivier, capolinea della giovinezza della bellissima Marie, a soli vent’anni.

La lingua concisa e affilatissima ben si adatta alla materia incandescente che Nothomb maneggia in questo suo ultimo libro. La maneggia alla sua maniera, senza giudicare, in modo asettico, contrapponendo opposti netti, bianco da una parte e nero dall’altra, non c’è molto spazio per le sfumature. Fotografa la meschinità di Marie, la sua voglia d’essere invidiata, di volere stare sempre al centro dell’attenzione, il suo desiderio di piacere più della figlia, la piccola e stupenda Diane, la gelosia distruttiva, e non l’amore incondizionato, che nutre verso la primogenita dei suoi tre figli. Tanto la madre è crudele e anaffettiva, quanto la piccola (naturalmente precocissima, quando ha pochi anni d’età, specie nei suoi pensieri), invece aspira a pochi gesti d’affetti, accontentandosi perfino di contatti involontari. Crescendo, dopo essere stata allevata più che altro dai nonni, Diane farà di tutto per non somigliare a Marie, solidale, aperta agli altri, studia medicina. Incontra una “seconda madre”, non dissimile dalla prima, ma con un’anima decisamente più “corazzata” rispetto al passato. Scrittura e lettura scorrono veloci, fino al colpo di scena magistrale.

Recensione di Arturo Bollino

  • Amélie Nothomb Cover

    Scrittrice belga. Figlia di un ambasciatore membro di una delle famiglie più in vista del suo paese ha trascorso l'infanzia in Giappone, per poi trasferirsi in Cina al seguito del padre diplomatico.I suoi libri hanno ormai conquistato milioni di lettori e fans appassionati. L’esordio a soli ventitré anni con Igiene dell’assassino, cui ha fatto seguito, ogni anno, un romanzo accolto con identico successo. Laureatasi, decide di ritornare a Tokyo per approfondire la conoscenza della lingua giapponese studiando la «langue tokyoïte des affaires»: assunta come traduttrice in una enorme azienda giapponese, vive un'esperienza durissima che racconta in seguito nel libro Stupore e tremori, che riceverà il Grand Prix du Roman dell'Académie... Approfondisci
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