Come diventare un Buddha in cinque settimane. Manuale serio di autorealizzazione

Giulio Cesare Giacobbe

Anno edizione: 2005
In commercio dal: 1 settembre 2005
Pagine: 143 p., Brossura
  • EAN: 9788879287364
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Disponibile anche in altri formati:

€ 6,48

€ 12,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

12 punti Premium

Disponibilità immediata

Garanzia Libraccio
Quantità:

€ 10,20

€ 12,00

Risparmi € 1,80 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Luigi Casalatina

    22/01/2016 18:21:36

    Un piccolo libro straordinario, che si legge tutto d'un fiato in piacevole apnea. In maniera estremamente chiara e sintetica - non potrebbe essere altrimenti, vista anche la brevità del lavoro, che nulla però toglie alla capacità di andare nel cuore delle questiioni - il libro elenca i principi fondamentali della teorizzazione di Buddha, vista come metodologia psicologica per il superamento della sofferenza. Si apprendono pertanto le Quattro Nobili Verità e si imparano gli Otto Nobili Sentieri, per giungere alla fine a una metodologia "pratica" per applicare i principi alla vita quotidiana. Un lavoro che ho trovato eccellente per scrittura e per chiarezza. Mi sento di consigliarlo.

  • User Icon

    michela

    25/11/2012 21:36:33

    Ma come,non c'è la mia recensione su uno dei miei libri salva-vita? Ho questo libro che gironzola per casa da anni,ogni tanto in periodi difficili lo riprendo e funziona sempre. Credo che sia il più utile di tutti i libri di Giacobbe.

  • User Icon

    cesare

    09/02/2010 19:02:49

    De Mello con la sua serie sulle aquile che si credono polli, ha scritto prima di Giacobbe e molto meglio. Il buddismo di cui l'autore ci presenta una minima parte, la più conosciuta ed accattivante non è che un "pastiche" chic per pretestuosi ed autorefernti guru o santoni ma stringi, stringi non ha mai detto nulla di nuovo. Volete qualcosa di veramente ed immediatamente efficace ed applicabile? allora leggete Bandler e la PNL. Giacobbe invita a non farsi le "seghe (termine suo) mentali" ma il primo che le propone è lui stesso.

  • User Icon

    Davide

    14/02/2007 21:09:55

    Concordo con tutte le persone che hanno espresso un parere positivo per questa piccola opera di Giacobbe. Io non ho particolare bisogno di "cercare la felicità", in fondo ero abbastanza autocritico, Consapevole, Osservatore di me stesso già prima di leggere queste "definizioni". La lettura del simpatico libretto però mi ha illuminato dando un nome e un perchè a tutte le cose che in fondo avevo già intuito. Il tutto, unito alla simpatia dell'autore, alla fluidità del testo, alla curiosità suscitata dalle tematiche. Un piccolo capolavoro, bravo Giacobbe! Se tutti leggessero cose di questo genere, avremmo una collettività sicuramente più Consapevole.

  • User Icon

    Sandro

    06/07/2006 13:52:55

    ero cattolico, sono diventato buddhista (nichiren daishonin, soka gakkai per intenderci), ho letto questo libro e finalmente ho avuto la risposta! Come tutte le religioni la storia e le persone hanno storpiato le parole e gli insegnamenti dei maestri. Shakyamuni aveva insegnato il mezzo, a noi ne è stato insegnato un altro. Mi dite come può una preghiera, una frase, un prostrarsi verso qualcosa farmi essere più felice? Facile: non può! E' la mia mente che mi fa felice o mi fa triste e vi faccio un banale esempio: a me il mare in tempesta mi piace tantissimo, penso sia lo spettacolo naturale più bello da vedere; quanti di voi la pensano uguale? Non credo molti! Ciò per dire che stimoli esterni comportano reazioni diverse a seconda della natura della nostra mente! Io sono attratto dal mare, ci sarà qualcuno attratto dai prati montani, altri dai cani, dalla neve, dal sesso, da tutto quello che volete ma ognuno reagisce ad uno stimolo diversamente dall'altro! Bene, l'autore ci insegna ad avere un atteggiamento neutro rispetto al tutto ed avere la capacità di stimolare la nostra mente a capire che tutto è impermanente: tutto compresi noi, perchè la legge dell'universo è che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma! Spero che siate in tanti a leggerlo!!!

  • User Icon

    fred02

    02/07/2006 12:55:30

    Piccoli insegnamenti e piccoli esercizi da mettere in pratica per vivere più sereni. Grande!!!

  • User Icon

    alex

    27/06/2006 15:01:34

    un applauso commosso all'autore e una torta in faccia ai detrattori !! io ho letto molto su buddhismo e zen, su meditazione e nirvana. bene, un testo chiaro e conciso come questo non l'avevo mai trovato, e paragonandolo ai numerosi libri piu' seriosi che ho letto posso dire che ha il pregio di esporre il cuore del buddhismo con disarmante semplicita' e pragmatismo. a volte la semplicita' e' malvista e scambiata per superfcialita'...

  • User Icon

    enzo

    24/06/2006 01:49:26

    un libro semplicemente spettacolare,ho letto molti libri del dalai lama e sul buddismo e quando vedevo questo manuale mi sembrava una gran stupidata...poi preso dalla curiosità l'ho acquistato...lo trovo utilissimo e fantastico proprio per la sua estrema semplicità e chiarezza...semplicemente stupendo!

  • User Icon

    LUCY

    27/03/2006 14:22:58

    Mio caro Giacobbe, ho iniziato la seconda settimana di esercizi. Chè ci vuole costanza e applicazione. Funziona. La testa è più libera e i tratti del viso più distesi. Il pregio maggiore è la semplicità e linearità dell'argomentare. Andrò a rileggermi tutto (è tanto!) quello che ho letto sul buddismo e sullo zen. Ma lei era buddista anche prima della scomparsa di Yuri? Perdere un figlio è ciò che di peggio può accadere nella vita.

  • User Icon

    cristina

    21/03/2006 14:02:47

    stupendo, una panacea grazie alla quale ho smesso di andare in analisi

  • User Icon

    Tommaso D'Orazio

    20/02/2006 10:49:22

    Ieri ho avuto il privilegio di assistere alla presentazione del libro che avevo già letto. Sono lieto di aver scambiato alcuni pensieri con l'autore alla presenza di circa 50 persone colpite da una forma di terrorismo psicologico: "o si diventa buddha, o si rimane nella nevrosi" ( messaggio che ho raccolto io). Di professione faccio il Life Coach, e quando vedo un nutrito numero di persone che si interessano alla loro crescita personale, e trovano soltanto un furbetto che si vuole arricchire facendo leva sulla loro dabbenaggine sono veramente,veramente dispiaciuto. Con molta cordialità Tommaso

  • User Icon

    bruno

    27/01/2006 22:07:04

    Sono un estimatore di Tenzin Gyatso XIV DALAI LAMA. Apprezzo notevolmente la mentalità buddista e mi perdo nello sguardo di serenità di Tenzin. Non sono praticante ma sono molto attratto dal pensiero. Il libbro è simpatico se mi permetti il termine conciso e semplice nella sua struttura, poche parole ben chiare e un delicato umorismo nelle note a margine. COMPLIMENTI Giulio Cesare continua così. La semplicità è l'arma ideale per risolvere i problemi e le diatribe e questo libretto è un valido argomento per adempiere allo sviluppo spirituale di genuina felicità.Ti ho dato un voto medio perchè il buddha non ti dice di credere in tutto quello che il tuo maestro ti dice, ma devi interrogare il maestro e mettere in discussione tutto quello che lui afferma, il voto non è rilevante per me e credo anche per te Giulio.

  • User Icon

    paolo

    24/01/2006 18:33:40

    un grazie all'autore; a me sono piaciuti moltissimo anche i primi due; io lo consiglierei a tutti perchè di illuminati in giro stento a vederne; il desto è divulgativo e riesce ad arrivare nella maniera giusta a chi ha un minimo di interesse ad attenuare almeno un po'sofferenze e nevrosi.

  • User Icon

    Luigi

    28/12/2005 11:56:17

    Il capitolo 14 di questo libro e straordinario! Complimenti Giulio Cesare!!!

  • User Icon

    divisiobell

    22/12/2005 17:48:30

    spesso mi chiedo il perchè opere(?) come queste vengano ben accette dal pubblico.insomma noi non possiamo sapere niente di quello che il nostro caro autore ci propina con tanto buonismo.il controllo della mente e la pace universale: sembra una pubblicità dove si promette 10 kg in 10gg. non siamo capaci di comprendere quelle culture o tantomeno non tramite questi libri. non rendiamo tutto superficiale, gia ci pensano gli altri, e in un mondo dove si producono piu armi che pensieri si perde la capacità di avere un idea preferendo un arma. (sia chiaro, le armi sono allegoriche).delusione

  • User Icon

    vincenzo

    18/12/2005 20:04:16

    Che dire, i principi alla base del buddhismo tradotti in parole che più semplici non si può ma allo stesso tempo efficaci. Dopo aver letto decine di libri sull'argomento, scopro che Giacobbe è riuscito, in meno di 150 pagine a condensare il nocciolo più puro degli insegnamenti del Buddha e, soprattutto, a riscoprirne l'aspetto "pratico". Lo consiglio a chiunque sia dotato di mente un po' aperta.

  • User Icon

    Luca Nitopi

    15/12/2005 15:34:48

    Bello, anche se ancora non mi sono completamente Buddhato....

  • User Icon

    momoko

    26/11/2005 09:23:17

    NON ANCORA LETTO. Però mi incuriosisce, data la reazione del signor Max. Anzi, Max, mi piacerebbe conoscere meglio il Suo punto di vista, che è poi quello delle neuroscienze e di alcuni suoi "esponenti", in particolare. La verità è che, tra le tante cose da fare ogni giorno, Dennet & C. attendono e attendono e attendono. Diciamo che l'Io come epifenomeno di mere dinamiche neurobio e neurofisio non è parte delle mie personali convinzioni, sebbene sia quasi ovvio che si emerga, ci si e-sprima, si venga fuori insomma (o anche si resti dentro), così, apparentemente epifenomeni. E però mi piacerebbe davvero conoscere cosa si veda da questo angolo di visuale... Giacobbe l'ho letto negli altri suoi libri divulgativi, è onesto, riconosce le debite paternità e poi propone proprie elaborazioni. In modo simpatico, anche se un po' piacione, a mio avviso. Nessun "Osanna" ma con tutte le migliaia e migliaia e migliaia di libri ovvi e triti e ritriti, i suoi danno la piacevolezza di ricordare, almeno, concetti noti, con personalità, semplicità e anche competenza. Che poi io non condivida alcune sue conclusioni, beh, che c'entra... chi ha la verità in tasca? Si ricerca... e, purchè con onestà intellettuale, ciascuno dica la propria, o no?

  • User Icon

    the_lamb

    17/11/2005 12:38:08

    Vorrei chiedere all'autore della recensione precedente se è certo di aver letto il libro in questione visto che attribuisce all'autore affermazioni che non fa, tanto che talvolta quest'ultimo afferma persino il contrario (la dicotomia mente-corpo e il libero arbitrio sono entrambe nozioni che sia il Buddha che G. C. Giacobbe negano recisamente! E il funzionamento olistico del cervello, per contro, è affermato). Il controllo della mente non è affatto controllo dei pensieri (anche qui chiaramente descritti come un flusso non controllabile!), nel libro questa idea non è affatto suggerita. Confesso di non capire.

  • User Icon

    max

    14/11/2005 15:56:47

    Scusate, ma come si fa ad avere il controllo della mente quando usiamo parole come autodeterminazione, libero arbitrio, coscienza, senza renderci conto che usiamo parole illudendoci di sapere per bene cosa descriviamo con esse mentre sono sostanzialmente VUOTE, mentre siamo guidati in modo automatico dal mixage di struttura del SNC determinata dal DNA unita agli stimoli ambientali casuali alineari con cui siamo entrati in feedback fin dal bootstrap del cervello? Non c'è dicotomia tra mente e corpo, sono le parole che essendo seriali separano. Il cervello è corpo e fa tante cose. Compresa quella di generare un'IO che è un Epifenomeno del cervello, cioè altro non è che la programmazione neurale circuitale sinaptica data dall'unione di DNA e ricircuitazione sinaptica degli stimoli esterni rielaborati di continuo con ricorsività. E' sia hardware che software inseparabili, com'è per i micorporcessori, il cervello in + è capace di autoriprogrammarsi nella parte alta delle sue funzioni, attraverso la memorizzazione. Che è data dalla sua configurazione neurale integrale (100 Miliardi di cellule), non c'è il neurone della nonna in cui essa è memorizzata, la memoria della nonna è distribuita in modo che anche a fronte di piccoli danni alle cellule ci sia un'autodiagnosi che autoripara la memoria ricostruindo le info che mancano o in subordine rimane la memoria ma meno dettagliata. Nonostante questo, sul cervello che genera la mente sappiamo pochissimo, è troppo complesso ed è l'unica macchina che non è seprabile dai suoi prodotti, il cervello produce pensieri ed essi stessi sono parte integrante del cervello, ovvero permutazione ricorsiva continua, non come una fabbrica dove il prodotto è separato una volta finito. E' più onesto dire io non so cosa accade dentro al mio cervello anche se ho l'illusone di poterlo controllare ed esserne al comando. Lui reagise in modo automatico, anche se ho l'illusione che non accada. L'io della mente (Dennet e Hofstadter) non è questa stupidata di questo signor

Vedi tutte le 36 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione