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Come una foglia al vento. Cocaine bugs

Claudio Metallo

Editore: CasaSirio
Collana: Riottosi
Anno edizione: 2014
Pagine: 192 p., Brossura
  • EAN: 9788899032029
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Recensioni dei clienti

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    Diego

    04/03/2015 23.39.50

    Questo romanzo mi aveva accompagnato tempo fa durante un volo in aereo, meno di tre ore. Iniziato e finito direttamente, bum: fila via liscio che è un piacere, pulito, con un grande ritmo ed è molto cinematografico sia come respiro sia per come la storia ti si "visualizza". Lo consiglio assai, ovviamente. Tantissimi complimenti a lui e a tutti quelli che ci hanno lavorato. E la copertina è davvero un gioiello.

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    grazia

    19/02/2015 09.37.18

    Non ricordo chi ha detto che non è difficile scrivere un libro quanto tagliarlo giacché il lavoro dello scrittore consiste nella cancellazione del superfluo. Questo concetto mi è stato davvero chiaro proprio in questo caso dove in poche pagine e in poche parole si racconta una storia complessa e vorticosa ma con una semplicità tale da rendere "visibile" ogni accadimento. Si, io il libro "l'ho visto" e mi è piaciuto molto.

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    Francesca

    12/01/2015 14.15.22

    È un libro veloce, una storia nera ma divertente, tra aneddoti (non solo) calcistici e divagazioni culinarie, l'uso del dialetto e una carrellata di indovinati personaggi. Seguendo Peppe Blaganò apprendiamo i meccanismi del narcotraffico, i segreti dello spaccio, la brutalità della violenza e passatempi e vizi della piccola e grande criminalità, calabrese quanto colombiana. Ma oltre il piacere della lettura, si intuiscono i temi propri dell'autore, già documentarista militante. Si parla di narcotraffico, e tra le righe si legge di antiproibizionismo. Si descrive la corruzione e il clientelismo, e di riflesso l'omertà e l'acquiescenza. C'è compravendita dei voti, abusivismo edilizio, connivenza di Chiesa e istituzioni. Si ride amaramente sull'inettitudine delle forze dell'ordine e si denuncia la violenza a casaccio dei Ros. E pure i criminali non sono mai "fighi", a dispetto del potere e dei soldi, ma rappresentano in fondo la faccia sguaiata e sopra le righe del capitalismo, per il quale la cocaina è solo un'altra merce sulla quale fare affari. E scrivere di tutto ciò in un romanzetto breve e con brio, non era scontato!

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    pierpaolo

    05/01/2015 18.14.44

    Una spiaggia d'inverno, il rumore del mare e uno sguardo triste all'orizzonte. E' così che sembra lasciarci Peppe Blaganò, il protagonista del primo romanzo di Claudio Metallo. Dopo la pubblicazione di diversi racconti, Metallo esordisce con un'opera matura e avvincente. In "Come una foglia al vento" ritroviamo alcuni tratti fondamentali della produzione dell'autore: la passione per il calcio, la buona cucina, il legame tra il Sud Italia e il Sud America che qui non è più uno spazio dell'anima ma il crudo palcoscenico della vicenda di Blaganò. Cresciuto al nord, Giuseppe, sogna il Sud Italia dei nonni che conosce d'estate e il Sud America dei suoi idoli calcistici: il primo diverrà il luogo in cui da imprenditore fallito si trasformerà, suo malgrado, in broker della cocaina, il secondo sarà teatro del suo battesimo a una violenza che neppure immaginava. Eppure Peppe, nonostante la sua solitudine, la sua apparente compassione, non è semplicemente una vittima degli eventi ma un personaggio complesso, ben costruito così come le ambientazioni e le vicende narrate da Metallo. E nonostante ci sarebbe molto altro da dire su questo bel romanzo l'invito a leggerlo è il complimento migliore che gli si possa fare ed il lettore, di certo, non resterà deluso.

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    Daniela

    29/12/2014 13.53.49

    Mi ha fatto compagnia in un noioso viaggio di ritorno a casa, tra file estenuanti in aeroporto, ritardi e tempeste. L'ho letto tutto d'un fiato. Non sono un'amante del calcio e all'inizio avevo paura che gli eventuali riferimenti calcistici -di cui avevo sentito parlare alla presentazione- mi avrebbero annoiato a morte. Invece no, mi è piaciuto e non mi sono affatto annoiata. La storia corre veloce ed inevitabilmente ti trovi a fare il tifo perché il vento porti la foglia in un luogo propizio. Mi è anche piaciuta quella strana magia per cui si riesce a respirare un po' della propria infanzia e dei propri ricordi attraverso le infanzie e le tradizioni altrui, colori e sapori e luoghi diversi. Bravo Claudio Metallo!

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    Francesco

    18/12/2014 17.11.06

    Con ritmo asciutto e spietato, accompagnato da gradevoli sfumature che vanno dalla cucina, al calcio, alla politica, l'autore affonda le mani in questa terra desolata senza abbandonare mai il tremante territorio delle emozioni che agitano i destini dei personaggi. Esseri impotenti intrappolati in se stessi, in virtù dell'esserlo delle regole del mondo che vivono e che accettano con passiva rassegnazione o esaltazione vuota e sanguinaria o con maldestro e marcescente sarcasmo. Insomma, con lo scorrere assennato di un appassionato, di un meridionale, Claudio Metallo, intraprende questa vorticosa discesa verso i Sud del mondo, fino al fondo che e' abisso della coscienza e della societa'. Quella palude, posizionata per comodita' nei vari sud, ma che abita proprio oltre l'uscio delle nostre porte, nascosta dietro vetrine e reclame rassicuranti e divertenti, ma che in realta' siamo noi con la nostra rassegnazione, violenza e il nostro super discodance cinismo da super eroi della solitudine.

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