Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 16/05/2006
Pagine: 235 p., Brossura
  • EAN: 9788806175337
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Recensioni dei clienti

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    Gondrano

    09/04/2013 11:32:09

    Ma che bello, io amo questo scrittore. Mi ha ricordato molto il film "Custodes bestiae" di Bianchini, chi l'ha visto capirà.

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    alessandro

    10/12/2011 16:27:52

    sinceramente, questo libro poco dopo l'inizio, perde subito l'atmosfera magica che caratterizzava il titolo. belle le descrizioni delle manifestazioni operaie, e bei luoghi surreali, ma è comunque troppo banale.

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    salvo t.

    14/07/2009 10:54:20

    gran libro. davvero riuscito. scrittura curata come sempre, atmosfere perfette, suspence alla Baldini. che è proprio uno di un altro livello.

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    Giacomo

    04/06/2009 22:16:37

    Bellissima sorpresa. Atmosfere rarefatte e dense di maliconia allo stesso tempo, con la natura che salva l'uomo dalla propria dannazione. Trama non proprio imprevedibile ma nel paese di Valchiusa ci andrei a vivere anche io...Secondo me è da leggere

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    Ale

    04/04/2008 18:09:36

    Le atmosfere sottilmente malate dei bellissimi racconti horror agresti di Baldini scompaiono in questo soporifero romanzo, che dopo l'ottimo incipit storico, perde mordente e non lo riconquista più. Si susseguono vuote pagine in cui ogni svolta è anticipata e ogni attesa frustrata. Lo sviluppo degli avvenimenti ha, infatti, la rara caratteristica di essere nel contempo banale e poco credibile. Davvero stucchevoli i dilemmi del protagonista in dubbio fino all'ultimo di fronte alla scelta fra il bene proprio e dei propri familiari e la fedeltà allo Stato.

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    guici

    03/03/2008 12:27:22

    Comprato e letto sulla scia delle ottime recensioni. Scorre bene, e l'ho letto in pochi giorni.Lo trovo un tantino sopravvalutato. Sembra eccessivamente sintetizzato e con personaggi poco caratterizzati. Belle ambientazioni e un inizio intrigante, poi tutto scorre veloce e scontato. Mi aspettavo qualcosa di più.

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    BigFan

    16/02/2008 18:12:02

    Uno dei più bei libri che ho mai letto! Lo consiglio a tutti, assieme al resto della produzione di Baldini.

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    Damiano

    21/01/2008 19:10:51

    Perché certi autori non sanno impedirsi di appesantire le storie che raccontano delle loro inutili e narrativamente insignificanti opinioni politiche? La potenziale bellezza di questo libro è compromessa dal manicheismo sguaiato con cui sono ritratti i personaggi. I buoni, con i quali il lettore è portato naturalmente ad identificarsi, votano a sinistra,leggono l'Unità e vanno alle manifestazioni degli operai durante le quali muoiono martiri; i cattivi, cattivi di una cattiveria peraltro meschina, tutt'altro che grandiosa o tragica, invece sostengono il governo Tambroni. Fare critica sociale dovrebbe consistere nell'insinuare, nell'ammiccare, nel far risuonare, non nello spiattellare, urlando, le proprie "verità". Questo non è un romanzo: è una fiaba. Inadatto ai maggiori di anni 9.

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    mauro

    30/12/2007 22:01:16

    Un bel libro, scritto bene, dai contenuti e dall'ambientazioni interessanti. Un libro che consiglio di leggere e/o di regalare.

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    Silvia

    11/07/2007 16:08:22

    Pur amando Baldini ho aspettato fino ad oggi per leggere il suo ultimo romanzo che languiva da qualche mese (l'ho comprato appena pubblicato) sul mio comodino: E me ne pento! Il libro è bellissimo, impossibile da lasciare. Io, poi, adoro i lupi per cui non ho potuto che apprezzare il parallelismo tra Nazario e Veruska e il grande amore che il protagonista manifesta nei confronti di quegli animali. Lo consiglio vivamente sia ai baldiniani che non lo hanno ancora letto sia a color che non conoscono l'autore.

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    Rosita

    04/04/2007 17:00:34

    Posso dire la verità? Avevo acquistato il libro perchè attratta dalla foto in copertina. Non mi aspettavo granchè...ma ciò che ho trovato nelle pagine mi ha riempito di emozioni e di poesia come pochi libri hanno saputo fare. Non è un libro facile da definire, so solo che appena arrivata alla fine lo avrei ricominciato da capo! Consigliatissimo!

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    Patrizia

    28/11/2006 00:51:40

    Il miglior libro di Baldini. Da leggere

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    Giulia

    30/10/2006 13:32:42

    La lettura di questo romanzo è stata la scoperta inaspettata di un vero gioiello della narrativa. Un romanzo poetico, bellissimo, che non appartiene a nessun genere, ma che affonda le sue radici nelle antiche leggende e ballate rurali. Una storia ambientata in un abruzzo senza tempo, un abruzzo invernale, gelido, silenzioso, dove dominano i lupi e e le antiche superstizioni. Un paese fuori da ogni regola e legge se non la propria, una antica storia che si rinnova, una bambina malata e un padre padre chiusoo nel suo dolore e nelle sue convinzioni. Un romanzo che se non fosse italiano, sarebbe perfetto per la collana Iperborea..ed è un gran complimento.

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    Paolo

    29/09/2006 12:03:30

    Un libro splendito. Mi è piaciuto di più di Nebbia e Cenere. Credo che Baldini potrà regalarci ancora grandi momenti di narrativa. Si nota, nella sua scrittura, un'evoluzione molto interessante.

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    Simone

    19/09/2006 22:24:55

    Un libro sui “bivi della vita”; sulla difficoltà di fare scelte e di sacrificarsi in nome di un bene superiore: quello di un figlio, quello della comunità a cui si appartiene. Nonna Vera dice: “Non c’è mai una strada sola…”. E la lupa non esita, e sceglie con il cuore. Un libro in cui la Storia, quella ufficiale, con la A maiuscola, si intreccia con le vicende di persone comuni, chiamate a fare i conti con i propri affetti familiari, con i propri legami di amicizia, con i propri valori (l’onestà, la responsabilità, … parole fuori moda?), con le proprie passioni. Uomini capaci di fare silenzio dentro di sé e intorno a sé, per prepararsi al meglio a prendere decisioni importanti. Uomini disposti ad imparare dalla saggezza antica di piante ed animali. Storie che hanno per sfondo un Appennino pudico, lontano ed appartato; nella varietà delle stagioni, nel solenne passare dei secoli, imperturbabile spettatore di eroismi e meschinità, di atti di coraggio e gesti di viltà. Un luogo dell’anima in cui riscoprire il valore del “bene comune”. E poi c’è un mistero da dipanare, lungo sentieri fangosi che portano a montagne coperte da nebbia, o davanti a bicchieri di vino dai riflessi rosati, o ancora tra le pagine polverose di un vecchio archivio… Davvero un bellissimo libro, da leggere tutto d’un fiato.

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    marina

    14/09/2006 21:44:57

    ho vissuto sull'appennino per tutta la mia infanzia e ho ritrovato in questo libro la magia dei luoghi e l'ancestralità di certe tradizioni, in bilico tra vita e morte, ma mai prive di un senso dell'esistenza che noi inurbati ci sognamo...grande Baldini!

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    Azazello

    31/08/2006 23:56:00

    L’inizio misterioso e lontano nel tempo sembra promettere una continuità del male, inesorabile e con il quale si può soltanto convivere. Il finale rassicurante e consolatorio rovina tutto. L’autore mi aveva abituato ad altri tormenti. “mentre la notte diventava vecchia e sempre più gelida”.

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    Michela

    20/07/2006 10:32:13

    Devo dire che questo libro l'ho letto in pochissimo tempo... mi è piaciuto molto il fatto che non fosse scontato e banale. Penso anche che dia da riflettere e da insegnare; mi riferisco alla "malattia" della figlia del protagonista e come una situazione del genere possa essere vista sotto angolazioni diverse: una sfortuna o un dono. Questa cosa mi ha fatto venire i brividi! Davvero un bel libro! Complimenti all'autore! P.S. prima ho sbagliato a dare il voto: è 4 e non 2!!!

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    Danilo

    27/06/2006 14:31:13

    Veramente bello, me lo sono letto tutto di un fiato. Una scrittura precisa, diretta con un modo di procedere molto cinematografico..Mi è piaciuto tanto.

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    Dario

    08/06/2006 11:16:20

    Un Baldini di altissimo livello che rinnova i fasti di "Mal'aria". Ancora un volta l'autore dimostra di saper sfruttare l'impianto del thriller (per altro originale e teso) per raccontare di solitudini e malesseri sociali con il suo stile personalissimo, minimalista e evocativo.

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