Come un'onda che sale e che scende. Pensieri su violenza, libertà e misure d'emergenza

William T. Vollmann

Traduttore: G. Pannofino
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 20/03/2007
Pagine: 941 p., Brossura
  • EAN: 9788804566762

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Recensioni dei clienti

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    gianni

    10/09/2010 09:22:26

    Gran bel libro. Si legge benissimo nonostante l’argomento delicato, la natura di saggio e la notevole quantità di informazioni che vengono date, molte di cui io non sapevo assolutamente niente. Sicuramente viene la voglia di andarsi a leggere anche la versione integrale dell’opera di cui questa riduzione è stata tratta, peccato che non esista tradotta in italiano. Lodevole il tentativo fatto dall’autore di provare a fissare dei punti fermi per cercare di capire ed individuare quando è che la violenza è legittima e quando invece (e questo succede molto più spesso) essa è illegittima. Si può concordare in tutto, in parte od in niente del sistema di ragionamento logico che Vollmann mette su, ma sicuramente è da apprezzare lo sforzo non indifferente compiuto dall’autore. Personalmente io condivido molto (anche se non tutto) della sua analisi del problema e credo che questo libro debba essere letto da tutti, primo perché è veramente ricco di informazioni altrui enti difficilmente rintracciabili, e secondo perché secondo me è forse il trattato divulgativo più lucido e più imparziale che mi sia capitato di leggere sull’argomento della giustificazione della violenza. Vedo che attualmente il libro non è disponibile, deduco quindi che sia fuori commercio e questo è un vero peccato; spero vivamente che possa tornare disponibile al più presto. Leggetelo.

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    Nello

    10/01/2008 20:24:36

    Capire il limite che divide la legittimità nell'uso della violenza è un'impresa che l'uomo ha da sempre cercato di conseguire.Purtroppo questo limite si è rivelato,nei secoli,troppo evanescente e troppo aperto alla soggettività individuale per poter essere accettato dall'umanità nella sua interezza.La violenza è una componente inscindibile dell'animo umano, dunque ineliminabile.E'compito dell'individuo quello di cercare di razionalizzarne l'uso,anche se poi il concetto di legittimità varia da persna a persona.Quando siamo autorizzati ad usare la violenza?Vollmann si impegna in questo ragionamento,raccogliendo una mole impressionante di opinioni proprie di tantissimi e diversissimi individui che hanno popolato il nostro pianeta dalla notte dei tempi.Si va da tiranni africani ad efferati assassini,da gente comune del nostro tempo a imperatori vissuti migliaia di anni fa,da guerrafondai a convinti pacifisti.L'addentrarsi tra le pieghe di questo scottante argomento risulta inaspettatamente allucinante ma coinvolgente,e lancinante ma istruttivo.Da leggere assolutamente.

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    Beppe

    30/03/2007 14:42:34

    Spero di avere l'onore di essere il primo "recensore" di questo stupendo libro, che vale assolutamente la pena di leggere. Uno spaccato della nostra società, anzi di tutte le società.

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    Sofia78

    29/03/2007 20:17:14

    Saviano scrive che è un gran libro. E vi giuro che c'ha ragione!

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