Come rapinare una banca svizzera

Andrea Fazioli

Editore: TEA
Collana: TEA mistery
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 ottobre 2012
Pagine: 341 p., Brossura
  • EAN: 9788850229802
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Descrizione
Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofisticata rapina a una banca svizzera? Nella Confederazione elvetica delle banche silenziose, dei laghi calmi e dei prati ben curati può succedere di tutto. E per l'investigatore ticinese Elia Contini ricominciano i guai. Al suo fianco, c'è Jean Salviati, ladro a riposo che riprende in mano i ferri del mestiere per salvare la figlia, scivolata pericolosamente nella rete di un losco avventuriero che ha messo gli occhi su una favolosa transazione di denaro. Anche in tempi di crisi, una banca svizzera resta sempre sinonimo di forziere ben riempito e ben custodito. Svaligiarne una esige dal rapinatore la stessa precisione diligente e metodica applicata dai banchieri elvetici nella difesa della propria sicurezza: un piano dall'architettura raffinatissima, costruito come un puzzle geniale. Ma niente è mai come sembra in questo romanzo in cui i colpi di scena non smettono di agitare una superficie solo in apparenza ordinata e tranquilla.

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    juri

    26/02/2016 15:43:59

    Temo si tratti della rapina più soporifera della storia. Il ritmo è serrato come alla recita di un rosario e la vicenda tesa come le corde di un pianoforte dimenticato sotto la pioggia... Già dopo venti pagine puoi intuire come finirà, il che rende le restanti trecento e passa francamente trascurabili. Meno male che me lo hanno regalato.

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    Laura

    10/04/2011 10:42:10

    Ieri hanno rapinato una banca a Contone (canton ticino). Forse i malviventi hanno letto questo libro! Un fantastico romanzo: lineare, pulito, verosimile. Alla fine del romanzo ti sembra di conoscere i personaggi, che sono davvero gli inquilini della porta accanto! In un mondo dove la realtà è la tv spazzatura, un libro parla della vita vera. Come scrive Enrique Vila-Matas, i romanzi devono rispecchiare il mondo come il lettore crede di conoscerlo, e non come realmente è. Fazioli descrive il mondo vero, quello per i veri lettori. L'ambientazione semplicemente fantastica: Zurigo, Lugano, il Monte Ceneri, la Val Bavona... sono davvero così. Io sono italiana, e seguo la cronaca del bel paese, mi spiace informarvi che non succede proprio niente di così speciale, il difetto è che riuscite a parlarne per anni! Forse quello che vi aspettate da un giallo è CSI Bizzarrone!

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    Antonia

    16/03/2010 19:12:06

    Un romanzo che si legge in fretta, sì, e che non riesci a mollare prima della fine... però anche un testo che ti fa pensare, che ti fa riflettere. Se ci stai attenta, ci sono una serie di rimandi molto interessanti. Poi c'è suspense e molta ironia, molta! E un protagonista simpatico, e una rapina in banca... che cosa volete di più? Diverso dagli altri che ha scritto Faz, a me è piaciuto molto anche "L'uomo senza casa", c'è lo stesso protagonista ma è un romanzo assai differente. Buona lettura!

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    Roberto

    13/03/2010 08:46:00

    Ho letto sul Topolino dei gialli più drammatici e veritieri. Forse in Svizzera si fanno le rapine così, forse a Lugano i cattivi sono quelli da operetta (perdono tutto e se ne vanno). Romanzetto lieve, scritto pensando a Westlake (lo cita anche) ma altra sostanza! Direi che è bocciato, per la storia, i personaggi, le situazioni. Voto due perchè si legge velocemente. Provaci ancora Faz! Metti più cattiveria. E' chiaro che la Svizzera non è l'Italia, ma non è nenache il paese delle fate.

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    luigi

    05/01/2010 09:33:30

    questo romanzo è carino,indubbiamente,è originale,ci sono tutti gli ingredienti per restare incollati alle pagine,la storia,i personaggi,l'ambientazione...però,lasciatemelo dire...questo finale da film americano buonista e bigotto no eh,ha rovinato tutto...

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    M@rco

    21/12/2009 01:30:06

    Il giallo di Andrea Fazioli sta al giallo italiano nella stessa misura il cui - oggi - Derrick e Der Alte stanno a Montalbano e alla serie televisiva dei Carabinieri. Parla di un crimine che si svolge in un altro mondo, fatto di relazioni interpersonali senza lacrime a fontanella e facce costantemente sfigurate dai sentimenti. Come rapinare una banca svizzera è una storia plausibile, senza sesso estremo e violenza inutile. Una pennellata di giallo limone sulla tela di un Ticino autentico e di una Svizzera reale così come i TG peninsulari non ce li mostreranno mai. Perché non corrispondono agli stereotipi in circolazione. Perché Elia Contini, fragile come un detective privato, più che arrogante come un ispettore di polizia, si muove all'interno di una storia caratterizzata da un'italianità regionale forzatamente estranea al mainstreem romanesco. Ispirato dalla sobrietà dei Max Frisch e dei Peter Bichsel, Andrea Fazioli ci intrattiene senza sbatterci in faccia tutti quei particolari ridondanti e scabrosi senza i quali, oggi, si crede di non poter più raccontare nulla. Bella e delicata come una commedia cinematografica francese o firmata da Leonardo Pieraccioni, la storia dei rapinatori dilettanti ci coinvolge in veste di lettori, ma anche di potenziali fuorilegge. L'avremmo aiutato noi Jean Salviati a svaligiare la banca bellinzonese? Che cosa faremmo noi al posto dell'inconsolabile signora Corti?

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    Virginia

    17/11/2009 19:12:43

    Io non sono un'esperta di thriller, e non conosco di persona la Svizzera. Ma questo libro mi è piaciuto al di là della trama: mi sono affezionata ai personaggi, all'atmosfera dei paesi e delle città svizzere. È un romanzo da leggere tutto d'un fiato, e uno di quelli che vi resta in mente! Virginia

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    Yuri

    16/11/2009 18:07:15

    Lo definirei un libro senza troppe pretese,una lettura consigliata subito dopo un romanzo che ci appassionati al punto da non voler rischiare di non apprezzare pienamente un nuovo grande racconto perché ancora rapiti dalle fantasie di quello precedente. La trama è estremamente semplice,quasi banale nel raccontare di una rapina dalla semplicità disarmante ma preceduta da timori e paure che presagivano ad un impresa di ben altro spessore.Tutto sommato una lettura piacevole ma le aspettative per poterla apprezzare devono essere minime.

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    Tina

    02/11/2009 14:40:06

    Ehi! Vedo che sto libro fa discutere! Io non sono d'accordo con chi parla di romanzo d'appendice. Cioè, per me c'è un richiamo voluto a quel mondo, e anche molta ironia che forse non tutti colgono. La storia è appassionante, e mi sembra che i personaggi siano delineati con delicatezza. Certo è uno stile piano, lineare, non di uno che vuole mettersi in mostra. Ma sapete che cosa conta? È un libro che piace ai lettori veri, quelli che vogliono una bella storia che li faccia sospirare e sognare, e perché no anche riflettere. Per fortuna che non è un saggio su come funzionano le banche!! Tina

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    Marilù

    28/10/2009 11:59:46

    Se le banche svizzere si fanno rapinare così, il titolo sembra ironicamente puntare l'indice sulla goffaggine della sicurezza bancaria di quel paese. Non mi meraviglierei se le banche centrali locali avessero già telefonato a Fazioli invitandolo a non porle mai più in ridicolo come è stato fatto. Certo è che nessuno darebbe il suo apporto finanziario ai forzieri rossocrociati con le modalità raccontate. Leggere per credere. La sorgente della trama mi sembra effettivamente tratta da un romanzo d'appendice. Sprazzi d'azione non mancano ma sono annacquati da una dialettica povera e dalla carente caratterizzazione dei personaggi. L'atmosfera, da altri richiamata, è un freno a mano tirato in un contenuto per anime semplici e meno male che la scrittura è ben lubrificata.

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    Eugenio

    27/10/2009 10:42:44

    Io ho apprezzato questo romanzo anche, se non soprattutto, per l'atmosfera svizzera. Altro che soporifera! Un territorio sospeso, dove niente è mai come ti sembra... Il pregio di questo volume consiste proprio nel sapere indurre in inganno i lettori con un andamento in apparenza placido, per poi coglierli di sorpresa. Non mancano i riferimenti alla tradizione del feuilleton: Fazioli è ben cosciente del suo gioco! Io penso che non voglia soltanto raccontare una rapina in banca, ma anche strizzare l'occhio al lettore più avveduto con una miriade di riferimenti colti e/o ironici. Questo non toglie che sia un bel romanzo, scritto bene, che si legge d'un fiato. Forse qualche volta l'autore cerca l'effettaccio a sorpresa, ma è giovane, bisogna capirlo... gli piace stupire!

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    Mario

    26/10/2009 12:40:36

    Mi sono affacciato su Fazioli per la prima volta e ne sono rimasto francamente deluso. Echi di feuilleton nella rampa di lancio. Lei si autorapisce per indurre il padre, ex galeotto ed ora riservato e compìto giardiniere, a rapinare una banca per pagare il proprio riscatto con cui appianerà i debiti di gioco. Lui lo farà, riconvertendosi al male per un bene superiore. Il quale bene, Lina, mentre il rapimento sfila in un gioco a nascondino tra impervie distese di boschi e un soporifero entroterra ticinese, riempie la segregazione contrapponendo la tardiva preoccupazione per il padre a maldestri sbaciucchiamenti del compagno di sventura. Complici del padre sono un collaborativo investigatore dalla memoria a scoppio ritardato ed alcuni amici, tranquilli e onesti lavoratori, cui improvvisamente dà di volta il cervello e prestano la loro collaborazione per rapinare una banca. Come? Non è dato loro di sapere. Tutto sulla fiducia. Si vedrà alla fine. Per amicizia questo ed altro. Che di rapina si tratti è scritto nel titolo: con contesto ambientale finale improponibile, gioco delle tre carte ed immancabile rally conclusivo. L'intrusione nell'informatica bancaria è solo sfiorata. Difficile rientrare su uno scrittore così anche se il libro si lascia leggere per una dinamica narrativa semplice e fluida.

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    Chiara

    20/10/2009 11:14:01

    L'ho letto d'un fiato e lo consiglio a tutti! La storia ti prende fino alla fine, e in più ci sono dei bei personaggi e c'è l'atmosfera del posto. Soprattutto, però, sono rimasta alzata ieri notte per scoprire come andava a finire...!

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