Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita

Giulio Cesare Giacobbe

Collana: Saggi
Anno edizione: 2003
Pagine: 121 p., Brossura
  • EAN: 9788879286626
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Recensioni dei clienti

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    Marco

    01/08/2017 05:21:46

    Mi è piaciuto. Semplice quanto basta per spiegare il funzionamento dei pensieri ossessivi e una sua personale soluzione in stile orientale. Consiglio per una lettura veloce. A me piace la psicologia a portata di tutti.....

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    alberto

    24/09/2015 20:02:13

    ho la netta sensazione che la maggior parte di coloro che stizziti(per non dire incazzati) hanno dato il giudizio più basso siano proprio degli psicologi...che bello! Un'altra dimostrazione della grandezza e della simpatia dell'autore

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    Giacomo

    19/08/2013 10:39:41

    Di questo autore ho letto qualcos'altro... questo libro offre importanti spunti ma gli argomenti sono trattati in maniera semplicistica e a volte un pochino volgare. Non mi sono piaciute la premessa e tanto meno molte delle note ai piedi delle pagine che hanno una tipo di umorismo a mio avviso di basso livello. Rimane una lettura assolutamente consigliata per prendere spunto e magari approfondire argomenti e meccanismi psicologici con altre fonti meglio trattate. Lettura molto veloce.

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    maurizia

    07/02/2012 09:15:22

    trovo che chi ha dato una valutazione negativa a questo libro è veramente uno che si fa delle seghe mentali! A me è servito a farmi riflettere e anche a farmi ridere un pò...il che non guasta se sei giù di morale. Offensivo? Chi lo ha pensato ha davvero fatto bene a buttarlo nel cesso come dice l'autore, io ho trovato solo spunti divertenti. Io penso che non esista nessun manuale di autostima che abbia la pretesa di risolvere i problemi esistenziali di ognuno di noi, almeno questo è comprensibile a tutti e comunque dice un sacco di cose giuste che poi uno abbia voglia, tempo e capacità di mettere in pratica gli insegnamenti, beh...dipende da noi!

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    Alfonso

    09/01/2012 21:11:02

    Guardo il libro, e già dalla copertina riconosco con "la magia del vecchio cacciatore" una di quelle cose fatte solo per essere smerciate e far guadagnare l'autore: immagine alla "Sgt.Pepper" stile psichedelic-Beatles, titolo irridente ed al contempo invitante con quel tanto di cafonal che non guasta, adatto a tutti, dai single alle famiglie, e dentro le solite sciocchezze dei libri di questo tipo. Insomma, perdita di tempo, di vista e di soldi. Risparmiate, e risolvete il problema da voi stessi, è meglio.

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    Claudia

    31/08/2011 21:49:44

    Ma sapete se esite la traduzione in inglese?? Ci sono parecchie persone a cui farebbe molto bene leggerlo...

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    silvia

    31/08/2011 16:21:01

    Ero in piena depressione e mi stavo separando da mio marito. Inutile dire che la mia testa era un caos totale, e fu proprio lo psicologo a consigliarmi questo libretto. Mentre lo leggevo, tra un sorriso e insegnamenti più tecnici (alleggeriti in seguito dall'utile ironia), riconoscevo tutto il male che m'infliggevo da sola e sentivo alleggerirsi sempre più il peso in fondo al cuore. Questo è un libro che consiglio con forza a tutti e tutte coloro che vogliono ricominciare a volersi bene, un passo alla volta.

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    Patrik

    11/06/2011 12:53:02

    Come scrive Giacobbe,se uno stà già bene non ha bisogno di comprarsi questo libro.A me ha aiutato molto,ed ogni tanto me lo rileggo volentieri.Lo consiglio.

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    Cinzia

    03/06/2011 13:25:06

    sinceramente pensavo di trovare più spunti reali per superare certe mie "seghe mentali" evidentemente tale libro aveva una finalità più ironica che pratica.Ho trovato anche l'esposizione a tratti disorganizzata e a tratti troppo tecnica. Sicuramente l'autore merita sia per conoscenze che per ironia ma questo libro in particolare non lo consiglierei.

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    Manuela

    21/04/2010 10:19:05

    Ho letto i commenti e mi piace quello che ha scritto Berni, penso che tale "libellulo" sia adatto a chi già ha competenze in materia , perchè chi non è compete, nel leggerlo sviluppa in se l'idea "illusoria" che i suoi problemi verranno risolti in un "attimo", attenzione perchè è solo un'illusione!!! in psicologia tale condizione è definito come " ottimismo irrealistico" quello della dieta del lunedì, tanto per rendere l'idea....per il resto penso che il libro sia carino e utile a patto di essere letto con testa, per il resto "la migliore terapia è la realtà" Freud

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    antonio

    23/11/2009 19:56:05

    Libro regalato. E' uno dei più brutti che abbia mai letto. Mischia concetti spicci di Zen, Yogha, Buddismo e psicoterapia cognitiva per ricavarne uno sciroppo psicoterapeutico buono per tutte le nevrosi. L'autore o la casa editrice hanno azzeccato un titolo ad effetto per attirare i molti "onanisti mentali" presenti in tutte le società consumistiche. La cosa triste è che da questo primo libro è nata una saga simile a quella del Signore degli Anelli che ha avuto molto successo. Zero al libro, nove all'idea del titolo.

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    Katia

    01/10/2009 11:50:24

    Bisogna non avere assolutamente un senso di umorismo per trovare questo libro offensivo! Saper ridere anche di te stesso è enormemente importante. Per quanto riguarda il contenuto lo trovo favoloso. Sono arrivata alle stesse conclusioni dopo la pratica di yoga e meditazione e rispettive letture (quelle serie e a volte un po' noiose!). Giacobbe te lo racconta in modo leggero e divertente, bisogna soltanto avere la mente e il cuore aperti.

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    enrico

    11/09/2009 16:38:51

    una mattina assieme ad un mio amico con problemi analoghi ai miei ( i suoi forse meno importanti dei miei) siamo entrati in linreria per cercare manuali che affrontassero il tema della depressione, io ero talmente provato dai miei problemi che ho lasciato a lui l'onere di scegliere i testi adatti. 2 libri da leggere e da scambiarci, a me capitò proprio questo bè: non smetterò mai di ringraziarlo per la casualità con cui ha scelto e la stabilità che questo autore mi ha regalato! grazie professore

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    Giuseppe

    04/09/2009 11:59:41

    Forse non ho saputo leggere tra le righe, mi dispiace di averlo comprato, lo trovo a tratti offensivo. Non lo consiglio

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    carneade

    29/07/2009 17:08:38

    Finalmente un libro che non tratta di psicologia come fosse una scienza riservata a pochi ma fa entrare il lettore in una nuova ottica imparando a ridere di se stessi.Io ho letto fino ad ora tre capitoli e sono veramente soddisfatto del modo dell'autore di esporre i fatti in cui tantissime persone possono riconoscersi e trarne quindi un insegnamento. Basta con la pedanteria di tanti libri e impariamo un po' a prendere le cose alla leggera,il ridere fa bene al corpo e allo spirito.

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    Berni

    12/03/2009 00:30:03

    non avendo letto il libro non potrei commentarlo. ma mi va di dare un giudizio su questa "affascinante" tematica delle seghe mentali. è chiaro che le mie parole saranno subito inscatolate quindi da chi le leggerà, in un "pre-giudizio" spinto da motivazioni intime e personali. Ebbene: il mio pre-giudizio nasce proprio da una mia passata esperienza in materia, rispetto alla lettura di libri che parlano di metodi e metodini su come far star meglio la gente e come poter smettere di soffrire. Ritengo quindi che la distanza sia poca dai chiromanti che si vedono in talevisione, a questi nuovi pseudo scienziati e/o profeti in grado di trasmettere metodi del tutto personali a chi è evidentemente interessato alla materia, poichè estremamente sensibile al desiderio di "star bene". Su questo ho una mia filosofia: tale desiderio può portare a risultati eccelsi nella vita, se non lo si nutre troppo di parole e filosofie orientali. Giacobbe l ho letto soltanto in "alla ricerca delle coccole perdute" (che tra l'altro è stato il primo di una lunga serie lagata a questi argomenti, tipo PNL, ecc..). Le parole confondono le idee. illudono le persone. danno speranze che poi diventano sogni infranti, appena uno apre gli occhi e scopre che la realtà è tutt'altro. Ho letto un commento che parlava di "realtà virtuale". Vi ricordate il famoso film.. MAtrix? Ecco.. ognuno vive il suo mondo. Ognuno resta calmo e fa lunghi sospiri, pensando a come questi lunghi sospiri possano fargli affrontare meglio la vita. Oggi la realtà non conta più un c... (scusate la parola). Oggi conta di più la propria realtà vistuale. Oggi conta di più la pillola blu che la pillola rossa. E quando le illusioni cadono.. poi.. non si sa più a che credere. Crediamo agli ufo e alle tecniche orientali.. e poi.. non crediamo neanche più ai consigli di un amico..semplicemnte perchè li abbiamo "già letti su qualche libro magico". Lapsicologiaè aria. è solo un vestitofatto diconcetti attraverso cui poter inquadrare un problema.Utile, ma solo nelle mani dichi ne compete.

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    alphaBeth

    07/12/2008 15:05:38

    Un classico esempio di quella che viene chiamata letteratura divulgativa,non scietifica e dedicata ai non addetti ai lavori.Questo manualetto parla delle nevrosi con un linguaggio semplice,chiaro e a volte fin troppo esplicito(l'unico modo per attirare l attenzione degli acquirenti,come gia' dimostra il titolo).NONOSTANTE QUESTO,ritengo che certi argomenti debbano essere trattati con mmaggiore scientificita' e rigore,altrimenti si rischia di dare della Psicologia una visione distorta,banalizzandola e screditandola.

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    Karim

    26/01/2008 20:25:09

    Libro che deve molto al suo titolo,perchè credo che non l'avrei nemmeno preso in considerazione se non fosse stato incredibilmente vicino a me;nel senso che io da sedicenne logicamente sono attratto alla grande da un titolo del genere.Smettere di farsi le cosiddette "seghe mentali"è il desiderio di molti:alcuni preferiscono nasconderlo,altri invece(come me)non si fanno problemi e possono anche gridarlo al mondo.La strategia dell'autore(G.C. Giacobbe che stimo davvero molto)di attrarre il lettore con questo titolo,fargli leggere i primi 5 capitoli aumentando sempre più la difficoltà di lettura senza farglielo notare,fino a quando non ci si accorge di essere immersi in degli argomenti incredibilmente interessanti quanto complessi,ma ormai si è arrivati troppo avanti nel libro per poter smettere di leggerlo e quindi lo si finisce per forza.Cosa mi ha insegnato di utile e cosa mi è rimasto più impresso??La continua ripetizione di una parola qualunque(Mantra),il concentrarmi sul mio respiro,e l'osservare meglio e con attenzione tutto ciò che mi sta intorno.Leggendolo una volta sono queste le cose che mi sono rimaste impresse.Concluderei con una domanda:ma il concorso della cartolina che ti fa vincere una copia del libro è ancora valido??Attendo risposte grazie!!!!Grande Giacobbe!!!Leggerò anche come diventare un Buddha in cinque settimane.^^

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    franco

    26/09/2006 02:28:20

    Libro letto, riletto,e l'ho anche regalato a diverse persone. Mi ha ricordato Seneca (l'ozio e la serenità)per la leggerezza, che non è superficialità, con cui tratta temi legati alla costruzione del benessere (star bene). Anche le battute possono sembrare eccessive, ma, trattando codeste tematiche, o le si espone in modo leggero o il lettore si spara (magari dopo aver letto autori pesantissimi).Essendo per me importante semplificare le cose, anche in letteratura, in poesia, nella divulgazione, e trovando spesso chi invece le complica con paroloni assordanti e inconcludenti ringrazio l'autore per questo e gli altri libri: simpatici e interessanti. Qualche nota in meno e togliere il maschile/femminile. Ma poi è anche vero che ognuno è libero di scrivere come gli pare.Lo ringrazio di cuore per avermi fatto riflettere e per avermi "trasmesso" qualcosa che per me è importante

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    marianna

    19/09/2006 00:15:58

    Libro da evitare, a meno che non si sia convinti, come molti, che ogni disciplina debba diventare cabaret e ogni argomentazione ridursi a boutade. Esistono autori che sono stati capaci di unire ironia e profondità (vedi Feyerabend) e altri - purtroppo la maggior parte - che ci riescono solo ridicolizzando l'argomento che trattano. Consigliato a chi crede che in fin dei conti la stessa psicologia sia una sega mentale, a chi crede che i professori siano tali solo se coincidono con intrattenitori, a chi confonde ironia con superficialità, a chi crede di conoscere la psicologia ma ne ignora persino i fondamentali, a chi crede che 'scientifico' sia solo una parola da usare per nobilitare discipline meno che empiriche, a chi crede che ogni libro debba far sorridere e se ci riesce significa che è un capolavoro, infine a chi è convinto che mischiare con disinvoltura buddismo e orientalismi vari con la psicologia non sia segno sovrano di cialtroneria intellettuale bensì opera meritoria e geniale.

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