Traduttore: A. Shomroni
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 17 gennaio 2017
Pagine: 260 p., Brossura
  • EAN: 9788806232979
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Recensioni dei clienti

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    giorgio g

    13/10/2017 13:39:52

    Abraham Yehousha è uno scrittore israeliano, appartenente alla generazione di David Grossman e di Amos Oz. Di lui avevo letto, anni fa, "Ritorno dall'India" e "Tutti i racconti". Devo dire che "La comparsa" è di gran lunga superiore. È la storia di Noga (Venere in ebraico) che suona uno strumento difficile come l'arpa e dei suoi complessi rapporti con l'ex-marito Uriah. Ma qui mi fermo perché non desidero rivelare la trama del libro che merita di essere letto.

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    turrin antonella

    06/10/2017 08:29:29

    Imbarazzante. Non aggiungo altro perché non vale la pena perdere tempo (ne ho già perso anche troppo nel volerlo leggere) e farne perdere ai lettori che sicuramente potranno impiegarlo per leggere libri migliori

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    furetto60

    15/06/2017 07:28:03

    Noga per esigenze familiari torna nella natia Gerusalemme ove, per ingannare il tempo, si mette a fare la comparsa. Intento dell’autore sembra sia indagare il ruolo tra il ruolo rivestito e quello nella vita, ossia se l’esistenza che si è scelta Noga sia da vera protagonista oppure no. Il tutto, alla resa dei conti, pare passare per la maternità, quella auto-negata e quella ancora possibile il che amplifica le perplessità sulla riuscita dell’opera che, pur riuscendo ad esprimere personaggi che restano impressi, lo fa attraverso alcun passaggi bislacchi (il consiglio della madre, la frusta) e artificiosi, che lasciano un senso di macchinoso e di “troppo costruito” che frena le pur evidenti capacità narrative di Y.

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    Loris

    17/03/2017 08:58:37

    Leggere un romanzo di Yehoshua è sempre un’esperienza piacevole, in virtù delle qualità stilistiche e dell’abilità nel caratterizzare i personaggi. Noga è una figura sfaccettata: il ritorno nella casa dei genitori (e in Israele) la porta a rimettere in discussione scelte che parevano consolidate. Il rischio è quello di accettare il ruolo di comparsa nella propria esistenza, tacitando un senso di incompiutezza che genera inquietudine. Nel flusso delle relazioni che costruiscono ogni vita, anche gli altri possono essere confinati al ruolo di comparsa, riportando tutto al proprio ego. Guardarsi dentro è faticoso e non sempre si arriva alla chiarezza auspicata. In questo romanzo, molto ruota attorno al rifiuto della maternità, scelta che Yehoshua finisce per dipingere come ‘innaturale’, pur non forzando i toni. All’intorno, si inseriscono con mano felice variazioni su temi come il confronto tra laici e ortodossi, il cinema e (soprattutto) la musica, lasciando a Debussy la chiusura esotica in Giappone.

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    Donatella

    03/04/2016 18:10:06

    Che nostalgia dei tanti bellissimi romanzi che Yehoshua ha scritto in passato. Il passo lento e geniale di CINQUE STAGIONI, l'originalissimo IL SIGNOR MANI, il fine e malinconico L'AMANTE e DIVORZIO TARDIVO con le sue tante voci. Gia' gli ultimi due mostravano che la vena non era piu' quella del passato, ma questo ,LA COMPARSA, e'una delusione totale, solo l'ombra dello Yehoshua straordinario di un tempo, sia come invenzione narrativa, piuttosto pasticciata, sia come stile, quasi scolastico.

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    norma

    21/03/2016 12:28:55

    Incanta la storia di Noga, arpista che per un periodo della sua vita si trasferisce nella sua citta' natale, Gerusalemme. La prosa di Yehoshua tocca l'anima e alcuni personaggi sembra di vederli dal vivo mentre vivono le loro vicende. I due fratellini ebrei ortodossi,che s'intrufolano nella casa di Noga, l'arpista giapponese, l'ex marito Uriah, il fratello sono personaggi che emanano una luce propria.

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    Marcello

    12/03/2016 23:37:39

    Figura femminile compressa fra l'essere comparsa e il voler essere protagonista della sua vita. Stretta fra il suo e l'altrui egoismo su uno sfondo israeliano "laico" vive tristemente un su e giù di sentimenti su sé stessa. Quando ha il coraggio di scegliere violentemente la sua passione anche il suo corpo si adegua. Non più comparsa ??? Avrei dato 3,5

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    jane

    07/03/2016 14:54:24

    Sempre bella la scrittura di Yehoshua e interessanti i suoi personaggi.Suggestiva l'ambientazione a Gerusalemme e Masada, mentre quella in Giappone mi è sembrata un po' più di maniera. La figura di Noga così piena di contraddizioni e incertezze è molto bella. I nodi dei conflitti e dei rapporti in Yehoshua non sono mai sciolti completamente e questo fa parte del fascino delle sue narrazioni

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    marilina

    01/01/2016 18:54:20

    il primo libro che leggo di questo autore, la scrittura e' bellissima la storia non l'ho trovata cosi' coinvolgente e neppure dolce come ho letto in alcuni commenti. Ho trovato il racconto di una parte della vita di Noga (la comparsa) piuttosto triste e la figura di Noga talvolta fredda e dura, con se e con chi ha la voglia di amarla. Forse essendo il primo libro di Yehoshua che leggo non ho capito molto il suo mondo e il suo modo di descrivere persone e sentimenti. Sicuramente dovro' leggere qualcos'altro per farmi una idea piu'chiara di questo autore molto celebrato

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    Erika

    16/12/2015 14:10:06

    Come posso aver vissuto finora senza aver mai letto Yehoshua? Dicono tra l'altro che quest'ultimo romanzo non sia fra i suoi migliori...Benissimo. 'La comparsa' è un racconto che con una dolcezza infinita ci parla di amore, di identità, di solitudine. Scivola ma rimane

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    gianni

    28/11/2015 15:32:54

    son sempre tutti belli i libri di Yehoshua

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    claudio

    19/11/2015 22:47:16

    Grande figura femminile, Noga, arpista israeliana che vive in Olanda e che torna in Israele per tre mesi: è il periodo di prova di sua madre, recentemente rimasta vedova, in una casa di riposo a Tel Aviv. Noga deve a causa del contratto d'affitto della casa dei genitori, abitarci per quei tre mesi. E per mantenersi fa la comparsa. Poi ritorna in Olanda e infine parte per il Giappone per una tournée dell'orchestra sinfonica di cui fa parte.

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