Categorie

Philip Roth

Traduttore: V. Mantovani
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 431 p. , Brossura
  • EAN: 9788806220013

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Giuseppe Russo

    14/05/2014 13.34.35

    La seconda metà del XX secolo ha avuto le forme (e la durata) che ha avuto per un motivo storico preciso e solenne: il nazifascismo è stato sconfitto, nonostante fra il 1939 e il 1942 sembrasse imbattibile, e metà del mondo ha abbracciato il modello americano di democrazia che è uscito vincitore dal conflitto. L'idea che le cose sarebbero potuto andare diversamente ha già animato l'immaginazione di Philip Dick e quella di Richard Harris, ma qui Roth - per come l'ho letto io - non si è limitato a fare una sempice operazione di controstoria o di "distopia verosimile". L'autore, quando il volume è apparso nel 2004, ossia durante l'ondata di piena del bushismo, ha voluto precisare che non aveva alcuna intenzione di «illuminare il presente attraverso il passato ma [semmai] di illuminare il passato attraverso il passato». E la cosa la si comprende soprattutto negli ultimi tre capitoli, dove subentra l'elemento che ne fa, appunto, qualcosa di diverso da una storia al rovescio. A Roth preme infatti sottolineare che gli strumenti interni al sistema politico degli USA possono essere messi duramente alla prova dall'infatuazione delle masse per un leader inetto o pericoloso, fino a far correre rischi molto seri al paese, ma alla fine riescono a neutralizzare la minaccia con l'equipaggiamento della Costituzione e senza tradire i propri valori. Il rischio però rimane ed è ben racchiuso in un questa riflessione del protagonista adolescente: «non avevo capito, fino a quel momento, come la sfacciataggine di certi perfetti idioti possa avere un'influenza decisiva sulla sorte di altre persone» (cap. 6). Questo romanzo si risolve perciò in un'apologia "light" del sistema costituzionale americano, non perfetto ma comunque in grado di evitare che un secondo Hitler possa mai entrare alla Casa Bianca.

Scrivi una recensione