Concerti per violino - CD Audio di Ludwig van Beethoven,Erich Wolfgang Korngold,Renaud Capuçon,Rotterdam Philharmonic Orchestra,Yannick Nezet-Seguin

Concerti per violino

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Virgin Classics
Data di pubblicazione: 15 ottobre 2009
  • EAN: 5099969458903
Disco 1
1
Concerto for violin & orchestra in D major Op.61: Allegro ma non troppo (D major)
2
Concerto for violin & orchestra in D major Op.61: Larghetto (G major)
3
Concerto for violin & orchestra in D major Op.61: Rondo: Allegro (D major)
4
Concerto for violin & orchestra in D major Op.35: Moderato nobile
5
Concerto for violin & orchestra in D major Op.35: Romance: Andante
6
Concerto for violin & orchestra in D major Op.35: Finale: Allegro assai vivace
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  • Ludwig van Beethoven Cover

    Compositore tedesco. La formazione musicale e culturale. Dei suoi antenati, contadini fiamminghi, si hanno notizie che risalgono al sec. xvi; il nonno Ludwig, forse il primo musicista della famiglia, aveva lasciato nel 1731 la terra d'origine per stabilirsi a Bonn come strumentista della cappella arcivescovile; anche il figlio di lui, Johann (il padre di B.), fu stipendiato come tenore nella stessa cappella. Le ristrettezze economiche e i disordini psicologici di Johann, che finì alcoolizzato nel 1792, segnarono l'infanzia di B. Dopo un tentativo del padre di lanciarlo come ragazzo prodigio (tentativo che fallì), egli iniziò la sua vera e propria educazione musicale sotto la guida di C.G. Neefe, un seguace dello stile «sentimentale» di Ph.E. Bach, che gli aprì... Approfondisci
  • Erich Wolfgang Korngold Cover

    Compositore statunitense di origine austriaca. Rivelò precoci doti teatrali esordendo appena tredicenne con una pantomima. Perfezionatosi con Zemlinsky, svolse attività didattica a Vienna, dove nel 1929 iniziò la collaborazione col regista Max Reinhardt. Nel 1934 si stabilì a Hollywood come compositore di musica per film. Operista abile ed eclettico, si rifece a R. Strauss e agli impressionisti francesi, e non fu insensibile alle esperienze della Giovane scuola italiana. La sua opera più nota è Die tote Stadt (La città morta, 1920). Approfondisci
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