Concerto per violoncello / Elegia per violoncello

Interpreti: Janos Starker
Supporto: XRCD
Numero dischi: 1
Etichetta: JVC
Data di pubblicazione: 18 novembre 2015
  • EAN: 5060218894520
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Descrizione

Antonín Dvorák (1841-1904): Concerto in si minore per violoncello e orchestra op. 104 Gabriel Fauré (1845-1924): Elegie op. 24
Verso la metà degli anni Cinquanta il violoncellista ungherese János Starker (1924-2013) era già diventato una vera e propria leggenda, uno status invidiabile che gli derivava da una luminosa carriera solistica e dal fatto di essere il primo violoncello della Chicago Symphony Orchestra diretta da Fritz Reiner. Il celebre producer della EMI Walter Legge gli propose così di incidere tutte le opere più importanti del repertorio per violoncello e orchestra e questa registrazione stereofonica del Concerto op. 104 di Antonín Dvorák realizzata nel 1956 presso la Kingsway Hall di Londra è diventata uno dei titoli più ambiti dai collezionisti e oggi viene riproposta in una accuratissima rimasterizzazione su XRCD 2 basata sui master stereo originali. Nel 2013 il Telegraph pubblicò un lungo necrologio di Starker, nel quale si leggeva: «Starker possedeva una tecnica fenomenale. In particolare, il suo archetto attaccava le corde con una grande intensità e un approccio molto vigoroso. Il violoncellista di origine ungherese colpiva anche lo sguardo, con i suoi penetranti occhi neri che lanciavano bagliori fiammeggianti da sotto le sue folte sopracciglia ». In ogni caso Starker non mise mai a disagio nessuno, in quanto in molti recital si presentò vestito con camicie a maniche corte, l’immancabile sigaretta in bocca (Starker fumava tutti i giorni oltre 60 sigarette), un bicchiere di whisky e rivelando al pubblico giudizi assai poco lusinghieri sui direttori d’orchestra. Questo disco è stato registrato in stereofonia l’11, il 12, il 16 e il 17 luglio del 1956 presso la Kingsway Hall di Londra dal leggendario producer Walter Legge e dagli ingegneri del suono Robert Gooch e Michael Grafton-Green. Nella recensione originale del disco mono pubblicata sul numero di Gramophone dell’ottobre del 1957, Lionel Salter ammise con una certa riluttanza che l’interpretazione di Starker del Concerto op. 104 di Dvorák era «indubbiamente una grande esecuzione», mentre nella recensione dell’edizione stereo pubblicata sul numero di gennaio del 1959 dimostrò un maggiore entusiasmo, scrivendo: «L’interpretazione di Starker rivela uno straordinario virtuosismo e una meravigliosa vena poetica» e concludendo che il disco proponeva «senza dubbio una delle più autorevoli interpretazioni disponibili su disco di questo magnifico concerto».