Traduttore: I. Landolfi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2001
In commercio dal: 28 settembre 2001
Pagine: 416 p., Rilegato
  • EAN: 9788811662075
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 9,45
Descrizione

Diane Thiberge ha 29 anni. È una single bionda e bella, specializzata nello studio degli animali da preda. Quando decide di adottare in Thailandia un bambino di cinque anni, Lu-Sian detto Lucien, non sa che per lei sta cominciando un incubo. Lucien, ferito in un incidente automobilistico, cade in coma e, intorno al bambino, si sussegue una sequenza di morti misteriose. Diana inizia a cogliere i contorni di un terribile complotto e per salvare il bambino e se stessa dovrà riuscire a scioglierne il mistero. La pista che segue, indizio dopo indizio, è un viaggio nel passato, verso le origini dell'umanità.

€ 14,88

€ 17,50

Risparmi € 2,62 (15%)

Venduto e spedito da IBS

15 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    andrea

    14/03/2018 17:49:17

    Bellissimo libro,trama avvincente che ti prende dall'inizio alla fine, in perfetto stile Grangè. L'unico appunto è che per i miei gusti c'è troppo sovrannaturale...telecinesi, parapsicologia,ipnosi,sciamani che si trasformano in animali...

  • User Icon

    Federica Messerville

    22/10/2017 09:52:16

    "Conosci la formula: quando hai esaurito tutto il possibile ti resta l'impossibile" Una frase tratta dalle prime pagine del libro che racchiude tutta sua essenza. Un thriller "particolare", è un vero romanzo che ti fa scoprire un mondo e una cultura asiatica lontana dall'immaginabile, un viaggio nella mente umana che ti fa vedere le cose al di là della realtà evidente e tangibile. Sicuramente diverso da I fiumi di porpora, ma lo stile di Grange è lo stesso; una delle sue grandi doti è la capacità di farsi leggere tutto d'un fiato. Trama intrigante, pathos e colpi di scena...il finale lascia davvero stupiti! È tanto particolare, ma assolutamente consigliato!

  • User Icon

    Susanna Martiroianni

    12/03/2008 15:44:46

    Mai letto un libro così sorprendente e pieno di Pathos, il classico page turner (come dicono gli inglesi), una storia angosciante, estrema di un autore troppo sopravvalutato. Vi consiglio anche La linea nera dello stesso autore!

  • User Icon

    Giuseppe Lombardoni

    06/12/2007 10:44:10

    fENOMENALE (a dir poco!), è un libro che mi ha preso fin dalle prime pagine. Direi "perfetto" nelle prime trecento pagine. La storia del giornalista, il suo viaggio nel male, è strepitoso. Splendide anche le descrizioni del carcere asiatico e la figura del serial killer. Superconsigliatissimo!

  • User Icon

    Mauro B.

    29/09/2004 17:08:15

    Sinceramente, mi son sentito leggermente fregato da questo libro. Promette, promette... e poi? Poi deborda in un finale assolutamente pirotecnico ma fuori da qualsiasi schema logico. Molto meglio Il volo delle cicogne e I fiumi di porpora.

  • User Icon

    Francesca

    27/01/2004 13:24:38

    Libro..."strano"direi...al limite della fantascienza e del credibile...ma se si va un po' oltre la realtà "normale" che tutti conosciamo, ci si può immergere facilmente in un mondo di antiche tradizioni di culture lontane (gli sciamani) e di nuove "frontiere" (il controllo della mente umana)...Libro che tutto sommato consiglio.

  • User Icon

    Francesco

    19/12/2003 17:07:06

    Grangé è sicuramente uno scrittore che ha il dono di farsi leggere, però la trama del libro è decisamente improponibile, specie nel finale che lascia alquanto perplessi. Rispetto ai "Fiumi di porpora" è un libro deludente.

  • User Icon

    Un thriller affascinante e coinvolgente anche per i non amanti del genere. Belle le descrizioni della natura, intrigante la trama, che fino alla fine nasconde la soluzione dell' enigma, un po' esasperati alcuni espedienti per stupire il lettore. Nel complesso: da leggere.

  • User Icon

    Manu

    22/11/2001 11:45:30

    Un thriller incalzante come "I fiumi di porpora", dalla trama intricata all'inizio ma che districa come sempre nel finale in maniera inaspettata. Questa volta Grangé ha esagerato un po' con la fiction, facendo assomigliare la protagonista del libro a una novella Rambo. Nel complesso un libro piacevole da leggere, da iniziare e non mollare più fino all'ultima riga!

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Un centro di sperimentazione nucleare, nella sconfinata taiga mongola, sembrerebbe non avere nulla in comune con la vita di un bambino di sei anni che vive in Francia. Invece, una sottile ma complessa trama unisce, in quest'ultimo lavoro di Jean-Christophe Grangé, l'asiatico villaggio di Ulan Bator e Parigi, dove vive Diane, etologa ventinovenne esperta in arti marziali, che adotta in Thailandia un bambino di nome Lu-Sian. Un incidente stradale, in cui il fanciullo viene ferito gravemente, mette in moto una serie di inspiegabili, brutali assassinii che conducono Diane alla scoperta di un occulto complotto, attraverso temerarie imprese tra spiriti e sciamani. Ma le audaci, quanto poco verosimili, situazioni, che l'autore fa vivere alla sua eroina, diventano per la stessa - unico personaggio indagato discretamente sotto il profilo psicologico - veri e propri momenti di "formazione", tappe di un salutare viaggio nella propria interiorità e nel proprio passato. Grangé, con questo romanzo, propone ai suoi lettori un avvincente thriller che ha tutte le caratteristiche per essere tradotto in testo cinematografico, sorte toccata ai suoi precedenti best-seller I fiumi di porpora (1997) e Il volo delle cicogne (1994). Con una scrittura densa e lineare, capace di amalgamare il ritmo fitto dei dialoghi con le descrizioni fotografiche di luoghi e personaggi, l'autore riesce a catturare l'attenzione del lettore, creando un'aspettativa che si mantiene vigile e acuta dalla prima all'ultima pagina, per un finale piuttosto sorprendente.

Rossella Durando