Le conseguenze dell'odio

Elizabeth George

Editore: TEA
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 aprile 2017
Pagine: 574 p., Brossura
  • EAN: 9788850245802

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Recensioni dei clienti

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    sonia

    18/09/2018 07:46:28

    Letti tutti i suoi libri ed è bello ritrovare la compagnia di vecchi amici. Una storia molto triste e cupa che vede al centro le vicende di vari personaggi intrecciati tra loro fino alle estreme conseguenze. Come sempre la scrittura è fluida, le descrizioni degli ambienti sono molto realistiche e i personaggi sono talmente vividi da uscire dalle pagine con la loro personalita, le loro speraze, frustrazioni, dolori e lacrime. Ancora una volta Elizabeth George ha scritto un bellissimo romanzo psicologico. Consigliato in pieno.

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    lettore

    04/05/2018 18:33:18

    Intricatissimo, non lo consiglierei. Molto lento nell'azione

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    pappy

    21/09/2017 08:36:13

    Davvero pessimo. La George è riuscita a fare peggio del suo penultimo libro (quello ambientato a Lucca di cui ora mi sfugge il titolo). Ho letto tutti i suoi libri ma penso proprio che non ne acquisterò più. Storia brutta insulsa, Lynley inesistente e scialbo (antipatica la nuova compagna veterinaria, cosa ci trovi in lei di così irresistibile l'ispettore non è dato sapere). La Havers, stendiamo un velo, è iniziata la sua trasformazione, Vedrete, da goffa e scialba si ritroverà tra un paio di libri raffinata e chic. Forse addirittura contesa da due uomini Nkata e Lo Bianco! Ma per favore! Per tornare al libro, non voglio spoilerare, ma i nostri due hanno ''ceffato'' almeno in parte l'indagine. Mi viene da pensare che per contratto La George debba scrivere un tot di pagine. Quindi si dilunga inutilmente risultando noiosa in maniera insopportabile. Mille volte meglio la P.D.James a cui la George si è probabilmente ispirata.

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    Lorenzo

    16/09/2017 13:49:00

    Quando un amore finisce è sempre triste. Non è la trama del libro, ma come mi sento io dopo aver letto questo libro di un'autrice che ho molto amato e alla quale ho deciso di concedere, per l'ennesima e ultima volta, una chance. Già negli ultimi libri la George aveva dimostrato di essere stanca e di avere esaurito la fantasia. In questo libro la trama costruita sempre con la stessa logica, alcune forzature non da poco nella trama e dialoghi inutilmente ripetitivi rendono la lettura molto faticosa. Peccato.

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    paola

    25/08/2016 11:43:41

    a me è piaciuto, come tutti i suoi romanzi precedenti. Certo alcune scelte dei personaggi possono non piacere ma nonostante questo io segue le vicende di Barbara e Linley sempre molto volentieri.

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    Daniele

    27/04/2016 21:07:48

    Ecco....io il termine di.paragone con gli altri romanzi ce l'ho...avendoli letti proprio tutti. Concordo pienamente con i giudizi negativi. Non sembra neppure la stessa scrittrice. Spesso la George ha rappresentato la follia ma in tutti altri termini..Non serve mettere in bocca ai personaggi certe espressioni. Anche Barbara e Linley...senza spessore , senza un guizzo di originalità. .ci aveva abituato troppo bene,sia in termini di scrittura che di trama. Assolutamente poco consistente questa volta . Riprovaci Elizabeth!

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    clare

    21/04/2016 11:18:33

    E' il primo libro che leggo della George e mi è piaciuto, è la saga di una famiglia piena di contraddizioni e un pò folle, si legge d'un fiato, non l'ho trovato ne lento ne eccessivamente volgare se pensiamo al problema mentale di will, cosa doveva fargli dire? "perdincibacco!"o "corpo di mille balene" e "Acciderbolina"? Forse è perchè non ho il termine di paragone dei precedenti romanzi, ma io non l'ho trovato così pessimo, ne superficiale.sSicuramente leggerò i precedenti romanzi perchè sembrano essere ancora migliori.

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    Alessandra D.D.

    11/04/2016 17:15:01

    Purtroppo mi devo allineare ai giudizi precedenti. Non voglio più leggere nulla della George, io che ho TUTTI i suoi romanzi, non acquisterò più nessun suo libro: trama poco credibile, finale ancora di meno, noiosissimo, Linley non esiste, descrizione morbosa di particolari inutili, volgarissima senza necessità, all'inizio del romanzo quasi blasfema, con la scusa della malattia mentale rasenta la bestemmia. Forse doveva rispettare delle scadenze con l'editore, ma scadente è il suo romanzo. Mi pento di averlo acquistato.

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    ilaria

    10/03/2016 17:10:59

    Pensavo peggio, considerato il caos narrativo e stilistico degli ultimi romanzi, ma la George sembra essere tornata al vecchio stile, anche se con nuovi orizzonti, per Linley e soprattutto per la Havers.

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    michela

    04/03/2016 11:41:32

    devo dire la verità non mi è dispiaciuto. ho letto tutti i suoi libri e gli ultimi erano molto scaduti. Ha cambiato stile, è meno inglese ma comunque la storia è stata interessante. Avevo intuito il colpevole ma comunque ti lascia un po di suspance e mescola il giallo al racconto delle vite personali dei protagonisti Riconosco poco l'ispettore Lynlei di una vola ma non è male

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    giulia

    16/02/2016 01:21:48

    Sempre grande la George! Ho letto tutti i suoi libri e non mi ha mai deluso. L'Agatha Christie dei giorni nostri con un superbo Linley.

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    Roberto

    05/02/2016 19:44:34

    Dopo aver letto le varie recensioni (quelle negative o, comunque, non favorevoli) ero in dubbio se acquistare il libro, ma, poi, l'ho fatto, speranzoso che la Elizabeth non mi avrebbe deluso. Sebbene scritto bene, i limiti ci sono e tanti: la lentezza con la quale viene sviluppata la trama, la figura dell'ispettore Linley quasi evanescente, la Barbara Havers quasi irriconoscibile in alcuni passaggi. Diciamo che il livello della mia ammirazione per la Elizabeth George, già leggermente compromesso dal precedente libro (Un piccolo gesto crudele), ha, purtroppo, subito un ulteriore ribasso ...

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    Isa

    15/01/2016 09:05:28

    "Ha un cane, ispettore?" aggiunse. "No", rispose lui. "Ma mia madre ne ha tre che di solito trascorrono il tempo a sistemarsi in modo ingegnoso davanti al caminetto. Completamente schiavi del fuoco crepitante."

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    Donatella

    09/01/2016 09:42:45

    Che tristezza.. oramai non sa più cosa scrivere... basta non credo che le darò un'altra possibilità. Tutto molto noioso..Peccato.

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    Adele

    09/12/2015 14:30:20

    Purtroppo le vicende dell'ispettore Lynley e del suo braccio destro Barbara Havers questa volta sono prive di ritmo e di mordente, perciò il romanzo si trascina troppo lento. Peccato, attendevo con ansia l'uscita del nuovo libro della George, ma stavolta e' stata una delusione.

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    Gianna

    08/12/2015 14:41:26

    Che delusione ...ho comprato con entusiasmo questo libro certa che ,come per i libri precedenti , la George non m avrebbe delusa ...SBAGLIATO ! non l ho ancora finito ma sto facendo fatica a seguire una trama contorta con personaggi senza la solita grinta ( Barbara irriconoscibile e Linsley una vera noia ..)...lo finirò ma senza entusiasmo e sperando che l autrice si riprenda e prossimo libro torni ad essere degno di acquisto e soprattutto una gioia per il lettore

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    caterina

    06/12/2015 20:34:31

    Questo lo ha scritto la cognata o la zia o.la nipote della George...non lei. Ma e' possibile che a pag. 150, a parte il povero Will ,non sia ancora successo niente di niente ? 2/5 in memoria dei bei tempi di " La morsa del serpente" o " IL prezzo dell'inganno "... tempi lontanissimi al momento.

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    dodi55

    06/12/2015 13:55:45

    E'in assoluto la prima volta che mi distraggo mentre leggo un libro di Elizabeth George. ..Proprio non riesco ad appassionami. SI si..le descrizioni di luoghi e persone sono accurati,, ma la storia non parte...sono a tre quarti di libro e lo finirò. .ma con fatica. Siamo lontanissimi dai suoi primi romanzi divorati in due sere...Ho l' impressione che non riesca più a trovare cosa far fare ai suoi personaggi storici, Linley e Barbara ... speriamo in un prossimo libro. .

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    marilina

    02/12/2015 14:16:06

    non particolarmente avvincente siamo lontani dalla E.George dei primi romanzi, la storia non e' niente di speciale ma sicuramente l'autrice e' una che sa come si scrive ed e' sempre un piacere ritrovare i suoi personaggi... continuo a leggerla e a darle un voto medio nella speranza di ritrovare la scrittrice di gialli che ho amato

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    franca

    23/11/2015 11:34:07

    Condivido pienamente il commento di Carlotta Pucci, ma proprio perché la George è una delle mie scrittrici preferite, ed ho letto tutti i suoi precedenti romanzi, non me la sento di darle un voto bassissimo. Direi che se ci fosse il mezzo voto le darei un 2 e mezzo. Noiosissime le cento pagine iniziali (30% per chi lo ha letto, come me, su kindle). Personaggi al limite che non mi hanno dato nessuna emozione empatica. Barbara di una volgarità estrema che penso non sia proponibile nella realtà, Lynley evanescente, descrizioni di sesso stomachevoli. Provaci ancora, Elizabeth!

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