Il conte di Montecristo

Alexandre Dumas

Traduttore: G. Panfili
Editore: Feltrinelli
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 giugno 2014
Pagine: LXXII-1119 p., Brossura
  • EAN: 9788807901157
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Descrizione
Da capolavoro del romanzo popolare a capolavoro del romanzo: la storia della fortuna de "Il conte di Montecristo" si potrebbe condensare nella lenta caduta di un aggettivo. Fin dal suo primo apparire, in quella Francia degli anni Quaranta dell'Ottocento che era il più fervido e convulso laboratorio delle rivoluzioni europee, la storia dell'eroe borghese Edmond Dantès, eponimo della sfortuna e dell'ingiustizia, che si trasforma in spietato giustiziere, fu accolta dalle migliaia di avidi lettori di feuilleton come la più iperbolica incarnazione dello spirito del tempo. Un successo fulmineo, sancito dall'immediato passaggio all'edizione in volume e da un incredibile numero di ristampe e traduzioni. Ma fin da subito, quell'aggettivo, "popolare", suonò, in tutta una parte della critica colta, come una netta discriminazione, se non come una condanna. Al contrario, il "Montecristo" deve oggi essere situato nel posto che merita: all'apice della più felice stagione del romanzo europeo. Condotta sul testo francese meticolosamente stabilito da Claude Schopp, questa edizione comprende, oltre alla prefazione di Schopp, un apparato di note al testo, nonché un dizionario dei personaggi e delle persone storiche e un Indice dei luoghi.

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    Marco

    01/12/2018 13:06:57

    Capolavoro. Libro imperdibile,scritto in un modo armonioso e impeccabile. Carico di significati,avventura,amicizia,vendetta,fede,colpi di scena. Un libro che ti tocca l'anima.

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    Nico

    06/11/2018 19:09:14

    Un capolavoro della letteratura. Letto dopo aver visto le numerose trasposizioni cinematografiche (che, nonostante siano ben fatte, non riescono a mio parere a rappresentare appieno la magnificenza di questa opera), mi ha conquistato fin da subito. Sebbene sia molto lungo, l'ho finito in una settimana diventando ufficialmente uno dei miei libri preferiti. Leggetelo!

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    Maria

    21/09/2018 13:35:04

    Quella di Edmond Dantès è la storia di un uomo che è caduto in basso, precipitato nella disperazione più nera a causa dell’invidia di coloro che lo circondano. Ma è anche la storia di un uomo che ha saputo risollevarsi e fare della vendetta il suo proposito di vita. In procinto di sposarsi con la bella e amata Mercedes, circondato dall’affetto del caro padre e con la prospettiva di un futuro roseo, Edmond è brutalmente strappato a tutto questo da una falsa accusa di bonapartismo (siamo nella Francia del 1815) e gettato in prigione. Lì vi trascorrerà 14 anni con la sola compagnia del saggio abate Faria, un secondo padre per lui, il quale gli lascerà in eredità non solo la sua conoscenza ma anche un tesoro meraviglioso. Una volta fuori dalla prigione Edmond non è più lo stesso: Dumas ci consegna al posto del giovane di belle speranze, un uomo tenebroso e cupo, dall’animo in tempesta e la cui sete di giustizia lo spingerà ad elaborare un astuto piano. Proprio la complessità della sua vendetta fa sì che nel libro siano descritti, con minuzia di particolari, avvenimenti che non sembrano avere il minimo collegamento tra loro, ma che sono tessere di un mosaico più grande. Dietro ogni lieve manovra si cela Montecristo, figura enigmatica e solitaria. I personaggi che lo circondano sono realistici e ben delineati, ognuno con le proprie debolezze e vizi: un’ umanità avida ed egoista (quella della Parigi nobile, con banchieri arricchiti e procuratori di re imperturbabili), nella quale, tuttavia, splendono come lievi fiamme alcuni personaggi che sono, invece, onesti e coraggiosi (basti pensare a Maximilien Morrel, Valentine e la stessa Mercedes). Su tutti loro cala l’ombra di Montecristo, figura solitaria e angelo vendicatore. In questa storia Dumas, infatti, pone al centro anche il rapporto tra Dio e l’uomo, tra la giustizia umana e quella divina, tematiche che ancora oggi hanno valore. Ecco perché “Il conte di Montecristo” è un autentico classico senza tempo.

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