Contro ogni evidenza. Un'indagine del commissario Lucchesi

Gianni Simoni

Editore: TEA
Collana: Narrativa Tea
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 marzo 2014
Pagine: 218 p., Rilegato
  • EAN: 9788850233397
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Recensioni dei clienti

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    Stefano

    02/05/2018 19:18:38

    Tre quarti del libro per raccontare la storia personale del commissario Lucchesi, tra l'altro personaggio alquanto antipatico. Un quarto per un giallo senza nessuna sorpresa. Lo sconsiglio

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    Elena

    04/02/2017 21:05:18

    Avevo letto recensioni secondo cui questo sarebbe il libro peggiore tra quelli di Simoni. Per quanto mi riguarda è il primo che ho letto e mi è piaciuto tantissimo, tanto da finirlo in un giorno. La storia personale dell'ispettore ha delle lacune per me perché avrei dovuto leggere i libri precedenti, però Lucchesi come personaggio mi è risultato umano e apprezzabile, così come i suoi colleghi. La scrittura di Simoni è molto scorrevole e lineare, invoglia a leggere sempre una pagina in più, tanto che mi sono ritrovata alla fine del libro senza quasi accorgermene. Leggerò sicuramente altro di questo scrittore, il cui orientamento politico mi interessa davvero poco (dato che ho letto recensioni critiche basate su questo) e di cui ho apprezzato il fatto di avermi fatto trascorrere qualche ora immersa in una piacevole lettura gialla italiana.

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    Gianni

    28/08/2014 10:41:26

    Non riesco a comprendere la dietrologia di questi racconti di scrittori schierati politicamente a sinistra che pensano più, tra le pagine del racconto, a far propaganda piuttosto che allietare il lettore con una trama gialla. Già Vichi è stato da me bollato per questa tendenza, ora lo sarà anche Simoni. E' il primo libro che leggo con protagonista il commissario di colore e sarà l'ultimo. Noioso, quasi paranoico, provoca una certa irritazione leggerlo dovuta alla pesantissima descrizione del personaggio principale che lo rende un (finto) emarginato per il colore della pelle, tanto da renderlo pure spocchioso con alcuni agenti che non lo avevano subito riconosciuto scambiandolo per un balordo qualsiasi. Sinceramente queste storie "politically correct" a senso unico, senza un vero e proprio fine descrittivo, storico o didattico informativo hanno un pò stancato. Le campagne politiche nascoste dietro il paravento di un romanzo giallo (o altro genere) a mio giudizio sminuiscono e allontanano il lettore da questo piacevole mondo di evasione e relax.

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    siro

    21/06/2014 13:19:26

    mi ero ripromesso di non leggere più Simoni, purtroppo ci sono ricascato. stavolta però ho fatto un prestito dalla biblioteca

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